GEA Genera Autostima

GEA Genera Autostima Associazione di volontariato che si occupa delle donne maltrattate e della riabilitazione di uomini maltrattanti .

25/11/2025

Tante le iniziative in provincia per nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

18/10/2025

"Mi chiamo Alice, ho 27 anni, e domani mi sposo. Mi trema il cuore dalla felicità. Sento tutte le farfalle nello stomaco, di tutto il mondo, tutte dentro. Sposo Luigi, l’amore della mia vita, l’amore che arriva e ti ci butti dentro. Ed è bellissimo.

Mi chiamo Alice, ho 30 anni, e sono incinta. Ho la nausea alla mattina, appena mi metto seduta sul letto dopo aver aperto gli occhi. (...) Luigi dice che sono bellissima, io mica gli credo, sono ingrassata di dieci chili, ma mi faccio coccolare lo stesso.

Mi chiamo Alice, ho 31 anni, e da qualche mese stringo fra le braccia Francesco. È buono Francesco. E sa di latte dappertutto, sui capelli, manine, piedini.(..) Mi commuovo per ogni cosa. Luigi, no. Luigi alza la voce. “Fallo smettere di piangere, Cristo.”. Ieri gli è scappata una mano sulla mia faccia. L’ho perdonato subito. È stanco. Questa paternità lo trova impreparato.

Mi chiamo Alice, ho 32 anni, e, oggi, guardandomi allo specchio ho notato un livido sul braccio destro, uno su uno zigomo, e uno vicino al labbro. Ora mi trucco per bene e sparisce tutto.

Mi chiamo Alice, ho 33 anni, e, stasera, sono finita al pronto soccorso. Tre costole rotte. Luigi mi ha mandato un calcio su un fianco. Ma non è colpa sua. Non è colpa sua. Lui è così stanco, ed io così distratta che sono caduta in cucina, mentre gli portavo in tavola il piatto e le posate. “Mio marito ha provato ad aiutarmi a rialzarmi, invece mi è caduto addosso.”, così ho detto in ospedale. “Sicura?”. “Sicura.”, ho risposto piano, col dolore che mi tagliava il respiro.

Mi chiamo Alice, ho 35 anni, e, stamattina, Luigi mi ha ficcato un coltello in gola. Ho sentito la lama entrare nella carne. Per qualche secondo ho trattenuto il fiato, e ho pensato “ma sta capitando a me? per davvero sta capitando a me?”. Sono morta dopo qualche ora. Senza più sangue.

Mi chiamo Alice, e, ora, sono nuvola, e pioggia, e terra, e mare. E respiro di madre su tutti gli orfani di questo mondo."

Anna Steri

28/09/2025

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COME ERI VESTITA? - Mostra temporanea
Per smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro semplicemente modificando il proprio abbigliamento.

Dal 22 settembre al 6 ottobre 2025
Biblioteca regionale di Aosta, Via Torre del Lebbroso 2
Visitabile negli orari di apertura della Biblioteca

Info: [email protected]
Amnesty International | Amnesty International - Italia | Amnesty International - Valle d'Aosta | Libere Sinergie

28/09/2025

Ogni 28 settembre si celebra la Giornata Mondiale contro la Rabbia, un’occasione importante per sensibilizzare sul grave impatto sulla salute

17/09/2025

Con una sentenza storica, la Cassazione equipara la fine di un’unione civile a quella del matrimonio, riconoscendo il diritto all’assegno mensile per l’ex partner.

12/09/2025
06/09/2025

Da tempo chi tratta di violenza di genere sa che questa non si manifesta solo con botte e spintoni. C’è anche l’aspetto psicologico, magari meno appariscente ma non meno dannoso, e quello economico, fatale per le speranze di emancipazione delle vittime di abusi. Ed è importante che queste categorie vengano messe nero su bianco, come è successo con una sentenza della Corte d’Appello civile di Milano che ha confermato l’addebito della separazione a carico di un marito che ha messo in atto “condotte prevaricanti” e anche “forme di controllo eccessivo e vessatorio nella gestione delle finanze domestiche” nei confronti della moglie.

Il principio è che la violenza non è solo “fisica”, ma anche “morale”, e “la violenza psicologica” ed “economica sono a tutti gli effetti violenza, che può essere costituita da condotte persecutorie, aggressioni verbali, comportamenti tesi all’intimidazione, alla sopraffazione e alla umiliazione della coniuge”.

La donna, assistita dall’avvocata Caterina Biafora, nell’estate 2019 aveva dovuto trasferirsi con i tre figli a casa dei suoi genitori e aveva chiesto aiuto anche “ad una associazione specializzata nel sostegno psicologico alle vittime di violenza domestica”, la ‘Bon’t worry’.

La Corte milanese, Sezione persone, minori e famiglia e con i giudici Fabio Laurenzi, Paola Tanara e Federico Botta, fa presente che è “arduo” fornire “prova” della “violenza psicologica ed economica”, data la sua natura “invisibile”, perché avviene in un “contesto intimo”, domestico appunto, e non evidente “all’esterno del tetto coniugale”. Gli stessi giudici, però, richiamando la giurisprudenza, evidenziano l’attendibilità delle dichiarazioni della donna “nel procedimento di separazione, dichiarazioni che a sua volta sono confermate” da quelle “rese in sede di procedimento penale”. Non ci sono “enfatizzazioni nel suo racconto, tanto che ha tenuto a precisare di non avere mai subito violenza fisica, delimitando coerentemente le condotte subite” in aggressioni verbali, “atti di prevaricazione”, condotte “economicamente violente e deprivanti” pure ai danni dei figli.

03/09/2025

Ecco a voi la seconda parte dello speciale di presentato dalla splendida Roberta Donati in compagnia dell'Avvocato Alessandra Sisti sullo STALK...

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