Forum delle Associazioni Familiari del Veneto

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SOCIAL FREEZING (CONGELAMENTO DEGLI OVOCITI), FORUM FAMIGLIE VENETO: LA VERA LIBERTÀ È NON DOVER SCEGLIERE TRA MATERNITÀ...
27/08/2026

SOCIAL FREEZING (CONGELAMENTO DEGLI OVOCITI), FORUM FAMIGLIE VENETO: LA VERA LIBERTÀ È NON DOVER SCEGLIERE TRA MATERNITÀ, LAVORO E REALIZZAZIONE PERSONALE

Il tema del social freezing è arrivato all’attenzione del Consiglio regionale del Veneto attraverso una mozione che propone di favorire l’accesso alla crioconservazione degli ovociti per finalità non mediche e di rafforzare l’informazione sulla fertilità e sulle possibilità offerte da questa tecnica.

Il Forum delle Associazioni Familiari del Veneto ritiene che il tema meriti una riflessione seria. È importante riportare al centro del dibattito pubblico la fertilità, la corretta informazione e le difficoltà concrete che spingono molte donne e coppie a rinviare la nascita di un figlio.

Alla base vi sono problemi reali: percorsi formativi sempre più lunghi, ingresso tardivo e spesso precario nel mercato del lavoro, difficoltà di accesso alla casa, fragilità economica e una conciliazione tra vita familiare e lavoro ancora troppo complessa.

Il Forum invita però ad allargare lo sguardo al significato stesso della libertà di scelta. Non si tratta di giudicare le decisioni personali né di stabilire quando una donna debba diventare madre, ma di chiedersi quanto una scelta possa dirsi pienamente libera quando maternità, lavoro e realizzazione professionale entrano ancora troppo spesso in conflitto.

I percorsi di vita delle nuove generazioni si sono profondamente allungati. Il tempo necessario per formarsi, raggiungere una stabilità economica e professionale e costruire il proprio futuro finisce spesso per sovrapporsi agli anni nei quali molte persone desidererebbero costruire una famiglia.

È su questo nodo che la politica dovrebbe concentrare la propria attenzione.

La tecnologia può certamente ampliare le possibilità a disposizione delle persone e il social freezing rappresenta uno degli strumenti oggi esistenti. Occorre però evitare che una soluzione tecnologica venga percepita come la risposta principale a problemi che hanno radici sociali ed economiche.

Anche sotto il profilo medico ed etico, il social freezing richiede un’informazione completa e consapevole. Fertilità e genitorialità, proprio perché toccano dimensioni profonde della persona, devono inoltre essere sottratte a logiche di marketing che rischiano di trasformare possibilità offerte dalla medicina in bisogni da creare o soluzioni da promuovere commercialmente.

La vera libertà di scelta esiste quando una persona può costruire il proprio progetto familiare senza essere costretta a mettere sulla bilancia maternità, lavoro, sicurezza economica e realizzazione professionale.

Per questo il Forum ritiene che il confronto sul social freezing debba procedere insieme a una riflessione più ampia sulle politiche familiari e sulla conciliazione tra vita e lavoro.

Servono servizi per l’infanzia accessibili e diffusi sul territorio, politiche abitative che favoriscano l’autonomia dei giovani, sostegni economici adeguati alla genitorialità, maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro e una più equilibrata condivisione delle responsabilità familiari.

Occorre inoltre contrastare la penalizzazione professionale che ancora oggi può accompagnare la scelta di diventare madre e, seppure in misura diversa, padre.

C’è infine una questione culturale. Un figlio viene spesso raccontato soprattutto in termini di costi, tempo e rinunce. Diventare genitori richiede responsabilità ed energie, ma per moltissime persone la famiglia e la genitorialità rappresentano anche una parte essenziale della propria realizzazione personale.

Il confronto sul social freezing può quindi diventare un’occasione utile, purché non venga ridotto a una contrapposizione ideologica e consenta di affrontare insieme fertilità, libertà personale, corretta informazione e condizioni concrete nelle quali oggi si costruisce una famiglia.

Se vogliamo affrontare seriamente la denatalità, la sfida non può essere soltanto rendere più semplice posticipare la nascita di un figlio. Deve essere soprattutto creare le condizioni perché non sia necessario posticiparla.

Una società realmente libera è quella nella quale una donna non è costretta a scegliere tra maternità e lavoro e nella quale diventare genitori non rappresenta un ostacolo alla propria realizzazione personale e professionale.

È su questa conciliazione che il Forum delle Associazioni Familiari del Veneto chiede alla politica regionale di investire con maggiore decisione.

Forum delle Associazioni Familiari del Veneto

📚 BUONO LIBRI VENETO: CON UN ISEE DI 15.749 EURO SEI GIÀ FUORIÈ uscito il nuovo bando regionale Buono Libri 2026/2027.Un...
26/08/2026

📚 BUONO LIBRI VENETO: CON UN ISEE DI 15.749 EURO SEI GIÀ FUORI

È uscito il nuovo bando regionale Buono Libri 2026/2027.

Una misura importante, ma con criteri economici che, ancora una volta, rischiano di lasciare fuori una parte molto ampia delle famiglie venete.

I numeri parlano chiaro:

👉 ISEE da 0 a 10.632,94 €: contributo massimo 200 €
👉 ISEE da 10.632,95 a 15.748,78 €: contributo massimo 150 €
👉 ISEE superiore a 15.748,78 €: nessun contributo

E c’è un ulteriore elemento da considerare: la seconda fascia viene finanziata solo dopo aver soddisfatto le domande della prima, utilizzando le risorse eventualmente disponibili.

In altre parole, una famiglia con un ISEE di appena 15.749 euro è già considerata fuori dalla misura.

È davvero questa la soglia con cui vogliamo sostenere il diritto allo studio?

Come Forum delle Associazioni Familiari del Veneto da anni chiediamo alla Regione un cambio di passo.

La formazione dei nostri ragazzi non può essere considerata semplicemente una spesa privata delle famiglie.
È un investimento sul futuro dell’intera comunità.

E il costo della scuola non si esaurisce nei libri.

📖 Libri di testo e materiali
🚌 Trasporti
💻 Dotazioni e strumenti digitali
🎒 Attività didattiche
🏫 Progetti previsti dai PTOF
📐 Materiali specifici richiesti dai diversi percorsi scolastici

Sono costi reali che ogni anno pesano sui bilanci familiari.

E pesano anche su quelle famiglie che lavorano, hanno due o più figli, sostengono mutui, affitti e altre spese quotidiane e che, pur non trovandosi formalmente nelle fasce di maggiore disagio economico, non possono certo essere considerate famiglie “ricche” perché superano i 15.748 euro di ISEE.

🎯 Per questo chiediamo che la Regione Veneto inizi ad investire con maggiore decisione sul sostegno allo studio:

allargando le soglie ISEE, aumentando le risorse disponibili e costruendo strumenti che aiutino realmente tutte le famiglie nelle spese educative dei figli.

Indipendentemente dal grado di scuola frequentato e dalla tipologia di istituto scelto.

Perché sostenere una famiglia nelle spese scolastiche non significa fare assistenza.

Significa investire nell’istruzione.
Significa sostenere la libertà educativa.
Significa dare opportunità ai ragazzi.
Significa investire sul capitale umano del Veneto.

Le proposte ci sono e come Forum le abbiamo avanzate da tempo.

Ora serve il coraggio di aprire una nuova fase delle politiche regionali per l’istruzione e per la famiglia.

L’ARTE DI ACCOGLIEREStorie di affido, adozione e speranza.Ci sono gesti che cambiano una vita.Aprire la propria casa e i...
26/08/2026

L’ARTE DI ACCOGLIERE
Storie di affido, adozione e speranza.

Ci sono gesti che cambiano una vita.
Aprire la propria casa e il proprio cuore a un bambino è uno di questi.

Dal 1 al 6 settembre, nel suggestivo Salone del Palazzo dei Trecento a Treviso, una mostra racconta l’affido e l’adozione attraverso fotografie, immagini, oggetti, testimonianze, suoni e linguaggi artistici diversi.

Un percorso che prova a restituire la quotidianità, le emozioni, le fatiche e soprattutto la bellezza di relazioni familiari costruite sull’ascolto, sull’incontro e sulla cura.

Non una rappresentazione idealizzata dell’accoglienza, ma storie vere, raccontate con rispetto e autenticità.

📍 Palazzo dei Trecento – Treviso
📅 1–6 settembre 2026
🕓 dalle 16.00 alle 19.30
🎗️ Inaugurazione: 31 agosto, ore 18.00

La mostra si inserisce nella Biennale dell’Accoglienza – L’arte di Accogliere e nel progetto C.A.S.A.

Vi aspettiamo.

25/08/2026

📌Aggiornato per il 2026 il valore dell'Assegno di maternità e la soglia dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) di accesso al beneficio.
L'importo, se spetta la misura intera, è di 413,10 euro per cinque mensilità, pari a 2.065,50 euro complessivi. Mentre, il valore dell'ISEE non deve superare la soglia di 20.668,26 euro.

📅Il beneficio riguarda le nascite, gli affidamenti preadottivi o le adozioni senza affidamento, che si verificano dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026

🔗 https://rb.gy/fo9lyk

Cgia di Mestre: in Veneto mancano all'appello 671 laureati fra i 25 e i 34 anniSono più quelli che fuggono di quelli che...
25/08/2026

Cgia di Mestre: in Veneto mancano all'appello 671 laureati fra i 25 e i 34 anni
Sono più quelli che fuggono di quelli che rimangono in pianta stabile. Un saldo negativo per la nostra regione, mentre la fotografia complessiva nazionale dice l'opposto

Sono più quelli che fuggono di quelli che rimangono in pianta stabile. Un saldo negativo per la nostra regione, mentre la fotografia complessiva nazionale dice l'opposto

25/08/2026

IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DOPO IL BIG BANG SIETE VOI!

Ecco la nostra proposta per chi crede che, malgrado i limiti, le fatiche, le cadute, la propria storia d'amore sia uno spettacolo da rifondare e rilanciare continuamente!

Alle coppie che vogliono scoprire una bellissima proposta per la loro famiglia.
Alle coppie che sperano di conoscere nuove famiglie, mettersi in gioco, conoscere di più le proprie potenzialità.
Alle coppie che desiderano prendersi cura della loro relazione e farne qualcosa di sempre nuovo.
Alle coppie che cercano strade per essere felici e generative anche a motivo della loro fede.

Ecco quello che fa per voi: La Scuola di Formazione Familiare.

👉 Il 27 settembre ci sarà l’occasione per scoprire (senza impegno 😉) la in un tempo dedicato per voi!
🤗 Vi aspettiamo a braccia aperte, anche con i vostri figli! Scriveteci per segnalare la vostra presenza a [email protected]

👶 IL NIDO CHE OGNI FAMIGLIA DOVREBBE POTER SOGNARE. E TROVAREImmaginiamo un Veneto nel quale, nel momento stesso in cui ...
24/08/2026

👶 IL NIDO CHE OGNI FAMIGLIA DOVREBBE POTER SOGNARE. E TROVARE

Immaginiamo un Veneto nel quale, nel momento stesso in cui una famiglia accoglie un bambino, possa avere una certezza:

“Se avremo bisogno del nido, ci sarà. Sarà accessibile, di qualità e gratuito, indipendentemente dal Comune in cui viviamo.”

Non un privilegio.
Non una possibilità legata al CAP di residenza.
Non un aiuto che arriva soltanto se avanzano risorse.

Ma una scelta concreta a sostegno dei bambini, delle famiglie e del futuro della nostra Regione.

Il nido non è semplicemente un luogo nel quale lasciare un bambino mentre i genitori lavorano. È un *servizio educativo essenziale*, che accompagna la crescita, favorisce le relazioni, contrasta precocemente le disuguaglianze e sostiene il benessere dell’intera famiglia.

I numeri raccolti dal Forum delle Associazioni Familiari del Veneto ci invitano a riflettere.

Nei 14 Ambiti territoriali per i quali è stato possibile confrontare i dati, le domande sono passate da **4.116 nel 2025 a 5.057 nel 2026**: 941 richieste in più.

Nello stesso periodo, però, le domande accolte sono diminuite da *3.137 a 3.030*, mentre quelle escluse soltanto per mancanza di fondi sono passate da *741 a 1.325*

Nel prospetto 2026 complessivamente disponibile risultano *3.311 domande accolte e 1.364 famiglie escluse esclusivamente per insufficienza delle risorse*.

La nostra proiezione regionale indica circa *3.900 beneficiari a fronte di 25.076 posti disponibili nei servizi per la prima infanzia riconosciuti in Veneto*

In altre parole, a meno di *un posto su sei* corrisponde oggi un voucher regionale.

Non vogliamo trasformare questi numeri in una polemica.
Vogliamo trasformarli in una *responsabilità condivisa* e in un’occasione per compiere un passo in avanti.

Per questo il Forum ha presentato alla Regione alcune proposte concrete:

🔹 trasformare il voucher da contributo annuale a *sostegno mensile*, riconosciuto per i mesi realmente frequentati;

🔹 calcolarlo sulla spesa che rimane effettivamente a carico della famiglia dopo il Bonus Nido INPS e gli altri contributi;

🔹 aumentare le risorse destinate direttamente alle famiglie, portandole ad almeno *7 milioni di euro*, con un’integrazione automatica se le domande ammissibili superano la dotazione;

🔹 ampliare progressivamente l’accesso e garantire criteri uniformi in tutto il Veneto;

🔹 utilizzare rapidamente economie e risorse non spese, affinché nessuna somma rimanga inutilizzata mentre ci sono famiglie in attesa.

Abbiamo presentato queste proposte alla Regione Veneto con spirito costruttivo e con la speranza che possano essere *seriamente valutate e prese in considerazione*

Perché una famiglia non dovrebbe chiedersi:

“Possiamo permetterci di avere un figlio?”
“Nel nostro territorio troveremo un nido?” “Riceveremo il contributo oppure i fondi finiranno prima?”

Dovrebbe poter guardare al futuro con fiducia.

Il nostro obiettivo deve essere grande e chiaro: costruire progressivamente un Veneto nel quale ogni bambino abbia la stessa possibilità di accedere al nido e ogni famiglia possa contare su un servizio gratuito, ovunque viva.

Non stiamo parlando soltanto di un contributo economico.
Stiamo parlando di educazione, conciliazione, libertà, natalità e futuro.

🌱 Un Veneto davvero vicino alle famiglie comincia dai suoi bambini. E comincia dal nido.

📚 BUONO LIBRI VENETO 2026/2027: APERTE LE DOMANDE DAL 14 SETTEMBRELa Regione del Veneto ha approvato il nuovo Buono Libr...
23/08/2026

📚 BUONO LIBRI VENETO 2026/2027: APERTE LE DOMANDE DAL 14 SETTEMBRE

La Regione del Veneto ha approvato il nuovo Buono Libri e Contenuti Didattici Alternativi per l’anno scolastico 2026/2027.

💰 Le risorse disponibili per il Veneto sono 4.758.638,44 euro.

👨‍👩‍👧‍👦 CHI PUÒ RICHIEDERLO?

Il contributo è rivolto agli studenti residenti in Veneto che frequentano:

• scuole secondarie di primo grado;
• scuole secondarie di secondo grado, statali o paritarie;
• scuole non paritarie riconosciute;
• percorsi di formazione professionale accreditati dalla Regione;
• è prevista la possibilità di accesso anche per chi svolge istruzione parentale, nel rispetto dei requisiti previsti.

📊 LE DUE FASCE ISEE

🔹 ISEE da 0 a 10.632,94 €
➡️ contributo massimo: 200 €

🔹 ISEE da 10.632,95 a 15.748,78 €
➡️ contributo massimo: 150 €

⚠️ Un aspetto importante: la prima fascia ha la priorità.

Se le risorse non fossero sufficienti a coprire tutte le domande, verranno prima finanziate le richieste della fascia ISEE fino a 10.632,94 €.
La seconda fascia riceverà il contributo solo con le risorse eventualmente rimaste disponibili, e l’importo potrà essere ridotto proporzionalmente.

📅 QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA?

🟢 Apertura: 14 settembre 2026, ore 9.00
🔴 Scadenza: 9 ottobre 2026, ore 14.00

La domanda deve essere presentata esclusivamente online sul portale regionale:

👉 https://libritesto.regione.veneto.it/

Per accedere servono SPID oppure CIE.

📖 COSA SI PUÒ ACQUISTARE?

Il contributo copre:

✅ libri di testo scolastici, cartacei o digitali;
✅ contenuti didattici alternativi previsti dalla scuola;
✅ ausili indispensabili alla didattica, come ad esempio gli audiolibri per non vedenti.

❌ Non sono invece ammessi:

• dizionari;
• strumenti musicali;
• normale materiale scolastico;
• notebook e tablet;
• software, programmi e sistemi operativi.

🧾 ATTENZIONE A SCONTRINI E FATTURE

La famiglia deve dichiarare la spesa sostenuta e conservare per 5 anni i documenti che dimostrano il pagamento: scontrino, fattura, ricevuta bancaria, PagoPA ecc.

📌 ISEE 2026 indispensabile

È necessario avere un ISEE 2026 valido riferito al nucleo familiare nel quale compare lo studente.

Si può presentare la domanda anche indicando di aver già sottoscritto la DSU, ma attenzione: se l’attestazione ISEE non sarà disponibile in tempo per i controlli del Comune, la domanda verrà respinta.

📆 QUANDO SI CONOSCERÀ L’ESITO?

Dal 21 dicembre 2026 sarà possibile accedere alla piattaforma regionale con SPID o CIE e verificare l’esito della propria domanda.

👨‍👩‍👧‍👦 Un sostegno concreto alle spese scolastiche, che ogni anno incidono in modo significativo sui bilanci delle famiglie.

📣 Condividiamo questa informazione: può essere utile a molte famiglie venete con figli alle scuole medie, superiori o nei percorsi di formazione professionale.

👨‍👩‍👧‍👦 E se il problema non fosse che i giovani non vogliono più avere figli?Siamo abituati a leggere i dati sulla nata...
22/08/2026

👨‍👩‍👧‍👦 E se il problema non fosse che i giovani non vogliono più avere figli?

Siamo abituati a leggere i dati sulla natalità con una frase che ritorna spesso:

“I giovani non vogliono più fare famiglia.”

Ma i numeri raccontano una realtà molto più complessa.

📊 Secondo l’ultima indagine ISTAT sulle intenzioni di fecondità, tra i giovani tra i 18 e i 24 anni che non pensano di avere un figlio nei prossimi tre anni, ben l’81,8% vorrebbe comunque averne in futuro.

Quasi 3 milioni di giovani.

E quando si chiede a chi desidera dei figli quanti ne vorrebbe, il modello dei due figli rimane ancora il più desiderato. Nel Nord-Est, inoltre, il 16,4% immagina addirittura una famiglia con tre o più figli.

Allora forse dobbiamo cambiare domanda.

❌ Non soltanto:
“Perché non vogliono più avere figli?”

✅ Ma soprattutto:
“Che cosa accade tra il desiderio di avere un figlio e la possibilità concreta di averlo?”

Un altro dato ISTAT fa riflettere ancora di più.

Tra le donne che nel 2016 avevano dichiarato l’intenzione di avere un figlio nei tre anni successivi, considerando complessivamente le intenzioni positive, soltanto il 40,4% aveva poi realizzato quel progetto nei tre anni successivi.

Dietro questo divario ci sono percorsi di studio più lunghi, stabilità lavorativa da raggiungere, casa, condizioni economiche, tempi di vita, servizi, possibilità di conciliare lavoro e cura.

Ed è proprio qui che una seria politica per la famiglia dovrebbe intervenire.

Perché sostenere la natalità non significa convincere qualcuno ad avere figli.

Significa fare in modo che chi desidera costruire una famiglia non debba rinunciarvi perché le condizioni intorno a lui lo rendono troppo difficile.

La questione della natalità, allora, non riguarda soltanto quanti figli nascono.

Riguarda la distanza tra la famiglia che le persone desiderano e quella che riescono realmente a costruire.

Una distanza che una comunità e delle buone politiche pubbliche possono contribuire a ridurre.

📌 Fonte: ISTAT – “Intenzioni di fecondità”, dati riferiti al 2024, pubblicati il 22 dicembre 2025.

👨‍👩‍👧‍👦 PERCHÉ SI FANNO MENO FIGLI? C’È ANCHE UNA QUESTIONE DI FIDUCIA NEL FUTUROUn interessante approfondimento de Il B...
20/08/2026

👨‍👩‍👧‍👦 PERCHÉ SI FANNO MENO FIGLI? C’È ANCHE UNA QUESTIONE DI FIDUCIA NEL FUTURO

Un interessante approfondimento de Il Bo Live dell’Università di Padova parte da una ricerca condotta su circa 8.000 persone in Italia, Germania, Stati Uniti e Argentina.

Il risultato merita attenzione: quando una coppia pensa alla possibilità di avere un figlio, non guarda soltanto alla propria situazione personale.

Pesano certamente:
🔹 il reddito;
🔹 la stabilità economica;
🔹 la casa;
🔹 la disponibilità di servizi per l’infanzia;
🔹 la distribuzione del lavoro familiare tra madre e padre.

Ma pesa anche qualcosa di più grande: la percezione del futuro.

Guerre, crisi economiche, instabilità politica, cambiamento climatico e tensioni internazionali possono aumentare l’incertezza e portare le persone a rimandare — o addirittura abbandonare — il progetto di avere un figlio.

E questo ci porta a una riflessione importante.

📌 La natalità non si sostiene soltanto con un bonus.

Le famiglie hanno bisogno di condizioni economiche adeguate e di servizi accessibili, certamente. Ma hanno bisogno soprattutto di poter immaginare che mettere al mondo un figlio sia ancora un progetto possibile.

Fare famiglia significa inevitabilmente scommettere sul domani.

Per questo una vera politica familiare deve lavorare contemporaneamente su più fronti: redditi familiari, casa, conciliazione tra lavoro e famiglia, servizi educativi, fiscalità, stabilità lavorativa.

Ma deve anche contribuire a costruire una società nella quale le giovani generazioni possano tornare a pensare:

“Posso costruire qui il mio futuro. Posso mettere al mondo dei figli senza avere paura di ciò che verrà.”

La crisi della natalità, prima ancora che una crisi dei numeri, rischia di essere una crisi della speranza e della fiducia.

E forse è proprio da qui che dobbiamo ricominciare.

🔗 Approfondimento: Il Bo Live – Università di Padova https://ilbolive.unipd.it/it/news/societa/perche-si-fanno-meno-figli-paure-globali

Indirizzo

Venice

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