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Ammira - Promuovere il bello e il vero Ideazione e produzione di percorsi culturali, mostre ed esposizioni. Dove il bello è lo splendore del vero

05/04/2026
Pietà, particolare della pala d'altare del Battistero di Varese.. Seduto sull'orlo del sepolcro, Cristo mostra le piaghe...
04/04/2026

Pietà, particolare della pala d'altare del Battistero di Varese.. Seduto sull'orlo del sepolcro, Cristo mostra le piaghe del costato e delle mani.

Il volto di Cristo sul velo della Veronica.  Inizio del XV secolo, Londra National Gallery.Secondo la tradizione una pia...
03/04/2026

Il volto di Cristo sul velo della Veronica. Inizio del XV secolo, Londra National Gallery.
Secondo la tradizione una pia donna asciugò il sudore e il sangue sul volto di Cristo caduto mentre saliva al Calvario e l'immagine del viso rimase miracolosamente impresso sul lino.
La piccola tavola è opera di un anonimo pittore tedesco attivo a Colonia, noto come Maestro della Veronica. Della tavola esistono diverse versioni, a riprova della diffusa devozione per la Veronica.

Questa immagine dell'Ultima Cena è racchiusa nell'iniziale C di un graduale fiorentino della fine del XIV secolo attribu...
02/04/2026

Questa immagine dell'Ultima Cena è racchiusa nell'iniziale C di un graduale fiorentino della fine del XIV secolo attribuito a Fra Silvestro dei Ghirarducci (Pierpont Morgan Library,ms. M.653. 4)
Mentre siede a tavola con gli Apostoli, Cristo svela la presenza di un traditore, suscitando dolore e scompiglio tra i Dodici. Giovanni si china verso di lui, mentre gli altri si interrogano con gesti sconcertati, Solo Giuda, il traditore, continua a mangiare.
Le figure di Gesù e di Giuda sono contrapoposte nell'asse centrale della composizione, incorniciate da due sottili colonnine. Giuda si distingue per la borsa con i trenta denari del tradimento, rossa come il sangue, Ma a caratterizzarlo è l'aureola nera, come se in lui ogni luce si fosse spenta.

L'interno del Duomo di San Gimignano ospita una ricca decorazione ad affresco, con episodi del Vecchio e del Nuovo Testa...
01/04/2026

L'interno del Duomo di San Gimignano ospita una ricca decorazione ad affresco, con episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento. Le scene della Passione di Cristo, datate tra il 1335 e il 134, sono opera del pittore senese Lippo Memmi e della sua bottega.
Il momento della cattura di Cristo nell'orto del Getsemani è rappresentata con particolare violenza, Al centro c'è la figura di Cristo, che Giuda abbraccia con violenza, spingendo a forza la faccia contro il suo viso. Il suo bacio non ha nulla di amichevole, poichè serve per indicare ai soldati rioman il'uomo da arrestare. Mentre gli Apostoli fuggono terrorizzati verso sinistra, gli armati si stringono attorno a Gesù in un mucchio disordinato di elmi, scudi, lance e torce accese. I pochi volti che si distinguono nella folla hanno fattezze distorte dalla rabbia e dalla violenza.
Intanto in primo piano si svolge un'altra scena di violenza. Uno degli Apostoli, invece di scegliere la fuga, si getta sugli aggressori stringendo la spada. Il pittore gli dà le fattezze di San Pietro, seguendo il testo del Vangelo di Giovanni "Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: “Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?”.

Gli affreschi di Giotto nella Ca****la dell'Arena di Padova, voluti da Enrico Scrovegni, raccontano per esteso  la Passi...
31/03/2026

Gli affreschi di Giotto nella Ca****la dell'Arena di Padova, voluti da Enrico Scrovegni, raccontano per esteso la Passione di Cristo, soffermandosi anche su episodi che altri cicli tralasciano.
Il racconto del tradimento di Giuda segue fedelmente il Vangelo di Luca "S i avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua, e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzo, poiché temevano il popolo. Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici. Ed egli andò a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani. Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro. Egli fu d'accordo e cercava l'occasione propizia per consegnarlo loro di nascosto dalla folla."
La scena rapprenta il momento in cui Giuda conclude l'accordo, stretto tra il diavolo, che lo spinge con le dita ad artiglio, e il sommo sacerdote che a sua volta lo tocca per spronarlo ad accettare il denaro. Vestito di giallo, di quel giallo spento che per il Medioevo simboleggiava avidità, Giuda stringe in mano il sacchetto con i trenta denari: ha fatto la sua scelta

Particolare della Preghiera nell'Orto degli Ulivi del pittore lombardo  Ambrogio Bergognone, 1501 ca. Londra, National G...
30/03/2026

Particolare della Preghiera nell'Orto degli Ulivi del pittore lombardo Ambrogio Bergognone, 1501 ca. Londra, National Gallery. Un tempo era parte di un trittico, di cui si intravvede in alto la traccia della cornice a cuspide.
La scena si svolge nel giardino fuori dalle mura di Gerusalemme, dove le persone ignare del dramma continuano la vita di tutti i giorn, secondo un modulo caro al pittore, che inserisce la scena sacra nel quotidiano.
Bergognone si concentra sul dialogo tra Cristo e l'angelo, mentre il dettaglio degli Apostoli che dormono e di Giuda che arriva guidando i soldati romani sono relegati nell'angolo in basso a destra. Mentre nel quadro dominano le tonalità grigie e argentee care al pittore, le vesti di Cristo spiccano per i colori forti e decisi, e per l'uso dell'oro nei dettagli. L'aureola con la scritta IESUS CHRISTUS, fa da sfondo al volto ritratto di profilo, che esprime l'angoscia del momento soltanto attraverso le lacrime appena accennate. L'angelo avvolto di raggi dorati presenta il calice con gli strumenti della Passione: la croce, la corona di spine, la lancia, la spugna imbevuta di aceto,

Dalle collezioni del Louvre, una statua lignea che rappresenta l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, opera di un artista ted...
29/03/2026

Dalle collezioni del Louvre, una statua lignea che rappresenta l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, opera di un artista tedesco intorno al 1520-1525. Realizzata quasi a grandezza naturale, veniva utilizzata nelle processioni della Domenica delle Palme.
L'anonimo artista accentua la differenza tra il nobile volto di Cristo e l'umiltà della cavalcatura. All'asino viene infatti dedicata una cura particolare, e le ciocche della sua criniera sono definite con la stessa cura del dettaglio con cui sono intagliati i capelli di Cristo. L'asino è infatti una presenza importante nel racconto evangelico perchè rimanda a un passo dell'Antico Testamento Il testo di Giovanni lo dice espressamente: " Gesù, trovato un asinello, vi montò su, secondo quanto scritto:
“Non temere, o figlia di Sion! Ecco, il tuo Re viene, montato sopra un puledro d'asina!”. E' un re mansueto che indossa una veste semplice e cavalca una banale bestia da soma: il suo regno non è di questo mondo.

Indirizzo

Viale Valganna 190
Varese
21100

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