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06/06/2026

Il 31 luglio scade appalto delle pulizie e il nuovo piano industriale di Zara prevede un taglio del 50% delle ore di lavoro.
Boicotta Zara : chi impoverisce i lavoratori non merita di arricchirsi con i nostri soldi.

RISPETTO DELLA DIGNITÀ DELLE LAVORATRICI. NOVOTEL DI MESTRE È MARKAS NON SIETE DEI PICCOLO TRUMP!A breve avverrà cambio ...
16/04/2026

RISPETTO DELLA DIGNITÀ DELLE LAVORATRICI. NOVOTEL DI MESTRE È MARKAS NON SIETE DEI PICCOLO TRUMP!
A breve avverrà cambio di appalto presso il Novotel di Mestre, sistema attraverso cui lavorano le cameriere ai piani. Le lavoratrici vogliono incontrare l'azienda entrante e stabilire un accordo quadro per migliorare le condizioni di lavoro.
Alcune lavorano da oltre 20 anni presso questa struttura ricettiva!
Markas, azienda entrante, non accetta e non vuole riconoscere adl Cobas come sindacato rappresentativo di queste lavoratrici seppure tutte loro aderiscono liberamente ad adl Cobas.
Siamo stanche di queste prepotenze. Vogliamo che sia riconosciuta la democrazia sindacale e contrattazione collettiva.
Evidentemente novotel e Markas credono di attuare il modello autoritario trumpiano. Ma, come sempre, di fronte alle prepotenze lottare non è solo un diritto ma un dovere!

✊20 giugno 2025: giornata di sciopero e mobilitazione contro il riarmo e l’economia di guerra🗓️20 giugno 2025⏱Ore 18.00📍...
18/06/2025

✊20 giugno 2025: giornata di sciopero e mobilitazione contro il riarmo e l’economia di guerra
🗓️20 giugno 2025
⏱Ore 18.00
📍Piazzetta Aldo Moro

Il 20 giugno come ADL COBAS Veneto abbiamo deciso di attraversare la giornata di sciopero lanciata da diverse sigle del sindacalismo di base per rilanciare e rafforzare le mobilitazioni contro il genocidio del popolo palestinese, contro le politiche di riarmo e conversione bellica dell’economia e contro la torsione autoritaria del governo italiano.
I conflitti armati – in Ucraina, in Sudan, senza dimenticare le 50 guerre in corso attualmente nel pianeta – si stanno allargando. In particolare a Gaza è in corso un vero e proprio genocidio, legittimato dai governi occidentali e in cui la barbarie di Israele diventa ogni giorno più evidente e feroce, con continue violazioni del diritto internazionale e dei più basilari diritti umani.

L’escalation del conflitto tra Israele ed Iran, con la possibile entrata in guerra anche degli Stati Uniti, rappresenta un ulteriore punto di non ritorno: il mondo è in guerra.

Oltre alla Palestina le elite di governo italiane ed europee invece di giocare un ruolo di pace a livello internazionale, promuovono la politica del riarmo e del rilancio dell’industria bellica, forse sperando così di riacquistare un ruolo politico internazionale e risolvere le crisi industriali e di consenso politico che attraversa tutto il vecchio continente.

Dopo anni di continui tagli al welfare state, di austerità e di rifiuto di allargare la solidarietà europea per ridurre le disuguaglianze, la povertà ed impostare una transizione ecologica socialmente sostenibile, scopriamo che non è un problema per la UE mobilitare un’enorme massa di denaro, 800 miliardi, nell’acquisto di sistemi di armamento.
E’ evidente che l’aumento delle spese miliari richiederà un ulteriore taglio alla spesa sociale - sanità, istruzione e welfare - che significherà un aumento delle povertà e delle disuguaglianze sociali.
E’ la transizione verso l’economia di guerra, che comporta una restrizione dello spazio di consenso, come certificato dalla trasformazione in legge del cosiddetto Decreto Legge Sicurezza.

Ci vediamo venerdì!

VENERDI’ 13 GIUGNO 2025SCIOPERO DELL’INTERA GIORNATADEGLI AUTISTI MADILO DEL MAGAZZINO BRT VILLORBAIl lavoro degli autis...
13/06/2025

VENERDI’ 13 GIUGNO 2025
SCIOPERO DELL’INTERA GIORNATA
DEGLI AUTISTI MADILO DEL MAGAZZINO BRT VILLORBA

Il lavoro degli autisti negli ultimi anni diventa sempre più pesante, più stressante e più pericoloso. Ogni santo giorno devono uscire nelle strade a fare le consegne, col sole e il maltempo, sempre col fiato sul collo di terminare il lavoro perché altrimenti il giorno dopo si ritrovano da fare le mancate consegna del giorno prima.
E con tutto questo in quella filiale non esiste nemmeno un premio di risultato che almeno compensi tutti i disagi degli autisti.

Tutti ormai ci siamo abituati a vedere nelle città i furgoni parcheggiati dappertutto, fare manovre spericolate, per mantenere lo standard richiesto dai Corrieri.

Ma ad un certo punto, quando si tira troppo la corda, la corda si spezza.
Così oggi, 13 Giugno, praticamente tutti gli autisti della Filiale Brt di Villorba si sono fermati in sciopero. Così come ieri hanno scioperato i loro colleghi di Gls di Ponzano, sempre per gli stessi motivi.

I lavoratori, che sono in appalto alla Società Madilo srl, manifestano una grandissima insoddisfazione per le modalità in cui vengono fatti lavorare: carichi di lavoro pesantissimi, ritardi continui, orari insostenibili e totale assenza di risposte da parte aziendale.

In Brt a Villorba, in tanti anni, non c’è mai stata nessuna alcuna agitazione sindacale ed i lavoratori hanno sempre cercato di risolvere le situazioni pacificamente.
Quello di oggi è il primo sciopero della storia di quel magazzino perché ormai si è diffusa la consapevolezza che “stando buoni” la situazione peggiora continuamente.
E ripetiamo, prima della pur importante parte economica, esiste il rispetto per le persone, per la loro vita, per le regole che dovrebbero presiedere al rapporto di lavoro, dal codice della strada al divieto per gli autisti di fare i facchini, ecc.

Lo sciopero è perfettamente riuscito anche se ieri sono girati tentativi di minacce e di ritorsioni: oggi abbiamo dimostrato che i lavoratori non hanno paura!

         RASSEGNA STAMPA dello Sciopero delle lavoratrici del Novotel di Mestreit
09/03/2025


RASSEGNA STAMPA dello Sciopero delle lavoratrici del Novotel di Mestreit

                 OGGI SIAMO IN SCIOPERO, PERCHE’ LA PARITA’ DI GENERE SI GARANTISCE CON LA PARTECIPAZIONE E LE LOTTE DEL...
08/03/2025


OGGI SIAMO IN SCIOPERO, PERCHE’ LA PARITA’ DI
GENERE SI GARANTISCE CON LA PARTECIPAZIONE E LE LOTTE DELLE
LAVORATRICI E NON CON LA CARITA’ O LA COMPASSIONE!
BASTA CON LO SFRUTTAMENTO!
Come ogni anno, intorno all’OTTO MARZO, vediamo sui giornali ed in televisione le solite
statistiche sulle discriminazioni salariali ed economiche che subiscono le lavoratrici: paghe più basse, part time involontari, pensioni più basse, ecc. ecc.
Noi vogliamo però ricordare a tutti che quelle statistiche parlano della vita reale, concreta,
materiale, di milioni di donne; che lo sfruttamento è qualcosa di molto materiale ed ha dei responsabili molto materiali!
Mestre: al Novotel le cameriere ai piani hanno scioperato un'ora in uscita per ribadire come la paga oraria non sia assolutamente dignitosa. Se la proprietà guadagna miliardi ogni anno è anche grazie al lavoro di tutte queste donne che però non hanno alcun riconoscimento per questo.
Pretendiamo miglioramenti economici veri che consentano una vita dignitosa:
- Salario di almeno 10,00 euro all’ora;
- Un Buono pasto giornaliero del valore di 8,00 euro;
- Premio di risultato;
- Bonus per i picchi di lavoro;
Gorizia: Al centro commerciale Tiare e al negozio Ikea le lavoratrici delle pulizie hanno scioperato per rivendicare condizioni economiche migliori. Con il cambio di appalto e l'ingresso di Euro e Promos le lavoratrici hanno perso alcune delle condizioni di miglior favore e con i contratti part time arrivano ad uno stipendio medio di 700 euro al mese.
Una paga da fame che non prevede maggiorazioni per il lavoro domenicale o per il turno spezzato.

🛠“La lotta paga” è una espressione che ha un significato profondo per noi.Ci permettiamo di usarla quando, attraverso l’...
23/01/2025

🛠“La lotta paga” è una espressione che ha un significato profondo per noi.
Ci permettiamo di usarla quando, attraverso l’organizzazione e il processo di sintesi tra persone diverse con bisogni diversi si riesce ad arrivare ad un risultato che altrimenti non avremmo potuto raggiungere, consapevoli del fatto che la bontà del risultato non ha carattere assoluto, ma dipende da mille variabili, prima fra tutte la soddisfazione di lavoratori e lavoratrici interessate dalla lotta.
La mobilitazione dei lavoratori del magazzino DHL di Quarto d’Altino è stato un percorso che ci fa dire che si, effettivamente la lotta paga, per molti motivi.
📌Primo perché abbiamo ottenuto delle condizioni di accordo equivalenti a quelle dei lavoratori che operavano direttamente nel negozio del Fondaco dei Tedeschi, che chiuderà il 30 aprile 2025: di fatto viene riconosciuto che il disagio patito da tutti i livelli dell’indotto è equivalente, e che quindi deve essere equivalente il trattamento: non esistono lavoratori di serie A e di serie B.
📍Secondo perché al di là della buona uscita abbiamo ottenuto delle garanzie in merito al fatto che, qualora l’attività del magazzino dovesse riprendere grazie a nuovi clienti, i lavoratori che ci hanno lavorato negli ultimi anni possono esercitare il diritto di precedenza: siamo lavoratori di quel magazzino, al di là delle aziende in appalto che dovessero susseguirsi.
Come abbiamo già detto, il costo sociale della perdita del posto di lavoro a tempo indeterminato è difficile da quantificare economicamente: in un mondo che vincola molti dei diritti base al possesso di un posto di lavoro fisso, saremmo superficiali a entusiasmarci per ciò che abbiamo raggiunto: abbiamo vinto la battaglia ma il contesto non è di certo dei più rosei.
❌Ci sarebbe molto da discutere su come i nostri territori siano diventati terreni di conquista da cannibalizzare lasciando dietro deserto, impoverimento ed abbandono per società che usano il proprio brand ed il proprio fatturato per accaparrarsi il posto, senza però nessuna cura del posto in cui sono ospiti.
La mancanza di prospettiva è qualcosa di cui la c.d. "classe dirigente" prima o poi dovrà rendere conto.
(CONTINUA)

13/01/2025

Fondaco dei Tedeschi, atto V.
Torneremo per tutti gli atti che saranno necessari.
Tutti insieme senza paura!

Indirizzo

Via Mezzacapo, 32/b Marghera/Castello 5847 Venezia
Venice
30175

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 15:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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