Associazione Culturale Interludo

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Associazione Culturale Interludo Organizzazione no profit che promuove la diffusione del Counseling, del Reiki e del Turismo sostenibile.

Abbiamo realizzato il nostro logo giocando con il termine INTERLUDO posto in figura e INTRA sullo sfondo, perché è proprio attraverso la libera espressione creativa del gioco che riusciamo ad entrare in contatto con la nostra parte più intima e pura e a relazionarci con noi stessi (INTRA) e con gli altri (INTER) in modo più consapevole, sincero e profondo. Sempre attraverso il gioco possiamo identificare i nostri automatismi quotidiani e permetterci successivamente di liberarcene per poter vivere le nostre esperienze e le nostre relazioni rallentando i ritmi ed imparando a rispettarci e ad ascoltarci di più.

30/09/2024

NO GRAZIE...

Quando una situazione non vi comoda, non serve a niente diventare negativi o aggressivi o sentirsi delusi o frustrati.

Basta semplicemente dire: “no grazie”.

Ma non riuscirete a dire: “no grazie” se avete fatto degli investimenti sull’altro, se vi aspettate qualcosa in cambio, o se avete la strana idea che qualcuno vi debba qualcosa.

Nessuno vi deve mai niente.

E voi non dovete mai niente a nessuno.

Nessuno appartiene a nessuno.

Nessuno è oggetto di nessuno.

Amore ed amicizia non corrispondono a questo tipo di profilo psico-emotivo.

Ricorda che puoi scegliere in ogni momento se dire di sì, o se dire di no, o se dire vediamo...ci penserò sopra.

Amore ed amicizia non è mai ricatto, non è mai bisogno, non è mai legato a dei sensi di colpa, non è mai per forza, non è mai un dovere.

Ascoltati e poi scegli, momento per momento.

Coerenza è innanzitutto verso la propria consapevolezza, cuore e comprensione, e secondariamente verso gli altri.

Non serve attaccare, né chiudersi, ne’ difendersi, basta essere chiari e dire gentilmente: “no grazie” ... e poi andare per la propria strada.

Roberto Potocniak

15/08/2024

CHE COLORE HA IL VENTO ?

“Maestro
ma come faccio a credere nell’anima
quando non la vedo,
non la sento,
non la tocco.”

Il maestro rispose con una domanda.
“Che colore ha il vento ?”

“Ma il vento non ha colore.”

“Eppure quando soffia con forza
sulle dune del deserto
diventa del colore dell’oro
e quando crea le bufere in montagna
diventa bianco come la neve.

Hai mai provato a prendere
il vento con le mani ?”

“Ma maestro è impossibile,
il vento non ha corpo.”

“Eppure lo senti
quando ti accarezza il viso
o quando ti scompiglia i capelli.

Che profumo ha il vento ?”

“Ma il vento non ha odore.”

“Eppure lo senti
quando arriva dal mare
con il suo forte odore di salsedine
o quando passa da un roseto
e te ne porta il delicato profumo.

E che voce ha il vento ?
Lo senti quando fischia
tra i rami della foresta
o quando ulula sotto gli scogli
durante una tempesta.

E quanta energia ha il vento ?
Fa girare le pale dei mulini,
spinge le navi,
trasporta i semi delle piante,
li bagna con la pioggia delle nubi
e poi di colpo fa apparire il sole
che riscalda le piccole piantine
appena nate…

Pensa figliolo
l’anima è come il vento
non la puoi vedere,
non la puoi toccare
ma se non ci fosse
non ci sarebbe la vita.”

Arri Wind

Dal libro
IL VENTO MI HA SUSSURRATO
LE SUE STORIE
di Arri Wind

( Poesia e immagini © ARRI WIND )

26/06/2024

“Mai prima d’ora c’è stata al mondo un’autorità così potente come quella esercitata oggi dalla scienza, paragonabile quasi a quella papale.
Pensate solo al fatto che anche l’individuo più stupido può farsi forte col dire: «La scienza lo ha dimostrato!».

Pensate a come gli uomini vengono messi a tacere dalla scienza, anche quando affermano cose vere.
Nell’evoluzione dell’umanità non c’è mai stato un potere più totalitario di quello della scienza del giorno d’oggi.”

Rudolf Steiner (1861-1925)
Arte dell’educare, arte del vivere, 1922

21/06/2024

Alcuni nascono con sistemi immunitari spirituali.
Prima o poi si accorgono che la visione del mondo è illusoria ed è innestata su di loro dalla nascita attraverso il condizionamento sociale.
Cominciano a percepire che qualcosa non va e iniziano a cercare risposte.
Cercano, ricercano e scoprono che esistono lati della realtà di cui gli altri non sono del tutto consapevoli.
È così che inizia il loro viaggio di risveglio.
Ogni passo del viaggio, viene compiuto seguendo il cuore invece di seguire la folla e scegliendo la conoscenza al di sopra dei veli
dell'ignoranza
(Henri Bergson)

10/06/2024

Avete mai sentito la parola resilienza?
Vi siete mai chiesti perché in televisione, alla radio, perfino sui giornali c’è la moda dilagante di usare questa parola?

Tutti la usano. I politici la adorano. Addirittura l’hanno messa nel nome del piano di ripresa nazionale. Ma sapevate da cosa deriva la parola resilienza? Cosa significa? Resilienza è una parola presa in prestito dal mondo della fisica. Ha resilienza un «materiale capace di assorbire continui urti senza rompersi. Restando intatto, inerte».
La plastica è resiliente.
La gomma è resiliente, non importa quanto la colpisci, resta sempre uguale. Il vinile è resiliente, sì quello che viene usato per le pavimentazioni.

Ecco come ci considerando in poche parole. In un mondo in cui le persone sono definite «risorse», «contribuenti», «consumatori», in cui le vittime prendono il nome di «perdite e costi umani», come nei bilanci aziendali, gli esseri umani devono essere resilienti appunto. E fateci caso: flessibilità, adattabilità, resilienza, tutti aggettivi che vanno di moda nel mondo del lavoro, sono tutti presi in prestito dallo stesso mondo: quello delle pavimentazioni.
L’ho già detto ma lo ripeto: le parole non sono mai soltanto parole ma sono orizzonti.
Le parole che usi creano e definiscono il tuo mondo.

E allora lo dico, e lo dico a gran voce: al diavolo la resilienza. Al diavolo il «rider felice di percorre cinquanta chilometri in bicicletta per consegnare un panino». Al diavolo l’uomo macchina che più lo insulti, lo maltratti e lo metti sotto pressione, più si lascia scivolare tutto addosso. Quando la vita picchia duro non rispondo con un sorriso ebete. Accuso il colpo. Ogni urto mi lascia una cicatrice addosso.

Ecco cosa vorrei dirvi: non lasciate che nessuno vi consideri come una cosa e non come una persona! «Siamo persone, non tasti di pianoforte. Nessuno può schiacciarci per suonare la musica che piace a loro». E ogni volta che sentite qualcuno parlare di resilienza, mandatelo gentilmente a quel paese perché quasi sicuramente sta facendo una cosa, e una cosa soltanto: vi sta trattando come un elettrodomestico e non come una persona!

(Guendalina Middei)

29/04/2024

"La cultura occidentale, ma non la nostra religione, è basata sulla paura della morte e sulla soddisfazione dei desideri materiali. La morte è, invece, unicamente un passaggio da uno stato ad un altro senza alterare l’essenza fondamentale dell’uomo, o spirito. Piangiamo la morte di una persona cara per egoismo e non pensiamo che uno spirito si è liberato delle sofferenze terrene. La morte è, dunque, una porta tra due mondi, uno visibile ed uno no, che presentano una differente energia vibratoria."

(Tratto da un testo di esoterismo)

Per chi non sapesse che regalo fare mi sento di suggerire "Reiki e Counseling.  La risonanza energetica nella relazione ...
18/12/2023

Per chi non sapesse che regalo fare mi sento di suggerire "Reiki e Counseling. La risonanza energetica nella relazione d'aiuto".
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Buone Feste e buona lettura 🤗❤

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