17/10/2026
🔴 BONUS MAMME 2026: FINO A 720 EURO! MA ATTENZIONE, NON SPETTANO A TUTTE! 👩👧👦💶
Hai almeno due figli e lavori? Questa notizia potrebbe interessarti molto! E forse interessa anche a una mamma che conosci. CONDIVIDILA!
📢 È arrivata la circolare ufficiale INPS n. 106 del 16 ottobre 2026, che chiarisce finalmente requisiti, importi e modalità di richiesta del NUOVO BONUS MAMME 2026.
Una misura che quest’anno cresce rispetto al 2025: da 40 a 60 euro al mese, per un massimo di 720 euro annui.
Vediamo insieme come funziona, perché ci sono alcune differenze importanti che è bene conoscere!
👩👧👦 1️⃣ CHI PUÒ RICEVERE IL BONUS?
✅ MAMME CON 2 FIGLI
* Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni.
* Possono beneficiarne le lavoratrici dipendenti, sia a tempo determinato che indeterminato, e le lavoratrici autonome.
✅ MAMME CON 3 O PIÙ FIGLI
* Il figlio più piccolo deve avere meno di 18 anni.
* Il bonus spetta alle lavoratrici autonome e alle lavoratrici dipendenti a tempo determinato.
* Per le dipendenti a tempo indeterminato è previsto invece un diverso beneficio contributivo.
Sono comprese le lavoratrici del settore pubblico e privato, le professioniste iscritte alle Casse previdenziali e le lavoratrici della Gestione separata, nel rispetto dei requisiti previsti.
👉 Sono considerati anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.
💰 2️⃣ QUANTO SI RICEVE?
60 EURO PER OGNI MESE DI LAVORO, FINO A 720 EURO NELL’ANNO!
Facciamo qualche esempio:
💶 12 mesi di lavoro con i requisiti: 720 euro
💶 9 mesi: 540 euro
💶 6 mesi: 360 euro
Attenzione: i 60 euro sono riconosciuti per ogni mese, o frazione di mese, per cui si possiedono i requisiti.
❗ Non sono 60 euro per ciascun figlio! Una mamma con due figli e una con quattro figli, a parità di requisiti e mesi di spettanza, ricevono lo stesso importo.
📊 3️⃣ QUAL È IL LIMITE DI REDDITO?
Per ricevere il bonus è necessario avere redditi personali da lavoro non superiori a 40.000 euro annui nel 2026.
⚠️ Non parliamo dell’ISEE familiare!
Conta il reddito da lavoro della mamma, secondo i criteri precisati dall’INPS, e non la somma dei redditi dell’intera famiglia.
📌 4️⃣ E LE MAMME CON 3 O PIÙ FIGLI ASSUNTE A TEMPO INDETERMINATO?
Questa è una distinzione fondamentale!
Le mamme con almeno tre figli che lavorano come dipendenti a tempo indeterminato non ricevono il nuovo bonus da 60 euro per i mesi coperti da tale rapporto.
Ma attenzione: possono beneficiare, se in possesso dei requisiti, dell’esonero del 100% dei contributi previdenziali a loro carico, secondo la disciplina già prevista dalla legge.
Si tratta quindi di due strumenti differenti, da non confondere.
📅 5️⃣ QUANDO ARRIVANO I SOLDI?
L’INPS prevede il pagamento delle mensilità spettanti per il 2026 in un’unica soluzione nel mese di DICEMBRE 2026.
Non si tratta quindi di un accredito di 60 euro effettuato automaticamente ogni mese.
📲 6️⃣ BISOGNA PRESENTARE DOMANDA?
SÌ! IL BONUS NON È AUTOMATICO.
La richiesta potrà essere presentata:
✅ Sul portale INPS, con identità digitale.
✅ Attraverso un patronato.
✅ Tramite il Contact Center INPS.
⚠️ ATTENZIONE: il servizio per le domande 2026 non è ancora stato aperto. L’INPS comunicherà successivamente la data di attivazione.
Per il momento è importante conoscere i requisiti e seguire gli aggiornamenti ufficiali.
👶 7️⃣ E SE UN FIGLIO È NATO DURANTE IL 2026?
Il beneficio può spettare anche se il requisito dei due o più figli è stato raggiunto nel corso dell’anno.
Ad esempio, se il secondo figlio è nato ad aprile 2026, il bonus potrà essere riconosciuto da aprile a dicembre, se sussistono gli altri requisiti.
Analogamente, se il figlio più piccolo raggiunge il limite di età durante il 2026, il beneficio può spettare fino al mese del relativo compleanno.
✅ 8️⃣ IL BONUS FA AUMENTARE L’ISEE?
NO!
Il bonus non è soggetto a imposizione fiscale o contributiva e non rileva nel calcolo dell’ISEE.
Un elemento positivo, perché il contributo non deve ridurre l’accesso ad altre prestazioni collegate all’indicatore economico.
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💙 IL FORUM FAMIGLIE VENETO: UN PASSO POSITIVO, MA OCCORRE GUARDARE PIÙ LONTANO!
Accogliamo positivamente l’aumento del contributo da 40 a 60 euro mensili: sostenere le madri che lavorano e crescono i figli significa riconoscere il valore sociale della maternità e della famiglia.
Ma questa misura evidenzia anche alcune questioni sulle quali crediamo sia necessario continuare a riflettere.
🔹 Il numero dei figli conta ancora troppo poco. Non possiamo dimenticare che i costi e le responsabilità familiari crescono all’aumentare dei figli.
🔹 Non tutte le lavoratrici sono incluse. Rimangono escluse, ad esempio, le lavoratrici domestiche.
🔹 Occorrono misure più stabili e strutturali, capaci di accompagnare realmente le famiglie nel tempo, superando la logica dei contributi annuali e delle continue modifiche normative.
La maternità non dovrebbe rappresentare uno svantaggio nel mondo del lavoro. E il sostegno alla genitorialità non può essere considerato soltanto un aiuto economico occasionale.
Investire sulle madri, sui padri e sui figli significa investire nel futuro del Paese!
📣 AIUTACI A FAR ARRIVARE QUESTA INFORMAZIONE ALLE FAMIGLIE!
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💬 Scrivi nei commenti se conoscevi già questa opportunità.
👩👧👦 Tagga una mamma che potrebbe avere diritto al contributo.
📌 Salva il post per ritrovarlo quando l’INPS aprirà le domande!
📄 FONTE UFFICIALE: INPS – Circolare n. 106 del 16 ottobre 2026
https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.10.circolare-numero-106-del-16-10-2026_16394.html