Messa Tridentina Vasto

Messa Tridentina Vasto Pagina nata per la difesa/rinascita della Santa Messa in rito Tridentino e per la difesa della Santa Tradizione Cattolica

TROPPI PAGLIACCI NELLA CHIESA CONCILIARE, ATTENDIAMO CHE COMINCINO ANCHE A PREDICARE NEI CIRCHI "Nella chiesa conciliare...
31/03/2026

TROPPI PAGLIACCI NELLA CHIESA CONCILIARE, ATTENDIAMO CHE COMINCINO ANCHE A PREDICARE NEI CIRCHI

"Nella chiesa conciliare, come la chiamava il card. Benelli, ne fanno e ne dicono di tutti i colori ma questa mi sembra davvero troppo grossa. Ci sono referenze per questa notizia?"
Scrivevo ieri a qualcuna che diceva che Leone XIV era intervenuto, mandando una delegazione per congratularsi dell'elelezione dell'"arcivescovo", donna, di Canterbury.
Oggi sono andato a vedere sul sito del Vaticano ed ho trovato il:

"MESSAGGIO DEL SANTO PADRE LEONE XIV
IN OCCASIONE DELL’INSEDIAMENTO DELL’ARCIVESCOVO DI CANTERBURY"
Alla Reverendissima e Onorevolissima
Signora Sarah Mullally
Arcivescovo di Canterbury
«Grazia, misericordia e pace saranno con noi da parte di Dio Padre e da parte di
Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell’amore» (2 Gv 1, 3).

Con questa assicurazione della presenza costante di Dio, invio a Vostra Grazia oranti saluti in occasione del suo Insediamento come Arcivescovo di Canterbury.
So che il ministero per il quale è stata scelta è gravoso, con responsabilità non solo nella Diocesi di Canterbury ma anche in tutta la Chiesa d’Inghilterra e nella Comunione Anglicana nel suo insieme. Inoltre, sta iniziando queste funzioni in un momento impegnativo nella storia della famiglia anglicana. Chiedendo al Signore di rafforzarla con il dono della saggezza, prego perché lei sia guidata dallo Spirito Santo nel servire le sue comunità e tragga ispirazione dall’esempio di Maria, Madre di Dio.

Sessant’anni fa, durante il loro storico incontro a Roma, i nostri predecessori di grata memoria, san Paolo VI e l’Arcivescovo Michael Ramsey, hanno impegnato i cattolici e gli anglicani in «una nuova fase dello sviluppo di relazioni fraterne, basate sulla ca**tà cristiana» (Dichiarazione comune, 24 marzo 1966). Quella nuova pagina di rispettosa apertura ha dato molti frutti negli ultimi sei decenni e continua a farlo ancora oggi.

In quella stessa occasione, Papa Paolo VI e l’Arcivescovo Ramsey concordarono anche di avviare un dialogo teologico. Di fatto, la Commissione internazionale anglicano-cattolica (Arcic) da quando è stata creata ha dato un enorme contributo alla crescita della comprensione reciproca. I frutti di questo prezioso lavoro ci hanno permesso di dare testimonianza insieme in modo più efficace (cfr. Commissione internazionale anglicano-cattolica per l’unità e la missione, Crescere insieme nell’unità e nella missione, n. 93). Ciò è particolarmente importante viste le molteplici sfide che la nostra famiglia umana deve affrontare oggi. Pertanto, sono grato perché questo importante dialogo prosegue.

Al tempo stesso, sappiamo anche che il cammino ecumenico non è sempre stato privo di ostacoli. Malgrado i tanti progressi, i nostri diretti predecessori, Papa Francesco e l’Arcivescovo Justin Welby, hanno riconosciuto con franchezza che «nuove circostanze hanno apportato nuovi disaccordi tra di noi». Ciononostante abbiamo continuato a camminare insieme, perché le divergenze «non possono impedirci di riconoscerci reciprocamente fratelli e sorelle in Cristo in ragione del nostro comune Battesimo» (Dichiarazione comune, 5 ottobre 2016). Da parte mia, credo fermamente che dobbiamo continuare a dialogare in verità e amore, perché è solo nella verità e nell’amore che arriviamo a conoscere insieme la grazia, la misericordia e la pace di Dio (cfr. 2 Gv 1, 3) e quindi a poter offrire questi preziosi doni al mondo.

Per di più, l’unità che i cristiani cercano non è mai fine a se stessa, ma è volta alla proclamazione di Cristo, affinché, secondo la preghiera dello stesso Signore Gesù, «il mondo creda» (Gv 17, 21). Rivolgendosi ai Primati della Comunione Anglicana, nel 2024, Papa Francesco ha affermato che «sarebbe uno scandalo se, a causa delle divisioni, non realizzassimo la nostra comune vocazione di far conoscere Cristo» (Discorso ai Partecipanti all’Assemblea dei Primati della Comunione Anglicana, 2 maggio 2024). Cara sorella, faccio volentieri mie queste parole, poiché è solo attraverso la testimonianza di una comunità cristiana riconciliata, fraterna e unita che l’annuncio del Vangelo risuonerà con maggiore chiarezza (cfr. Messaggio per la 100a Giornata Mondiale delle Missioni, n. 2).

Con questi sentimenti fraterni, invoco su di lei le benedizioni di Dio Onnipotente mentre assume le sue alte responsabilità. Che lo Spirito Santo discenda su di lei e la renda feconda nel servizio al Signore.

Dal Vaticano, 20 marzo 2026
Memoria di san Cuthbert, Vescovo

Leone PP. XIV"

https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/messages/pont-messages/2026/documents/20260320-arcivescovo-canterbury.html
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Ora non una parola sull'invalidità delle consacrazioni episcopali anglicane anche conferite agli uomini pertanto sancita infallibilmente da Leone XIII nella lettera Apostolicae Curae del 13 settembre 1896.
"Noi dichiariamo e proclamiamo che le ordinazioni compiute con il rito anglicano sono state del tutto invalide e sono assolutamente nulle".
"Itaque omnibus Pontificum Decessorum in hac ipsa causa decretis usquequaque assentientes, eaque plenissime confirmantes ac veluti renovantes auctoritate Nostra, motu proprio certa scientia, pronunciamus et declaramus, ordinationes ritu anglicano actas, irritas prorsus fuisse et esse, omninoque nullas."
Nel sito del Vaticano vi si trova solo la versione latina.
https://cooperatores-veritatis.org/wp-content/uploads/2023/04/leone-xiii-e-le-ordinazioni-anglicane.pdf?fbclid=IwY2xjawQzhjNleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFmWElxcURWSGN1OEVJNTdic3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHsri_tqnHxWWa8wPIfxzro9ywy2J5g2ZybG6hB8pIi40reCvnlFyD1RXgnlT_aem_rrCRZ8VX8o6WMHBpzacjCw

Ora neanche una parola sulla invalidità delle ordinazioni alle donne. L'unico accenno potrebbe essere quando dice: "Alla Reverendissima e Onorevolissima SIGNORA Sarah Mullally Arcivescovo di Canterbury" ma subito dice, come si vede, Arcivescovo di Canterbury. Una signora arcivescovo di Canterbury ? Cosa tocca sentire ! Non è un ossimoro?
Nella versione inglese e francese nel sito Vaticano hanno messo dame che vuol dire dama, gentildonna, nobildonna in italiano.
La Madonna, per esempio, in francese si chiama spesso Notre Dame da cui il nome della più che famosa cattedrale Notre-Dame de Paris.
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Un signore o una signora, perché questi sono i "preti" o "vescovi" anglicani, che si vestono da vescovo o da vescova non li chiamo arcivescovo(a) perché sono semplici laici.
Sarà pure Reverendissima e Onorevolissima ma semplice SIGNORA Sarah Mullallye e non vero Arcivescovo di Canterbury.
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Anche il supermodernista Giovanni Paolo II nella Lettera apostolica ORDINATIO SACERDOTALIS del 22 maggio 1994, dice che le donne non possono essere prete:
"Pertanto, al fine di togliere ogni dubbio su di una questione di grande importanza, che attiene alla stessa divina costituzione della Chiesa, in virtù del mio ministero di confermare i fratelli [19], dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l'ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa."
https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/apost_letters/1994/documents/hf_jp-ii_apl_19940522_ordinatio-sacerdotalis.html
Da notare che questa è l'unica definizione infallibile fino ad oggi, e alcuni dicono che non lo sia, dal 1950, la definizione dell'Assunzione in cielo, corpo e anima, della Madonna proclamata da Pio XII.
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Leone XIV ne parla come se fosse veramente vescovo (o bisogna dire: vescova ?) di una chiesa con cui ci sono delle divergenze, dei disaccordi ma bisogna "Crescere insieme nell’unità e nella missione".
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Da non credersi ! e difatti mi sembrava strano che arrivassero a certi eccessi ma mi son dovuto ricredere.

COME AFFRONTARE LA LUSSURIASTRATEGIE IMMEDIATEFUGGIRE ALLA TENTAZIONE ALL'ISTANTE: Nel momento in cui ti appare un pensi...
17/12/2025

COME AFFRONTARE LA LUSSURIA

STRATEGIE IMMEDIATE

FUGGIRE ALLA TENTAZIONE ALL'ISTANTE: Nel momento in cui ti appare un pensiero lussurioso, rivolgi immediatamente la mente a qualcos'altro. Sant'Alfonso de' Liguori sconsiglia di impegnarsi direttamente con il pensiero; piuttosto, concentrati su un argomento spirituale o neutro.

DIRE "NO" CON AUTORITÀ: Entro cinque secondi, respingi con forza il pensiero, anche dicendo "No!" ad alta voce se necessario, usando l'autorità di Cristo.

AZIONE FISICA: Interrompi la "trance" mentale cambiando immediatamente il tuo ambiente fisico o iniziando una nuova attività. San Francesco d'Assisi è famoso per essersi rotolato nella neve per difendere la sua purezza, e altri santi usavano simili punizioni fisiche estreme. Le punizioni moderne includono fare una passeggiata, svolgere lavori di consulenza o fare esercizio fisico.

Recita la "PREGHIERA DI GESÙ" o preghiere brevi: usa preghiere brevi e ferventi, come "Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore", o un'Ave Maria, come "arma" per allontanare il pensiero indesiderato.

DISCIPLINA SPIRITUALE A LUNGO TERMINE

VITA DI PREGHIERA COSTANTE: mantieni una regola di preghiera regolare, sia al mattino che alla sera, per rafforzare la tua forza spirituale.

CONFESSIONE ED EUCARISTIA REGOLARI: la confessione frequente fornisce grazia sacramentale e senso di responsabilità, mentre l'Eucaristia offre nutrimento e guarigione spirituale.

RIFLETTI SULL'INFERNO: permettiti di sentire, assaporare, udire, vedere e annusare la terribile realtà dell'Inferno come vera motivazione e deterrente dal peccato.

LETTURA SPIRITUALE: dedica del tempo ogni giorno alla lettura della Bibbia, delle vite dei Santi o degli scritti dei Padri della Chiesa per riempire la tua mente di verità e conoscenza divine.

DIGIUNO E ASCETISMO: Molti santi insegnano che l'indulgenza nel cibo è legata all'indulgenza nella lussuria. Praticare l'autodisciplina attraverso il digiuno (ad esempio, il mercoledì e il venerdì) aiuta ad allenare il corpo a dire "no" ad altri desideri.

EVITARE LE "OCCASIONI VICINE" DI PECCATO: Questo è un principio fondamentale dei maestri spirituali. Elimina attivamente i fattori scatenanti dalla tua vita, il che può comportare l'eliminazione dell'accesso a contenuti espliciti, l'evitamento di luoghi specifici o la limitazione del tempo trascorso con determinate persone che sono fonte di tentazione.

Fonte: Chiesa Cattolica

Padre Domenico da Cese (1905-1978) fu cappuccino di santa vita, dotato di doni mistici particolari. Davanti al suo confe...
12/10/2025

Padre Domenico da Cese (1905-1978) fu cappuccino di santa vita, dotato di doni mistici particolari. Davanti al suo confessionale c’era sempre una lunga fila, che lo costringeva a saltare anche il pranzo.

Padre Pio dirottava molti suoi fedeli da padre Domenico da Cese, che operava in Abruzzo presso il santuario del Volto Santo di Manoppello. Diceva ai pellegrini: “Perché fate tanta strada per venirmi a trovare? Avete Padre Domenico…!”

Il Signore diede a padre Domenico delle sofferenze supplementari per riparare i peccati impuri dei sacerdoti che cedono alle tentazioni della carne. Perciò, alla vita di incessante preghiera, il cappuccino affiancava dure penitenze, soprattutto in riparazione di questo tipo di peccati.

Per questo il diavolo lo picchiava e lo vessava senza tregua, soprattutto di notte, per disturbargli il sonno. La sua arma contro il maligno era l’invocazione al Volto Santo di Cristo che si venera a Manoppello.

Un giorno, racconta il maresciallo Nicola Jacobone che spesso era ospite del convento, padre Domenico si intrattenne oltre cinque ore da solo con un uomo che abitava nei pressi di Pescara. Il maresciallo Jacobone lo aveva accompagnato in auto fino alla sua abitazione e lo aveva atteso fuori tutto il tempo. Finalmente, verso mezzanotte, padre Domenico uscì da quella casa. Sembrava molto preoccupato e gli raccomandò più volte di guidare con prudenza sulla via del ritorno.

Giunti a Manoppello, il maresciallo vide comparire dinanzi a padre Domenico la sagoma terrificante di un uomo tutto nero, alto circa due metri. Ne fu così sconvolto che estrasse la pi***la per sparargli, pensando a un aggressore, ma il frate lo fermò. Era inutile sparargli, gli spiegò, perché era Lucifero, che subito sparì e si inabissò in un pozzo accanto.

Il diavolo era uscito dalla casa di quell’uomo che padre Domenico aveva convinto a rinunciare al peccato e voleva vendicarsi della bruciante sconfitta. Dopo la separazione dalla moglie, quel tale conviveva infatti con un’altra donna (cioè in peccato), e grazie a Padre Domenico aveva deciso di lasciarla per riconciliarsi con Dio.

Satana aveva quindi minacciato il cappuccino di spingere l’auto in un burrone sulla via del ritorno e padre Domenico aveva raccomandato al maresciallo di guidare con prudenza, invocando ripetutamente la protezione del Volto Santo di Gesù.

L’episodio mette in evidenza al contempo l’importanza della confessione sacramentale per risollevarsi dalle cadute e sottrarsi al potere del diavolo e la gravità dei peccati impuri in generale.

Non che fosse poi così necessario dirlo, ma sono tornata. Non è successo niente, non mi è successo niente, avevo solo bi...
30/09/2025

Non che fosse poi così necessario dirlo, ma sono tornata.

Non è successo niente, non mi è successo niente, avevo solo bisogno di staccare un po’ e vivere di vita reale.

Vi ringrazio per i diversi messaggi che mi avete rivolto, chiedendomi cosa fosse successo e di tornare.

“Non esistono donne come te sui social”, mi è stato detto, e allora ho capito quanto è importante in questo nulla, essere una voce diversa, concreta, presente, con ogni mezzo possibile.

Troverete in me sempre una voce amica, che non ha intenzione di mollare nella ricerca e soprattutto nella testimonianza della Verità.

Buona festa dei Santi Arcangeli, a chi ne porta il nome.

Ricordandoci che come cristiani abbiamo dei validi alleati in Cielo che combattono la buona battaglia con e per noi!

La TALARE: il suo impatto sulla società è così grande che molti regimi anticattolici l'hanno espressamente vietata. Il s...
16/09/2025

La TALARE:
il suo impatto sulla società è così grande che molti regimi anticattolici l'hanno espressamente vietata.
Il suo uso è antichissimo ed, anche se in questi tempi moderni è stato dimenticato, la talare conserva il suo valore come segno di appartenenza a Dio e non al mondo. Essa porta con se 7 vantaggi:
1) Ricorda costantemente al sacerdote che la indossa il suo appartenere a Dio, la sua dignità. Chi indossa abiti civili è uno tra i tanti ,chi indossa la talare no.
2) Porta la presenza del soprannaturale nel mondo.
3) È di grande utilità per i fedeli.
4) Preserva da molti pericoli.
5) Predispone all'aiuto disinteressato agli altri.
6) Impone moderazione nel vestire.
7) Assolve all'obbedienza alla disciplina della Chiesa.

31/03/2025

I Sacerdoti che non vogliono cerebrare la messa una cm (Papa Francesco) e quindi con formula Eucaristica valida e lecita devono rifarsi al primo canone romano omettendo di nominare papa Francesco e il Vescovo suo seguace.
Quindi la formula Eucaristica diventa cosi

Preghiera Eucaristica, I° Canone Romano

Te ígitur, clementíssime Pater, per
Iesum Christum Fílium tuum
Dóminum nostrum, súpplices
rogámus, ac pétimus
uti accépta hábeas, et benedícas
hæc †[18] dona, hæc † múnera,
hæc † sancta sacrifícia illibáta
Per la Chiesa militante
in primis, quæ tibi offérimus pro
Ecclésia tua sancta cathólica: quam
pacificáre, custodíre, adunáre et régere
dignéris toto orbe terrárum: una cum
ómnibus cathólicæ, et
apostólicæ fidei cultóribus.

Padre clementissimo,
noi ti supplichiamo e ti chiediamo
per Gesù Cristo, tuo Figlio e
nostro Signore, di accettare † e benedire
questi doni, queste
offerte, questo sacrificio puro e santo.
Per la Chiesa militante
Noi te l'offriamo anzitutto
per la tua Chiesa santa e cattolica,
perché tu le dia pace e la protegga,
la raduni e la governi su
tutta la terra, in unione con
tutti quelli che custodiscono
la fede cattolica, trasmessa
dagli apostoli.

30/03/2025

La Messa una cm Papa Francesco, detta anche in Latino, è valida ma è illecita.

21/03/2025
08/03/2025

I Frati cappuccini e il Beato Matteo da Bascio.

L’ordine nacque intorno al 1525, quando il frate francescano osservante Matteo da Bascio — ordinato sacerdote nella regione delle Marche, Italia — si convinse che lo stile di vita condotto dai francescani del suo tempo non era quello che san Francesco aveva immaginato (sembrerebbe che abbia avuto una visione del saio di San Francesco) . Egli desiderava ritornare allo stile di vita originario in solitudine e penitenza come praticato dal fondatore del suo ordine. I suoi superiori cercarono di sopprimere queste innovazioni, e fra Matteo e i suoi primi compagni furono costretti a nascondersi dalle autorità della Chiesa, che volevano arrestarli per aver abbandonato i loro obblighi religiosi...... Fondó l ordine dei frati cappuccini.

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