25/07/2026
Oltre il carcere: linguaggi e narrazioni per nuovi immaginari di giustizia, diritti e istituzioni Corso per saper comunicare l’istituzione, i diritti, la giustizia, le ingiustizie.
LINK per iscriversi in bio
Voler superare il carcere implica anche intervenire sui linguaggi che lo rendono intelligibile perchè le parole che decidiamo di utilizzare selezionano, semplificano e producono realtà. Definiscono chi è visibile, chi è legittimo, chi resta fuori campo.
Il discorso pubblico sul carcere è spesso attraversato da lessici che irrigidiscono - sicurezza, emergenza, devianza - e che finiscono per chiudere il campo delle possibilità, rendendo l’istituzione necessaria e le storie delle persone detenute raccontabili solo in forme stereotipate. In questo senso, consideriamo che il linguaggio sia uno spazio di produzione politica.
Il corso si colloca dentro questa tensione. Vogliamo che comunicare diventi pratica critica, un esercizio di disallineamento rispetto alle narrazioni dominanti, per aprire altre grammatiche, altri immaginari, altre possibilità di senso. Perché è solo intervenendo su ciò che può essere detto - e su come può essere detto - che diventa possibile iniziare a pensare, e quindi a costruire, forme diverse di giustizia.
Programma
Il corso si articola in cinque incontri, ognuno dedicato a un diverso linguaggio e a una diversa pratica del raccontare il carcere.
1. La scrittura – reportage e denuncia
Qual è il confine tra informare e spettacolarizzare? Come si tengono insieme responsabilità, fatti e narrazione?
Con Luigi Mastrodonato.
2. La voce – podcast e narrazione sonora
Come si costruisce un racconto attraverso la voce? Come si restituisce complessità senza appropriarsi delle storie altrui?
Con Isabella De Silvestro.
3. La comunicazione pubblica – media e social
Come si costruisce un discorso pubblico sui diritti? Quali strategie permettono di spostare l’immaginario dominante?
Con Andrea Oleandri.
4. Il linguaggio – categorie, immaginari, possibilità
In che modo le parole producono realtà? Come si possono disinnescare le categorie che chiudono e aprire nuovi spazi di senso?
Con Valeria Verdolini.
5. Pratica e restituzione
Uno spazio labo