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Cooperativa Iside centri antiviolenza La cooperativa sociale Iside promuove la cultura di genere, sostiene l'empowerment delle donne

Dopo un femminicidio non cambia solo una storia individuale: cambia una rete intera di relazioni, affetti, certezze. Per...
10/10/2026

Dopo un femminicidio non cambia solo una storia individuale: cambia una rete intera di relazioni, affetti, certezze. Per le figlie e i figli che restano si apre una fase lunga e complessa: quella del dopo.
Nell'ultima puntata di "Noi viviamo ancora" proviamo a stare proprio lì: cosa significa davvero essere presenti per un'orfana o un orfano di femminicidio? Raccogliamo indicazioni concrete — ascolto empatico, linguaggio non giudicante, il valore di "esserci" anche senza avere le parole giuste — insieme alle voci di chi questa esperienza l'ha vissuta.
Il podcast si conclude con la stessa domanda con cui è iniziato: chi fa la differenza, quando tutto il resto sembra non bastare? La risposta comincia da una comunità capace di riconoscere, ascoltare, restare.
🎧 Ricostruire, il quinto ed ultimo episodio del podcast “Noi viviamo ancora”, è disponibile ora su Spotify.

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide –
Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il
Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Colonna sonora ©&℗ Flippermusic – Flipper Srl.

09/10/2026

Dopo un femminicidio, quando i riflettori si spengono, resta una domanda: chi si prende davvero cura di chi resta?
Domani, nell'ultima puntata, raccogliamo indicazioni concrete per essere presenti — senza sapere sempre cosa dire, ma sapendo come esserci.
"Io esisto, vivo ancora. Voi, però, non fatemi più svanire."
🎧 Il quinto ed ultimo episodio è disponibile da domani su tutte le piattaforme di streaming audio.

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide –
Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il
Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Colonna sonora ©&℗ Flippermusic – Flipper Srl

Sentire le grida di un litigio da un'altra stanza. Notare che la mamma è triste, impaurita, senza sapere bene perché. An...
03/10/2026

Sentire le grida di un litigio da un'altra stanza. Notare che la mamma è triste, impaurita, senza sapere bene perché. Anche così si fa esperienza della violenza — e si chiama violenza assistita.

Nella quarta puntata di "Noi viviamo ancora" ne parliamo con Eleonora Lozzi, psicologa, psicoterapeuta e operatrice antiviolenza da oltre 15 anni, oggi presidente della cooperativa Rel.Azioni Positive.

Un analisi degli effetti a breve e lungo termine sui minori, i segnali che educatori e comunità possono imparare a riconoscere, il ruolo del percorso terapeutico e la possibilità reale di interrompere la trasmissione intergenerazionale della violenza.
🎧 Vivere la violenza, il quarto episodio del podcast “Noi viviamo ancora”, è disponibile ora su tutte le piattaforme. Puoi vedere l’intervista anche su YouTube.

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide –
Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il
Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Colonna sonora ©&℗ Flippermusic – Flipper Srl

02/10/2026

Quando la violenza avviene tra le mura domestiche tutta la famiglia ne è coinvolta. E spesso, in modo diretto o indiretto, ne sono testimoni proprio figlie e figli.
Si chiama violenza assistita, e ha conseguenze che possono durare per anni.
Abbiamo intervistato la psicoterapeuta Eleonora Lozzi, per parlare di segnali da riconoscere, percorsi di cura e di come spezzare il ciclo della violenza.
🎧Il quarto episodio è disponibile da domani su tutte le piattaforme di streaming audio. Potrai anche vedere l’intervista su YouTube.

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide – Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

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La Legge 4 del 2018 ha segnato una svolta: per la prima volta l'Italia riconosce giuridicamente le orfane e gli orfani d...
26/09/2026

La Legge 4 del 2018 ha segnato una svolta: per la prima volta l'Italia riconosce giuridicamente le orfane e gli orfani di crimini domestici e introduce misure concrete a loro sostegno.
Ma tra ciò che la norma prevede e ciò che accade davvero nella pratica c'è ancora molta distanza.
Nella terza puntata di "Noi viviamo ancora" ne parliamo con l'avvocata Margherita Salzer, che da anni collabora con il progetto Orphan of Femicide – Invisible Victim.
Un'occasione per scoprire cosa prevede concretamente la legge, quali tutele spettano alle famiglie affidatarie, come accedere alle misure di sostegno e quali sono, per chi lavora ogni giorno su questi casi, le difficoltà più ricorrenti.
🎧 Tra legge e realtà, il terzo episodio del podcast “Noi viviamo ancora”, è disponibile ora su Spotify.
L’intervista è disponibile anche su youtube.

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide –
Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il
Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Colonna sonora ©&℗ Flippermusic – Flipper Srl

25/09/2026

Dal 2018 in Italia esiste una legge per tutelare le orfane e gli orfani di crimini domestici.
Ma cosa prevede davvero? E quanto è conosciuta e applicata sul territorio?
Abbiamo intervistato l'avvocata Margherita Salzer, per entrare nel merito di diritti, tutele e ostacoli reali.
🎧Il terzo episodio è disponibile da domani su tutte le piattaforme di streaming audio. Potrai vederlo anche su Youtube.

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide –
Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il
Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

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Un titolo, poche righe, e ci sembra di aver capito tutto: cosa è successo, chi ha fatto cosa, perché. Ma quello che legg...
19/09/2026

Un titolo, poche righe, e ci sembra di aver capito tutto: cosa è successo, chi ha fatto cosa, perché. Ma quello che leggiamo è già il risultato di una scelta — una scelta di parole. Perché il linguaggio non è mai neutro: è il modo in cui i fatti prendono forma nella nostra testa.

Nella seconda puntata di "Noi viviamo ancora" ne parliamo con Giulia Siviero, giornalista del Post: come raccontare un femminicidio con rigore e rispetto, tra narrazione distorta, vittimizzazione secondaria e il confine tra informare e spettacolarizzare il dolore.

🎧 Parole che restano, il secondo episodio del podcast “Noi viviamo ancora” è disponibile ora su tutte le principali piattaforme.
Guarda l’intervista anche su youtube!

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide –
Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il
Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

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18/09/2026

"Raptus di gelosia." "Amore malato." "Tragedia familiare."

Le parole che usiamo per raccontare un femminicidio non sono mai neutre. Spostano l'attenzione e confondono le responsabilità, quando invece dovrebbero riportare i fatti in modo rispettoso e attendibile.

Abbiamo intervistato la giornalista Giulia Siviero per parlare di come il linguaggio costruisce, o distorce, la realtà che raccontiamo.

🎧 Parole che restano, il secondo episodio del podcast “Noi viviamo ancora” sarà disponibile da domani su Spotify.
L’intervista è disponibile anche su youtube.

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide –
Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il
Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Colonna sonora ©&℗ Flippermusic – Flipper Srl

18/09/2026

"Raptus di gelosia." "Amore malato." "Tragedia familiare."

Le parole che usiamo per raccontare un femminicidio non sono mai neutre. Spostano l'attenzione e confondono le responsabilità, quando invece dovrebbero riportare i fatti in modo rispettoso e attendibile.
Abbiamo intervistato la giornalista Giulia Siviero per parlare di come il linguaggio costruisce, o distorce, la realtà che raccontiamo.

🎧 Ascolta “Parole che restano” il secondo episodio del podcast “Noi viviamo ancora” da domani su tutte le piattaforme, oppure guardalo su YouTube!

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide –
Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il
Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

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Oggi è uscita la prima puntata di "Noi viviamo ancora", il podcast che nasce per rompere il silenzio su un fenomeno anco...
12/09/2026

Oggi è uscita la prima puntata di "Noi viviamo ancora", il podcast che nasce per rompere il silenzio su un fenomeno ancora invisibile: quello delle orfane e degli orfani di femminicidio.
In Italia non sappiamo nemmeno quanti siano. Non esiste un database nazionale. Le uniche stime arrivano dal lavoro sul campo — ed è da lì che parte il progetto Orphan of Femicide – Invisible Victim: cercare, contare, sostenere.
In questa prima puntata raccogliamo le voci di chi ha vissuto questa esperienza in prima persona: storie di perdita, ma anche di memoria, identità, ricostruzione.
Cinque episodi per attraversare il tema da più prospettive (linguistica, giuridica, psicologica, sociale) e restituire a orfane e orfani di femminicidio il riconoscimento che meritano: non solo vittime indirette, ma persone con diritti, bisogni e un futuro da costruire.
🎧 Dare voce, il primo episodio del podcast “Noi viviamo ancora” è disponibile ora su spotify

"Noi viviamo ancora" è un podcast realizzato nell'ambito di Orphan of Femicide –
Invisible Victim, un progetto selezionato da Con i Bambini e finanziato attraverso il
Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

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