EOS Centro Ascolto Donna

EOS Centro Ascolto Donna Centro di ascolto e accompagnamento contro la violenza, le molestie sessuali e i maltrattamenti alle donne e ai minori.

19/06/2026
18/06/2026

NON È UN CASO...E' CULTURA

Dal 1999, anno dell'introduzione dell'analisi del testo alla Maturità, nella sessione ordinaria non è MAI stata proposta una narratrice, poetessa donna.
In 27 ANNI gli studenti non hanno mai avuto la possibilità di analizzare uno scritto femminile.
Il problema però nasce prima della
PROVA di maturità: un'indagine sui manuali di letteratura scolastici mostra che le autrici sono tra IL 2,74% e
18,83% del totale!
Nel racconto della cultura italiana, la storia è ancora scritta quasi solo al MASCHILE. Destinando così le AUTRICI a qualche paragrafo in mezzo a decine di pagine dedicate ai colleghi uomini.
L'assenza delle autrici alla Maturità non è una dimenticanza, è uno specchio di come si sceglie di raccontare la CULTURA ITALIANA.
Chiedere più autrici nei libri è pretendere che la scuola
RISPECCHI davvero la complessità e la pluralità delle storie che ci hanno portato fin qui.

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18/06/2026

ATM ha sospeso i dipendenti coinvolti in una chat WhatsApp in cui venivano condivise, senza consenso, immagini di passeggere e colleghe accompagnate da insulti e commenti sessisti.
Noi di Differenza Donna diciamo BASTA.
La condivisione non consensuale di immagini, accompagnate da commenti sessisti o sessualmente espliciti, non è un gesto neutro.
Si tratta dell’ennesima violazione della dignità delle donne che alimenta una cultura in cui il corpo femminile è considerato come un oggetto disponibile allo sguardo, al giudizio e al consumo maschile.
Ogni volta che un comportamento simile viene minimizzato si rafforza l'idea che sia accettabile. Le risate, il silenzio o frasi come "era solo una battuta" comunicano che quel comportamento è tollerato e la violenza simbolica viene così normalizzata.
Le sanzioni non bastano. Sono importanti perché sono un segnale di responsabilità istituzionale. Ma da sole non cambiano le radici culturali che rendono possibili questi comportamenti.
Servono percorsi di formazione e consapevolezza: sul consenso, sul rispetto delle differenze, sulla violenza di genere, sull’uso consapevole dei social. La prevenzione passa dalla cultura, non solo dalla punizione.
Per questo serve una responsabilità collettiva: nei luoghi di lavoro, nelle chat, nei media, nelle scuole. Il consenso non è un’opinione. È ciò che distingue la libertà dalla violenza.

13/06/2026

"Nel paesaggio mutato, è diventato ben presto visibile che, contrariamente a quello che si supponeva, le donne sono autrici di un gran numero di imprese memorabili per le quali molte di loro, ai loro tempi, sono state apprezzate (o talvolta perseguitate, se scomode, non diversamente dagli uomini) Ma poi, nella riscrittura della storia, loro sono sparite o sono state rimpicciolite. Quella che si chiama storia, è risaputo, è sempre il risultato di una o più riscritture, fatte per non dimenticare, si dice, ma è vero anche il contrario, che sono fatte per dimenticare, ossia per normalizzare il passato e metterlo in linea con il presente. La rottura operata dalla rivolta delle donne reali, cambiando certi criteri di giudizio e l'idea stessa di criteri presuntamente neutri e oggettivi, è uno dei fattori insieme a internet e alla globalizzazione, che stanno cambiando lo sguardo sul mondo e che restituiscono alla storia il suo andare a zig-zag, e questo ci aiuta a ficcare gli occhi negli angoli bui e dimenticati".

Luisa Muraro, Non è da tutti. L'indicibile fortuna di nascere donna

Luisa Muraro 🥀 ci mancherai❤️

12/06/2026
12/06/2026

Il caso che sta scuotendo la Germania.
La scrittrice e agente letteraria Claudia Wuttke, come Gisèle Pelicot. Ma non per la legge tedesca.
Claudia Wuttke, un anno fa, viene contattata dalla polizia per dei video p***o dell’ex marito.
Quella donna sedata e violentata, è lei.
67 video, dal 2006 al 2021. “Un terremoto, il più grande choc della mia vita”.
Ce ne sarà un altro, 5 mesi dopo: solo 2 dei 67 crimini sono punibili, gli altri, come non esistessero.
Come poteva denunciarli, visto che non sapeva?
“Se quella donna non era indifesa, allora com’è una donna indifesa?”
Lunedì è iniziato il processo, ma, inyolleberabile a dirsi, solo per i due crimini.
C’è una legge da cambiare: il termine di prescrizione per stupro è passato da 20 a 5 anni in una riforma nata per proteggere le donne e inasprire le pene dopo le aggressioni di Capodanno a Colonia nel 2016.
Per il Der Spiegel, si tratta di un errore legale.
Claudia crea il forum «Ungebrochen» («Intatte») per far parlare altre donne.
La ministra Anna Gallina chiede d’urgenza una riforma del codice penale.
Si muovono le cose. “Lo stupro di una donna incapace di intendere e volere non è considerato reato in Germania. Questa constatazione mi è intollerabile, sia per la mia sicurezza che per la mia dignità. Voglio offrire alle donne che l’hanno vissuto ciò che a me è mancato. Sostenerci a vicenda, creare un legame, ritrovare l’empowerment: sono padrona del mio corpo, del mio spirito e sono indomita.”
Gisèle ha liberato la parola, Claudia libererà la Legge che non crede all’esperienza di una donna.
Siamo con te.
(Con le parole di Pippi Formenti)

Indirizzo

Via Robbioni 14
Varese
21100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
Giovedì 09:00 - 12:30
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Venerdì 09:00 - 12:30

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