Closer

Indicazioni Sito Web

Closer Closer è un’associazione culturale no-profit impegnata a creare un laboratorio culturale permanente contro ogni forma di esclusione e marginalizzazione.

Closer è un'associazione culturale nata a Venezia nel 2016. Closer promuove attività culturali dove è più difficile. Ovunque lo stato sociale mostri i suoi limiti, con un focus sull’ambito carcerario. Ovunque lungo i confini nazionali, con un focus sulla regione Veneto. Closer si impegna a intervenire attraverso l’organizzazione di workshop ed eventi finalizzati a includere ciò che è sempre stato escluso; si impegna a realizzare progetti di natura sociale rivolti alla cittadinanza, l’esclusa meno consapevole. Arte per chi l’ha sempre desiderato, tecnologia per chi non ha mai potuto: potere imparare è l’unico — vero — potere. Closer è stata fondata a Venezia nel 2016 da:
Leonardo Azzolini
Leonardo Nadali
Nicolò Porcelluzzi
Giulia Ribaudo
Luca Ruffato
Federico Tanozzi

negli anni si sono unite: Francesca Massarenti, Geraldina Rozzi, Giulia Zornetta, Severino Antonelli. Dal novembre 2020, Closer ha una newsletter mensile che si chiama PIOMBI. PIOMBI raccoglie storie, poesie, parole e testimonianze sul carcere in Italia, nel mondo, nei libri, nei film. Ci si può iscrivere qui: https://bit.ly/38OF9ee.

Abbiamo ricevuto una donazione molto importante dalle amiche di How Do We Meet  e siamo davvero felicissime.Questa somma...
08/10/2026

Abbiamo ricevuto una donazione molto importante dalle amiche di How Do We Meet e siamo davvero felicissime.

Questa somma ci permetterà di continuare a entrare nel carcere femminile della Giudecca, costruire attività insieme alle donne ristrette e portare fuori dal carcere le questioni che riguardano la loro condizione e i loro diritti.

Siamo particolarmente felici che questo sostegno arrivi da HDWM, per la sensibilità e l’attenzione al femminile che da sempre ne caratterizzano il lavoro.

Grazie per aver creduto in quello che facciamo e per aver scelto di sostenerlo

Questa sera ci siamo trovate in tante al Centro Anziani di Santa Marta per SUTURA Letture di gruppo su donne e detenzion...
30/09/2026

Questa sera ci siamo trovate in tante al Centro Anziani di Santa Marta per SUTURA Letture di gruppo su donne e detenzioni.
Abbiamo presentato il progetto e introdotto il libro Avremo anche noi bei giorni di Zehra Doğan (Fandango Libri ) che leggeremo nelle prossime settimane e che ci ritroveremo a discutere alla Libreria ❤ MarcoPolo il 14 ottobre alle ore 20.

Nel numero di settembre di PIOMBI siamo davvero felici di ospitare un articolo di Patrick Zaki . Come molti di voi ricor...
29/09/2026

Nel numero di settembre di PIOMBI siamo davvero felici di ospitare un articolo di Patrick Zaki . Come molti di voi ricorderanno, Zaki è stato detenuto ingiustamente in Egitto dal 7 gennaio 2020 all’8 dicembre 2021 per la sua militanza a favore di un Egitto più libero e democratico. In cella, in quell’anno, ha conosciuto Ahmed Douma, uno dei maggiori esponenti della rivoluzione araba del 25 gennaio, che nel 2011 fece cadere definitivamente la dittatura di Hosni Mubarak, che durava ormai da trent’anni. Dopo anni di carcere, Douma è stato liberato con un decreto presidenziale nel 2023, salvo poi essere di nuovo arrestato e condannato ad aprile 2026 a un ulteriore anno di carcere, con l’accusa di aver pubblicato informazioni false. Zaki ci racconta un uomo segnato dalla detenzione ma pronto a combattere sempre per la libertà. Proprio nei giorni della sentenza Regeni, siamo felici di ricordarlo e ringraziamo Patrick per il suo contributo.
Per leggere il pezzo e iscriversi a PIOMBI link in bio.

SUTURALetture di gruppo su donne e detenzionia cura di CloserLIBRO 3Avremo anche noi bei giorni di Zehra Doğan (Fandango...
22/09/2026

SUTURA
Letture di gruppo su donne e detenzioni
a cura di Closer

LIBRO 3
Avremo anche noi bei giorni di Zehra Doğan (Fandango Libri )

Mercoledì 30 settembre | h18.30
da Centro Anziani di Santa Marta
presentiamo il progetto e il libro e beviamo una birretta

Mercoledì 14 ottobre | h20.00
da libreria MarcoPolo in Campo Santa Margherita, Venezia
ci incontriamo per una discussione collettiva

Se vuoi partecipare conferma la tua presenza nel link in bio

Closer ETS ricerca una collaboratrice o un collaboratore per la progettazioneCloser ETS ricerca una collaboratrice o un ...
15/09/2026

Closer ETS ricerca una collaboratrice o un collaboratore per la progettazione

Closer ETS ricerca una collaboratrice o un collaboratore con esperienza nella progettazione per il Terzo Settore, che si occupi di individuare opportunità di finanziamento e di sviluppare candidature progettuali a partire dalle idee e dai progetti promossi da Closer.

Attività

La persona selezionata si occuperà di:
• monitorare bandi pubblici e privati; individuare opportunità di finanziamento coerenti con le attività di Closer, attraverso bandi e richieste di erogazioni liberali;
• analizzare requisiti e criteri di ammissibilità;
• predisporre e scrivere le candidature progettuali;
• raccogliere e organizzare la documentazione necessaria alla partecipazione ai bandi;
• collaborare con il team di Closer durante la stesura dei progetti.

Requisiti

Cerchiamo una persona che abbia:
• esperienza nella progettazione per enti del Terzo Settore;
• conoscenza dei principali strumenti di finanziamento pubblici e privati;
• ottime capacità di scrittura e sintesi;
precisione, autonomia organizzativa e rispetto delle scadenze.

Collaborazione
• collaborazione in partita IVA;
• compenso da concordare in base all’esperienza;
possibilità di lavorare da remoto, con momenti di confronto con il team.

Candidatura
Per candidarsi è possibile inviare CV, una breve presentazione e un portfolio dei progetti realizzati all’indirizzo [email protected] entro il 30 settembre.

È arrivato un numero speciale di PIOMBI perchè dobbiamo condividere con voi un traguardo importante; quest’anno Closer c...
06/09/2026

È arrivato un numero speciale di PIOMBI perchè dobbiamo condividere con voi un traguardo importante; quest’anno Closer compie dieci anni.

Abbiamo deciso di ricordarcelo al Cinema Galleggiante, uno dei luoghi che negli ultimi anni ci ha permesso di portare fuori dal carcere qualcosa di quello che accade dentro e che, anche quest’anno, ci ha dato la possibilità di raccontarci dalla piattaforma posizionata in mezzo alla laguna, davanti a spettatrici e spettatori seduti nelle loro barche. Abbiamo letto Default, un testo che abbiamo scritto provando a raccontare in che modo questi dieci anni ci hanno cambiate.

Abbiamo scelto questo titolo perché punire, escludere, rinchiudere sono alcune delle impostazioni di default del mondo che la storia della nostra società ha costruito. Modi di rispondere a ciò che percepiamo come pericoloso, deviante, difficile, che abbiamo imparato a considerare naturali al punto da non accorgerci quasi più che sono delle scelte.

Il carcere, in questo senso, non è un mondo separato dal nostro. Anzi, è uno dei luoghi in cui queste logiche diventano più visibili. Ma le stesse logiche attraversano continuamente la società fuori: stabiliscono chi merita fiducia, chi una seconda possibilità, chi può sbagliare, chi deve essere allontanato, chi consideriamo responsabile della propria condizione.

In questi dieci anni il confronto diretto con l’istituzione carceraria, ma soprattutto con le donne che la abitano, ci ha costrette molte volte a riconoscere anche i nostri default. A scoprire quanto di quello che pensavamo sul carcere, sulla colpa, sulla sicurezza, sulla libertà e persino sulle persone che avremmo incontrato lì dentro fosse già stato scritto prima ancora di attraversare quella porta.

Non volevamo fare un bilancio dei primi dieci anni di Closer e nemmeno raccontare le storie delle donne detenute. Default è un testo fatto di frammenti di quello che l’incontro ha prodotto tra loro e noi: vicinanze e distanze, identificazioni e differenze, affetto, disagio, paura, desiderio, vergogna, contraddizioni. E soprattutto della consapevolezza di una differenza che non possiamo cancellare: noi possiamo scegliere di entrare e, soprattutto, siamo libe

Valeria Verdolini sarà la quarta docente di Oltre il carcere, il corso con cui Closer prova a interrogare i linguaggi at...
27/08/2026

Valeria Verdolini sarà la quarta docente di Oltre il carcere, il corso con cui Closer prova a interrogare i linguaggi attraverso cui raccontiamo il carcere, la giustizia e i diritti.

Valeria Verdolini è ricercatrice universitaria, sociologa e attivista. È presidente di Antigone Lombardia e autrice di Abolire l’impossibile (add editore , 2025).

La sua lezione partirà da questa domanda:
Come si racconta qualcosa che siamo abituati a considerare inevitabile? E quali parole servono per rendere immaginabile il suo superamento?

Perché abbiamo scelto proprio lei:
Perché prima ancora di immaginare un mondo senza carcere dobbiamo riuscire a mettere in discussione l’idea che il carcere sia necessario.

Dettagli sulla lezione:
12 ottobre 2026
18.30–20.00
Online

Tutte le informazioni sul corso OLTRE IL CARCERE sono disponibili al link in bio.

È arrivato l’ultimo numero di PIOMBI è la newsletter di Closer, raccoglie storie, poesie, parole e testimonianze sul car...
25/08/2026

È arrivato l’ultimo numero di PIOMBI è la newsletter di Closer, raccoglie storie, poesie, parole e testimonianze sul carcere in Italia, nel mondo, nei libri, nei film.
L’estate più calda di sempre sta giungendo al termine e la nuova stagione politica sembra preannunciare un autunno di tempeste metaforiche e non. Per aiutarvi a godervi le ultime giornate lunghe di un’estate troppo breve (con un pensiero a chi è detenuto/a, e in questo clima di torrido oscurantismo soffre più di tutti) pubblichiamo un bel racconto di Giacomo Giossi , coordinatore di The Italian Review e collaboratore di numerose riviste e giornali. Una riflessione che dal crimine e dai criminali parla di sé e del proprio ruolo nella società. La poesia è di Stefano Calafiore.

Il 2 settembre ci trovate nel programma del Cinema Galleggiante a Venezia (Microclima Venezia ), dalla piattaforma galleggiante posta nel mezzo della laguna racconteremo i nostri 10 anni di attività di Closer, siamo già emozionate.

Per leggere il pezzo, link in bio.

Andrea Oleandri sarà il terzo docente di Oltre il carcere, il corso con cui Closer prova a interrogare i linguaggi attra...
18/08/2026

Andrea Oleandri sarà il terzo docente di Oltre il carcere, il corso con cui Closer prova a interrogare i linguaggi attraverso cui raccontiamo il carcere, la giustizia e i diritti.

Andrea Oleandri è giornalista e da 12 anni Responsabile Comunicazione di Antigone . Ha collaborato come freelance con diverse testate e cura la rubrica Notizie dal carcere su lavialibera . È co-direttore della Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili (CILD ) e membro del board della Civil Liberties Union for Europe (Liberties ).

La sua lezione partirà da questa domanda:
Come si costruisce un discorso pubblico sui diritti capace di uscire dalla propria bolla e mettere in discussione le narrazioni dominanti?

Perché abbiamo scelto proprio lui:
Perché i diritti riguardano tutti, soprattutto quando pensiamo che riguardino solo gli altri.

Dettagli sulla lezione:
5 ottobre 2026
Online

Tutte le informazioni sul corso OLTRE IL CARCERE sono disponibili al link in bio.

Nel 1890 Vincent van Gogh dipinge La ronda dei carcerati, a partire da un’incisione di Gustave Doré.Uomini camminano in ...
17/08/2026

Nel 1890 Vincent van Gogh dipinge La ronda dei carcerati, a partire da un’incisione di Gustave Doré.

Uomini camminano in cerchio dentro un cortile.
Uno dietro l’altro.
Lo spazio è stretto, i muri altissimi.
Il movimento esiste, ma non porta da nessuna parte.

Sono passati centotrentasei anni.

Il rapporto di metà anno di Antigone ci dice che oggi nelle carceri italiane ci sono 64.741 persone per 46.343 posti effettivamente disponibili. Il tasso reale di sovraffollamento è arrivato al 139,7%, il più alto dal 2013.

Nel 44% degli istituti visitati da Antigone ci sono celle in cui lo spazio calpestabile è inferiore a tre metri quadrati a persona.

In estate, nelle celle sovraffollate, le temperature possono superare i 40 gradi. Scuole e attività rallentano e aumenta il tempo trascorso dentro.

Nei primi sette mesi del 2026 almeno 38 persone si sono suicidate in carcere. La più giovane aveva 21 anni.

Conosciamo queste condizioni, le misuriamo, le documentiamo, ma continuiamo a chiamarle pena rieducativa.
E continuiamo a costruire sicurezza aggiungendo persone a quel cerchio.

*

Vincent van Gogh, La ronda dei carcerati (da Doré), 1890, olio su tela, 80 × 64 cm, Museo Puškin, Mosca.

Indirizzo

Venice

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Closer pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi