09/10/2026
L'estate è finita come è finito il caldo soffocante, opprimente che richiede grandi quantità di acqua.
Cosa rimane a Venezia? Si nota un calo visibile delle bottigliette di acqua vuote nei cestini, di quella abbandonate un po' ovunque e anche di quelle che finiscono nei rii.
Per qualcosa che si riduce aumenta invece un altro rifiuto. I bicchieri di plastica. L'estate torrida ha ridotto di molto le presenze turistiche, sia pernottanti sia giornaliere, con l'arrivo di temperature sopportabili si è tornati a weekend ingestibili, maree umane che invado la città con i loro corpi e con i rifiuti che producono.
La questione è una soltanto. Non esiste consumazione take-away / usa e getta gestibile e sostenibile. Non importa il materiale con cui è fatto il contenitore, plastica vergine, riciclata, bioplastica, carta vetro etc.
Affoghiamo nei rifiuti che si possono e si devono evitare. Le soluzioni ci sono, non solo divieti ma anche la leva fiscali, incentivi a non produrne. Privilegiare un sistema premiante rispetto a quello sanzionatorio (usato come ultima spiaggia).
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