05/02/2026
❌GRANDI NAVI. TRESSE E DUE WATERFRONT: SCELTE CONTRO L'AMBIENTE E NESSUN VERO CONFRONTO CON LA CITTA'
La realizzazione della seconda isola delle Tresse rappresenta un nuovo e grave attacco all’equilibrio ambientale della laguna.
Ancora più sconcertante è il tentativo di ammantare l’opera di una patina positiva coinvolgendo le scuole nella scelta del nome: un’operazione comunicativa che rischia di trasformare i ragazzi in strumenti di legittimazione di un intervento fortemente dannoso per l’ambiente.
Resta inoltre ferma la nostra contrarietà al progetto del canale Vittorio Emanuele, che di fatto riporta le grandi navi in Marittima.
Un’area che dovrebbe invece essere restituita alla città e ripensata come spazio urbano vivo, accessibile e multifunzionale, non nuovamente sacrificata alle esigenze del traffico crocieristico.
Non meno evidente è la contraddizione sulla strategia complessiva: se l’approdo offshore viene indicato come obiettivo finale, perché continuare a investire decine di milioni di euro nei cosiddetti porti diffusi e, in particolare, nello scalo del canale Nord – sponda Nord? Una scelta che appare costosa, incoerente e priva di una visione chiara di lungo periodo.
Infine, sul tema del Waterfront si ha l’impressione di ripartire ogni volta da capo, senza una reale volontà di confronto.
Non emerge l’intenzione di aprire un dialogo serio con i cittadini e con il comitato, né di valorizzare il lavoro e le competenze maturate negli anni.
Così facendo, si perpetua un metodo calato dall’alto, che allontana le decisioni dalla città invece di costruirle insieme.
Abbiamo chiesto al presidente Gasparato scelte trasparenti, coerenti e rispettose dell’ambiente lagunare e del diritto dei cittadini a partecipare alle decisioni che riguardano il futuro di Venezia.
OCIO - Osservatorio CIvicO indipendente sulla casa e sulla residenzialità
DIMISSIONI IMMEDIATE!
Comitato Waterfront