Venezia Open Art

Venezia Open Art Siamo una Art Community internazionale,
con artisti, esperti d'arte, che collaborano tra loro creando

Siamo una comunità artistica internazionale,
con artisti, musicisti ed esperti d'arte, che collaborano tra loro, creando una rete di scambio creativo, conoscenza e interazione tra artisti di tutto il mondo. Cerchiamo di scoprire nuovi punti di vista e nuove realtà creative e vogliamo dare loro risonanza mondiale nel mondo dell'arte. Promuoviamo le attività dei nostri sostenitori e immaginiamo nuovi modi per portare l'arte nella vita quotidiana, realizzando eventi aperti a tutti.

MOSTRA COLLETTIVA INTERNAZIONALE “MUT-AZIONI. Evoluzioni contemporanee di segno, forma, colore”Dal 14 al 28 Febbraio 202...
08/02/2026

MOSTRA COLLETTIVA INTERNAZIONALE
“MUT-AZIONI. Evoluzioni contemporanee di segno, forma, colore”
Dal 14 al 28 Febbraio 2026
INAUGURAZIONE SABATO 14 FEBBRAIO ALLE ORE 17:00

Cura, organizzazione e presentazione
del Critico d'Arte e Curatrice Maria Palladino

Progetto e realizzazione grafica e video Steve Magnani
Servizio fotografico, riprese video e allestimento Ivan Zambelli Ivan Bostick Zamellisar

Presso: Venezia Open Art , Dorsoduro, Calle de le Pazienze 2620, 30123 Venezia (VE)

Orari di apertura: Martedì – Domenica, 15:00 – 18:30. Chiuso Lunedì.
Ingresso libero.

Per Informazioni e contatti: Maria Palladino: 3341695479 [email protected]

Dalle “Metamorfosi” di Ovidio, poema epico composto tra il 2 e l'8 d.C. e le opere costituenti la personale “Maxima Proposito (Ovidio)” di Joseph Kosuth nel 2018, intercorrono due millenni, spostamenti di prospettiva, di significati e mezzi espressivi. Dal concreto all'astratto, dalla messa alla berlina di vizi e peccati di dei, semidei ed uomini tramite punizioni esemplari e modelli edificanti, all'indagine relativa alla differenza di senso rispetto alla diversità di punti di vista per ciascun individuo, il salto è sostanziale, e rispecchia il passare del tempo, l'evolversi della mentalità e delle dinamiche sociali.
Il concetto di mutamento, trasformazione, è alla base dell'esistenza di tutti gli esseri viventi e tutte le cose del mondo, il fondamento dell'esistenza stessa, dettato da quel principio secondo il quale nulla si crea e nulla si distrugge. Premessa e fine di ogni agire umano, come dell'agire artistico, è un processo di crescita e pertanto di mutazione che conduce gli antecedenti ad un prodotto diverso e nuovo, una creatura o un'opera, rivivificate e cambiate di segno.
Innumerevoli gli artisti che nel corso della storia hanno tratto ispirazione dal poema ovidiano: Apollo e Dafne (1623 – 1625) di Gian Lorenzo Bernini, Danae (1545 – 1554) di Tiziano Vecellio, Leda e il cigno (1550 – 1560) di Jacopo Tintoretto, la Punizione di Marsia (1570 – 1576) di Tiziano, Narciso (1597 -1599) di Caravaggio, Amore e Psiche (1787 -1793) di Antonio Canova, per citarne solo alcuni.
Successivamente altrettanti numerosi autori hanno espresso nello stile e nel linguaggio a loro proprio la transizione da una sembianza all'altra: negli accostamenti di soggetti fra loro contraddittori, nella fusione straniante di elementi marcata dal dinamismo del processo, nell'implicazione di misteriosi significati simbolici: Hyeronimus Bosch ( - 1516) e i suoi incubi controriformisti, Giuseppe Arcimboldo (1526 – 1593) con le fantasiose pareidolie antropomorfe di fiori e frutta, Giorgio De Chirico (1888 – 1978) e la traduzione della realtà in enigmi e rebus, Maurits Cornelits Escher (1898 -1972) tramite i suoi arditi scorci geometrici, Salvador Dalì (1904 – 1989) e le distorsioni generate dall'inconscio.
La capacità di trovare strade innovative, mezzi di espressione non consueti, interpretazioni non scontate, di mettere in discussione il precedente e abbracciare il coraggio del rinnovamento risulta essere nell'epoca attuale una facoltà di preponderante importanza e necessità, nel quotidiano come nell'arte: gli artisti in mostra esplorano questi concetti, portando alla luce creazioni originali, opere uniche che riflettono la sensibilità contemporanea e la spinta verso ulteriori forme espressive, senza perdere di vista la preziosa eredità culturale del passato. 06.02.2026 Maria Palladino

In esposizione opere degli artisti: Daniela Fogar ( Ellis Bell ) Davide Kapanadze , Francesca Schiavon , Gianluca Grosso , Giuliano Convento , Hide ( Elizaveta Beskrovna ), Iolanta Tataru ( Iolanta Taroh ) , Laura Bonomo , Leo Napoletano , Luca Berno, Maiya Petra , Manuel Silvestrin , Marcella Carbonaro , Maria Letizia Costa , Marta Casarin , Paolo da San Lorenzo ( Sergio Ferri ), Salvatore Salamone (Trattostudio) , Sandra Boschetti , SenHava ( Eseniya Gavrilova ), Serena Contino , Stefania Guerrieri , Susanna Gatto .

Indirizzo

Venice

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