23/05/2026
Con profonda gratitudine e commozione, la Condotta Slow Food di Venezia ricorda Carlo Petrini, per tutti noi semplicemente “Carlin”: una guida, un visionario, un uomo capace di cambiare il modo in cui il mondo guarda al cibo, alla terra e alle relazioni umane.
Chi lo ha conosciuto sa che non è stato soltanto il fondatore di Slow Food. È stato il creatore di un pensiero nuovo, radicale e profondamente umano: l’idea che mangiare sia un atto politico, culturale ed etico. In anni in cui biodiversità, agricoltura contadina, equità e ambiente erano considerati temi marginali, Petrini ha avuto la forza e la lucidità di indicare una strada diversa, coinvolgendo migliaia di persone in ogni angolo del pianeta.
Ha dato forma a parole e visioni che oggi sembrano patrimonio comune, ma che allora erano rivoluzionarie: i Presìdi, gli orti in Africa, le Comunità del Cibo, la giustizia alimentare, Terra Madre, il principio del “Buono, Pulito e Giusto”. Attraverso il cibo ha costruito una rete globale di persone unite dal rispetto per la terra, per il lavoro umano e per le culture locali.
Molti di noi conservano ancora viva la memoria delle prime edizioni di Terra Madre: il sentimento potente di partecipare a qualcosa di nuovo e necessario, quasi a una rivoluzione gentile. In quei giorni si percepiva chiaramente la forza di un sogno collettivo che superava confini geografici, sociali e culturali.
Per la nostra Condotta, e per tanti di noi personalmente, Carlo Petrini ha rappresentato molto più di un riferimento ideale. Grazie al suo lavoro abbiamo costruito amicizie, relazioni, esperienze e comunità che continuano a dare senso al nostro impegno quotidiano. Ci ha insegnato che la difesa della biodiversità non riguarda solo il cibo, ma il modo stesso di stare al mondo.
Oggi il pianeta appare un po’ più solo senza la sua voce. Ma il pensiero, le reti umane e la speranza che ha saputo generare continuano a vivere nei gesti quotidiani di chi crede in un futuro più giusto, più consapevole e più umano.
A lui va la nostra riconoscenza più sincera.
La Condotta Slow Food di Venezia.