Children First Onlus mira a distinguersi dalle altre associazioni e organizzazioni che operano nel campo della beneficenza destinando ogni risorsa disponibile agli scopi umanitari che la stessa persegue. Per tale ragione, tutte le spese di carattere amministrativo e organizzativo vengono sostenute privatamente dai fondatori, il cui desiderio è garantire ai donatori di riservare l’intero importo de
l loro prezioso versamento ai bambini bisognosi. Le iniziative umanitarie condotte in diversi paesi del mondo nell’anno 2013 e 2014 erano le seguenti:
- organizzazione e finanziamento di interventi e cure mediche;
- fornitura di apparecchiature terapeutiche quali protesi artificiali o acustiche;
- acquisto di apparecchiature mediche (incubatrici, ventilatori e così via) destinate alle cure
intensive negli ospedali in paesi in via di sviluppo;
- erogazione di generi alimentari per bambini malnutriti
- „Centro Diurno di Accoglienza“ con scuola e mensa per i bambini dell’immondizia e
bambini di strada in Pakistan
- sostegno finanziario degli bambini più vulnerabile tramite il programma “adozione a
distanza”. I fondatori sono Sylvia Eibl e suo marito Albert. Sylvia Eibl ricopre la carica di presidente del consiglio direttivo dell'associazione, Leandra Eibl ricopre la carica di vicepresidente. I soci si avvalgono della collaborazione di alcune volontarie e volontari. Numerosi sono i progetti umanitari che l’associazione ha portato avanti con successo nel corso dell’anno 2013, soprattutto in Ucraina e Pakistan. Di seguito riportiamo alcune delle iniziative riguardanti il Pakistan, in particolare la zona di Muzaffarabad, Azad Jammu & Kashmir e il villaggio di Yaqubi, nel distretto di Swabi. Tra le iniziative già in essere negli anni precedenti e sostenute nel corso dell’anno, sono proseguiti i progetti “Feeding Kindergarten”, presso il reparto di pediatria dell’ospedale civico “Abbas Institute of Medical Sciences” e "FEHP - Food Education Home Project”, entrambi nella zona di Muzaffarabad. In particolare, quest’ultimo progetto consiste nel finanziamento e mantenimento di un centro diurno per i bambini cosiddetti “figli della spazzatura”. Il centro ospita circa bambini di età compresa tra i 2,5 e gli 11 anni e la sua attività permette ai genitori dei bambini bisognosi, tramite un programma di adozione a distanza, di ricevere un aiuto finanziario mensile quale sostegno alle spese della famiglia, evitando di dover mandare i propri figli alla ricerca di denaro tramite attività di accattonaggio o raccolta rifiuti. Per entrambi i progetti è stata fondamentale la collaborazione con l’associazione locale "Ghulam Muhammad Memorial Welfare Trust GMMWT”. Con il progetto di adozione a distanza “Children Orphan Project (OCP)”, 108 bambini, orfani di padre e che vivono con le loro madri e i fratelli in condizioni precarie nei villaggi remoti di montagna intorno a Muzaffarabad nella regione Azad Jammu & Kashmir, Pakistan ricevono un sostegno economico di circa 30 € al mese. Grazie a questo contributo, i bambini hanno la possibilità di frequentare la scuola e di ricevere un’adeguata e sufficiente nutrizione. E’ inoltre proseguito l’impegno dell’associazione nel finanziamento e nell’organizzazione di un trattamento medico sul posto o all’estero per le situazioni più critiche di bambini malati. All’inizio dell’anno 2013, l’associazione “Children First Onlus” ha deciso di partecipare al nuovo progetto “bambini sordo-muti della Jan School” nel distritto Swabi, Pakistan in collaborazione con l’“associazione locale "Community 360°”, l'azienda WIDEX ITALIA SPA e VARTA Microbattery GmbH, Germany. Lo scopo è quello di sostenere i bambini colpiti da gravi patologie uditive. In particolare, il progetto ha l’obiettivo di fornire alle scuole gli apparecchi acustici necessari ai bambini con problemi di udito e di istruire un’assistente della “Jan School” affinché, in completa autonomia, sia in grado di sostituire le batterie agli apparecchi acustici e adattarli alla crescita dei bambini. Nel mese di ottobre del 2013 e aprile 2014 Sylvia Eibl con il volontario e l’audioprotesista Dott. Stefano Arioli si sono recati in Pakistan tra l’altro presso questa scuola per esaminare le patologie di tutti i 35 bambini e applicare degli apparecchi acustici nuovi, i quali erano portati dall'Italia.