02/11/2025
Il 31 ottobre si è conclusa la prima edizione del Gaza International Festival for Women's Cinema, primo Festival Internazionale del Cinema delle Donne di Gaza, nella città di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, con una cerimonia ufficiale organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura palestinese.
In un contesto di morte e repressione dovuto all'applicazione della politica genocidaria e colonialista di Israele, il festival ha rappresentato un segnale di rinascita culturale e di forza femminile riaffermando il ruolo del cinema come mezzo di resistenza, memoria e speranza per la società palestinese.
L’evento, aperto dall’inno nazionale palestinese, ha visto gli interventi del fondatore Dr. Ezzeldin Shalah, del Dr. Ahed Farwana del Sindacato dei Giornalisti e del professor Yousry Darwish, presidente dell’Unione dei Centri Culturali in Palestina.
Durante la cerimonia è stato proiettato il film di chiusura “Escape from Farida” di Yahya Al-Shouly e annunciati i vincitori della prima edizione del festival.
Shalah ha ricordato che il festival è nato per dare voce alle donne palestinesi attraverso il cinema e ha promesso di proseguire nel percorso di formazione e empowerment femminile, sottolineando il valore simbolico e mediatico dell’iniziativa. Ha ringraziato il Ministero della Cultura e il team organizzativo, annunciando che i preparativi per la seconda edizione inizieranno già dal giorno successivo alla chiusura, datata 31 ottobre 2025.
Farwana ha descritto il festival come un messaggio di vita e resistenza, capace di mostrare al mondo che Gaza, nonostante l'aggressione militare israeliana e la distruzione, continua a creare e a sperare in un futuro migliore. Anche Darwish ha lodato il ruolo delle donne palestinesi, paragonandole a una fenice che risorge dalle ceneri, e ha affermato che il cinema rappresenta oggi un potente strumento per raccontare la storia e l’identità nazionale palestinese.
Tra i premi assegnati, si segnalano:
“Crystal” di Wael Raddad (Giordania) – Miglior sceneggiatura di lungometraggio.
“Samia” di Yasmin Samdereli – Miglior lungometraggio.
“Thank You for Dreaming with Us” di Laila Abbas – Premio d’argento e Miglior attrice (Clara Khoury).
“From Abdoul to Laila” di Laila Al-Bayati (Francia–Iraq) – Miglior documentario di lungometraggio.
“My Mother and Time” di Basla Abu Hamed (Palestina) – Miglior cortometraggio di finzione.
“Flowers of My Country” di Candelaria Palma (Cuba) – Miglior cortometraggio documentario
Milena Fiore