Nursing up Aulss3 Serenissima

Indicazioni Sito Web

Nursing up Aulss3 Serenissima Nursing Up è un sindacato storico e autonomo della categoria, nato nel 1997, fondato da un gruppo di infermieri.

Cinque amici e colleghi che, dopo aver assistito a una trattativa sindacale, si sono resi conto di non essere rappresentati. Salve, se tra di voi c'e' qualcuno che lavora in sanita', (magari sospeso, e se lavora in ulss3 serenissima VE mi contatti in privato 3499507903, che c'e' la possibilita' di fare gli scutatori, pagati, e possono votare anche i sospesi), il 5-6-7 aprile si vota per le RSU, FSI-Usae e' riuscito a candidarsi per la sanita' in tutta italia, ma non in ogni ospedale. Dove c'e' votiamoli per cambiare musica, l'unico sindacato che tenta di tutelare i lavoratori. Dobbiamo porre fine a questa storia, basta sanitari sotto ricatto, succubi del governo, radiati, diffamati, sospesi se non accetano di diventare cavie e clienti obbligati di pfizer e company

16/06/2026

Uno studio pubblicato su Nature Health analizza 843 ricerche condotte in sessant’anni, dal 1963 al 2023, e arriva a una conclusione netta: non esiste una dose minima sicura di alcol. Anche un solo bicchiere al giorno è associato a un aumento del rischio di tumori della faringe, del seno, del colonretto, dell’esofago, del fegato e del pancreas, oltre che di malattie epatiche croniche. La posizione è in linea con quella dell’OMS e dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che classifica l’alcol come sostanza certamente cancerogena.

Gli autori chiedono etichette obbligatorie sugli alcolici, simili a quelle sui pacchetti di si*****te. Il governo italiano va nella direzione opposta. La premier Meloni ha dichiarato che contrasterebbe ogni tentativo di demonizzare il vino con etichette allarmistiche. Il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida parla di criminalizzazione. Coldiretti definisce le etichette sanitarie una follia ideologica. Nel frattempo i dati ISS mostrano che in Italia i consumi di vino sono cresciuti del 17,5% dal 2016, con un aumento marcato tra i giovani.

16/06/2026

🚨 BASTA CON I TARIFFARI INFERMIERISTICI. NON SIAMO UN RISTORANTE.

Ogni settimana vedo colleghi chiedere:

“Quanto fate pagare una medicazione?”
“Quanto chiedete per un cambio catetere?”
“Qual è la tariffa giusta per un’iniezione?”

E ogni settimana vedo comparire l’ennesimo tariffario con l’elenco delle prestazioni e dei relativi prezzi.

Ma forse dovremmo fermarci un attimo e farci una domanda.

Siamo davvero questo?

Siamo un elenco di prestazioni?

Siamo un menù con i prezzi esposti accanto alle singole procedure?

Io credo di no.

Un infermiere libero professionista non è un ristorante che vende portate.
Non è un elettricista che sostituisce una presa.
Non è un operaio che esegue una mansione standardizzata.

L’infermiere è un professionista sanitario autonomo.

Valuta il paziente.
Identifica i bisogni assistenziali.
Pianifica gli interventi.
Eroga assistenza.
Verifica i risultati.

Questo dice il nostro profilo professionale.

Eppure continuiamo a presentarci al mercato come esecutori di singole prestazioni tecniche.

Il risultato?

Che il paziente non sceglie il professionista.
Confronta i prezzi.

E quando il confronto si sposta sul prezzo, il valore professionale scompare.

Nessuno va da un avvocato chiedendo quanto costa una singola pagina di un ricorso.

Nessuno va da un commercialista chiedendo quanto costa premere il tasto “invia” su una dichiarazione.

Perché dovrebbe accadere con un infermiere?

L’unica tariffa che dovremmo rendere realmente pubblica è quella della valutazione infermieristica.

Da lì nasce tutto il resto.

Solo dopo la valutazione professionale possono emergere eventuali costi aggiuntivi legati a materiali, dispositivi, accessi successivi o specifici interventi assistenziali.

Perché il paziente non si affida a una medicazione.

Si affida a un professionista.

E finché continueremo a vendere singole prestazioni invece che competenze, sarà difficile pretendere che gli altri riconoscano la nostra autonomia professionale.

Forse il problema non è quanto chiediamo.

Forse il problema è come continuiamo a raccontare il nostro lavoro.

16/06/2026

Sostieni la nostra associazione facendo una donazione

16/06/2026

Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), ha recentemente affermato che le case di comunità possono funzionare tranquillamente anche senza la presenza costante di medici, grazie alla professionalità e alle competenze degli infermieri.

Questi professionisti intellettuali, non solo sono formati per gestire le necessità sanitarie di base, ma possono anche operare in autonomia, assumendo un ruolo centrale nella gestione della salute dei pazienti.

Mangiacavalli ha sottolineato come gli infermieri, in quanto professionisti intellettuali, siano capaci di valutare situazioni cliniche, prendere decisioni informate e fornire cure di qualità senza dover sempre consultare un medico. Le case di comunità possono così offrire una gamma di servizi, dall'assistenza infermieristica alla gestione delle malattie croniche, senza che la presenza di un medico sia un requisito indispensabile.

Questa visione mette in evidenza la capacità degli infermieri di lavorare in modo autonomo, contribuendo a un modello di assistenza più flessibile e reattivo. Mangiacavalli ha rimarcato l'importanza della collaborazione tra i vari professionisti sanitari, ma ha anche affermato con forza che gli infermieri possono garantire un’assistenza efficace e continua, affrontando in modo diretto le esigenze della comunità.

Questa prospettiva non solo valorizza il ruolo degli infermieri, ma promuove anche un cambiamento significativo nel modo in cui concepiamo l'assistenza sanitaria. In un periodo in cui la domanda di servizi sanitari è in aumento, il riconoscimento dell'autonomia degli infermieri potrebbe rappresentare una soluzione efficace e innovativa.

16/06/2026

Indirizzo

Venice

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Nursing up Aulss3 Serenissima pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Categoria