Associazione Cuori InVersi - Circolo ARCO

Associazione Cuori InVersi - Circolo ARCO Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione Cuori InVersi - Circolo ARCO, Organizzazione no-profit, Viale Belforte n. 178, Varese.

13/12/2023

Ti ho vista nascere, crescere, cadere, cambiare; tenendoti per mano giorno dopo giorno.
Prendersi cura di te un impegno e una sfida, ma ogni cosa è stata fatta con il cuore, lottando e difendendo idee spesso scomode.
Quante risate, lacrime ...quanti cuori hanno incrociato i loro battiti in forti emozioni.

Cuore Inversi, oggi ti trasformi in qualcosa di nuovo: un nuovo Collettivo, un nuovo nome, una nuova veste, una nuova pagina, un nuovo precorso ... e tanti nuovi incontri.

Un augurio speciale al nuovo comitato entrante: Attilio, Diego, Fabiana, Filippo, Matteo, Roberto, Salvatore.

Un abbraccio a te CuoriInVersi e a tutte le persone che mi hanno dato fiducia in questo anni di mandato.

Grazie di Cuore,
Valeria Brugnoni
(ex) Presidente Associazione CuoriInversi

P.S. La pagina facebook Associazione Cuori InVersi - Circolo ARCO rimarrà attiva come memoria storica di questo splendido percorso.

1 dicembre GIORNATA MONDIALE CONTRO AIDSSEPPELLIRE I MORTI E UN BARATTOLO DI BISCOTTI di Matteo Pistoletti Seppellire i ...
01/12/2023

1 dicembre GIORNATA MONDIALE CONTRO AIDS

SEPPELLIRE I MORTI E UN BARATTOLO DI BISCOTTI di Matteo Pistoletti

Seppellire i morti è un'opera di misericordia corporale.
La più disinteressata, il beneficiario non potrà mai restituire il favore.
Cosa c'entra con un barattolo per i biscotti?
Forse nulla, forse tutto, ma ve lo dirò dopo, prima vi parlerò di Ruth Coker Burks.
Ruth (in ebraico: amica) è di Hot Springs nell'Arkansas, dove la madre, per delle beghe familiari, possedeva molti posti in un cimitero, e questo sì, c'entra molto con: seppellire i morti.
Ma andiamo con ordine.
Questa storia parte da un ospedale.
Ruth ci andava a trovare un amico, in cura per un cancro. Parte cioè da un'altra opera di misericordia, visitare gli ammalati.
Ruth, un giorno che era in visita, capitò davanti una porta con appesa una borsa rossa, il personale sanitario lì davanti temeva ad entrare.
Era il 1984 da qualche anno era comparsa una malattia che devastava il sistema immunitario e, al momento, colpiva principalmente gli omosessuali, non solo, ma principalmente. In quella stanza c'era un ragazzo malato di AIDS. La sua morte era una questione di tempo, più ore che giorni, e Ruth entrò nella stanza, ne ascoltò l'ultimo desiderio.
Voleva la mamma.
Ruth uscì e chiese di contattarne i parenti.
Le infermiere scossero la testa.
"Abbiamo già provato"
"Proverò anche io" disse, e provò.
La madre non volle parlare, e nemmeno le ceneri del figlio.
Non per paura della malattia, nulla può contagiare per telefono.
Non ebbe nemmeno la pietà di cammuffare il disprezzo, e lasciò i resti del figlio come fosse una cosa, rotta e sporca.
Ruth sfruttò le beghe di sua mamma per seppelire le ceneri del ragazzo.
E qui arriva il vaso per biscotti, fatto da un'amica ceramista, uscito dal forno difettato, accolse le ceneri del ragazzo.
Poi arrivarono gli altri, truppe di morituri involontari, a chiedere a Ruth aiuto per compilare le carte e il permesso di avere un posto per l'ultimo riposo.
E Ruth, Antigone contemporanea, accolse e seppellì tutti.
Servirono soldi, e furono raccolti, anche grazie agli spettacoli delle Drag Queen
A volte parrucche, trucco e un barattolo di biscotti, servono per seppellire i mort

1 dicembre: Giornata Mondiale contro l’AIDSLa Giornata mondiale contro l’AIDS dal 1988 è celebrata in tutto il mondo il ...
01/12/2023

1 dicembre: Giornata Mondiale contro l’AIDS

La Giornata mondiale contro l’AIDS dal 1988 è celebrata in tutto il mondo il 1 dicembre di ogni anno. È stata la prima giornata mondiale della salute ed è divenuta una delle principali ricorrenze e un’opportunità fondamentale per sensibilizzare sul problema, esprimere solidarietà alle persone affette da questa sindrome e commemorare coloro che hanno perso la vita, anche a causa di malattie correllate, oltre 35 milioni di persone sono morte a causa dell’AIDS, una delle pandemie più distruttive della storia. Da allora sono stati fatti progressi scientifici per il trattamento dell’AIDS, sono state adottate leggi per proteggere le persone affette dalla sindrome e si hanno più strumenti per comprendere la condizione delle vittime.
La ragione del persistere di questa sindrome risiede soprattutto nel fatto che a livello mondiale vi è ancora scarsa consapevolezza e conoscenza di come prevenirla. Da ciò derivano anche le gravi forme di discriminazione nei confronti dei malati.
La giornata mondiale contro l’AIDS rappresenta così un’importante occasione per promuovere prevenzione e assistenza, combattere i pregiudizi e sollecitare i governi e la società civile affinché vengano destinate risorse appropriate per la cura e le campagne di informazione.

27 novembre 1978Oggi ricorre l'anniversario della morte di Harvey Milk, ucciso con cinque colpi di pi***la insieme al si...
27/11/2023

27 novembre 1978

Oggi ricorre l'anniversario della morte di Harvey Milk, ucciso con cinque colpi di pi***la insieme al sindaco Moscone, vittime dell'odio.

“Se non ti mobiliti per difendere i diritti di qualcuno che in quel momento ne è privato, quando poi intaccheranno i tuoi, nessuno si muoverà per te. E ti ritroverai solo.”

Il coraggio.
E la forza di lottare per i propri diritti.

Il consigliere ed attivista Lgbt, Harvey Milk fu il primo consigliere comunale di S. Francisco a dichiararsi omosessuale. Negli anni settanta, insieme al sindaco democratico di origine italiana, George Moscone furono i fautori della legge territoriale della città californiana, varando leggi contro la discriminazione di genere. Coraggioso e determinato Milk, era nato a New York da famiglia di ebrei commercianti nel 1930; crebbe si laureò, e dopo varie esperienze di vita, tra cui l’arruolamento nella marina degli Stati Uniti, nel 1955 dovette congedarsi perchè gli fu chiesto, anzi fu interrogato dai militari superiori, volendo appurare direttamente il suo orientamento sessuale. Ovviamente un argomento tabù a maggior ragione vissuta, all’interno del corpo militare della Marina americana dell’epoca, dove un uomo per essere un vero militare non doveva essere gay, tutto per pregiudizio. Dopo vari trasferimenti in alcune sparse per gli stati uniti per motivi di lavoro, nel 1972 si trasferisce a S. Francisco, California città già all’epoca all’avanguardia per l’integrazione e diritti delle persone Lgbt. Nel quartiere di Castro fu subito notato per la sua personalità, il suo humor e soprattutto per il suo impegno civile a favore degli omosessuali. Nel 1977 si presentò come consigliere comunale, vincendo con un ottimo consenso elettorale, grazie alla sua determinazione, e voglia di sradicare pregiudizi e leggi assurde come quella sulla, sodomia che il Parlamento della California aveva varato e che, vietava rapporti omosessuali. Un valido collaboratore del sindaco Moscone, liberale e democratico che vide in Harvey Milk un precursore dei diritti di genere. Commemorare la sua morte, significa rendere onore al suo operato ed alla sua volontà di migliorare la società dell’epoca e non solo. Il 27 Novembre del 1978, Milk venne assassinato all’interno degli uffici municipali di S. Francisco, cinque colpi sparati da un ex consigliere. Insieme a lui cadde sotto i colpi dello stesso assassino, anche il sindaco Moscone. Il reo confesso, si consegno alla polizia, venne condannato per omicidio colposo e non doloso, ad 8 anni di reclusione nonostante il duplice omicidio, questo per via della sua posizione privilegiata sociale. Un pioniere e uomo dalle rare qualità umane e politiche Milk, che mise al servizio del prossimo, dei più deboli ed emarginati. Le comunità Lgbt lo ricordano facendo sventolare le bandiere arcobaleno in tutto il mondo, in sua memoria.

Ogni anno, il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne ufficializ...
25/11/2023

Ogni anno, il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999.

Ma perché è stata scelta proprio la data del 25 novembre per commemorare la lotta contro la violenza sulle donne? Perché il rosso è il colore della giornata?

IL 25 NOVEMBRE ...

È stata scelta la data del 25 novembre per la Giornata contro la violenza sulle donne per commemorare la vita, l’attivismo e soprattutto il coraggio di 3 sorelle: Patria, Maria Teresa e Minerva Mirabal, anche soprannominate “mariposas”, ovvero farfalle, che hanno combattuto per la libertà del loro paese.

Durante gli anni ‘40 e ‘50, la Repubblica Dominicana era stretta nella morsa della dittatura del generale Rafael Trujilo. Le sorelle Mirabal decisero di impegnarsi nell’attivismo politico denunciando gli orrori e i crimini dalla dittatura. Ma il 25 novembre 1960 le tre sorelle “mariposas” vennero torturate e uccise dai sicari di Trujillo e i loro corpi gettati in un dirupo per simulare un incidente. L’indignazione per la loro morte, che nessuno credette accidentale, sollevò un moto di orrore sia in patria che all’estero, ponendo l’attenzione internazionale sul regime dominicano e sulla cultura machista che non tollerava di riconoscere alle donne l’occupazione di uno spazio pubblico e politico. Pochi mesi dopo il loro assassinio, Trujillo fu ucciso e il suo regime cadde. L’unica sorella sopravvissuta, perché non impegnata attivamente, Belgica Adele, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani e a mantenere viva la memoria delle sorelle.

È in ricordo di Patria, Maria Teresa e Minerva che ogni 25 novembre si inaugura un periodo di 16 giorni dedicato all’attivismo contro la violenza di genere, che si conclude il 10 dicembre con la Giornata Internazionale dei diritti Umani.

IL ROSSO ....

Ormai da diversi anni, i simboli contro la violenza donne, sono le scarpe e panchine rosse. Le scarpe rosse rappresentano la battaglia contro i maltrattamenti e femminicidi e la loro storia nasce in Messico, a Ciudad Juárez, città tristemente nota per il numero sconcertante dei femminicidi avvenuti negli ultimi vent’anni. Un’artista messicana, Elina Chauvet, per ricordare le donne vittime di violenza, compresa la sorella assassinata dal marito a soli vent’anni, che nel 2009 posizionò in una piazza della città 33 paia di scarpe femminili, tutte rosse.

Il colore rosso è stato in seguito adottato per simboleggiare in maniera più ampia il contrasto alla violenza di genere, in particolare con le panchine, luogo simbolico attorno al quale raccogliersi per riflettere. La panchina rossa oggi viene utilizzata per dire no alla violenza, e nello specifico alla violenza domestica, per sottolineare come la violenza sulle donne avvena anche in contesti comunitari e familiari.

COME CELEBRERA' IL 25 NOVEMBRE Associazione Cuori InVersi - Circolo ARCO?

Sabato 25 Novembre, ore 17
"Donna Fenice IV"
Malnate, Sala Consiliare - VIa Arnaldo De Mohr
Evento con il patrocinio del Comune di Malnate
Organizzato da ProLoco di Malnate
Ingresso Libero

Giovedì 30 Novembre
"Basta Violenza sulle donne"
Varese, c/o IlSalotto di Viale Belforte 178
h 19:30 aperitivo
h 20:30 letture e performance
Ingresso Libero

Domani noi ci saremo e tu?
24/11/2023

Domani noi ci saremo e tu?

Associazione Cuori InVersi - Circolo ARCO sarà presente all'incontro organizzato dalla Pro Loco Malnate in occasione della Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.
Oggi più che mai è fondamentale non abbassare la guardia!

Associazione Cuori InVersi - Circolo ARCO sarà presente all'incontro organizzato dalla Pro Loco Malnate in occasione del...
22/11/2023

Associazione Cuori InVersi - Circolo ARCO sarà presente all'incontro organizzato dalla Pro Loco Malnate in occasione della Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.
Oggi più che mai è fondamentale non abbassare la guardia!

l 20 novembre si è celebrato il Transgender Day of Remembrance (TDoR), una ricorrenza della comunità LGBTI+ per commemor...
20/11/2023

l 20 novembre si è celebrato il Transgender Day of Remembrance (TDoR), una ricorrenza della comunità LGBTI+ per commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio verso le persone transgender/transessuali. L’evento venne introdotto da Gwendolyn Ann Smith1 in ricordo di Rita Hester, una donna trans assassinata nel proprio appartamento di Boston nel 1998. L’anno successivo si svolse una veglia a lume di candela a San Francisco e da allora l’evento è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo.

Il TDoR oggi è una data che pone l’accento sulla necessità di eliminare le disuguaglianze, accorciare le distanze dei diritti e in maniera fondamentale dire stop ai crimini commessi nei confronti delle persone trans.

Nell’ultimo anno si contano 38 vittime. Di queste, il 95% sono donne trans e nell’81% dei casi si tratta di omicidi. A ciò si aggiunge un numero incalcolabile di episodi di transfobia, sia fisica che verbale o psicologica, che la comunità LGBTQIA+ affronta ogni giorno, una forma di discriminazione costante sebbene non sempre riflessa nelle statistiche ufficiali.

Tragicamente emblematico è il caso di Marta, brutalmente assassinata a Roma per il solo fatto di essere una donna trans. Similmente, l’orrore si ripete con l’uccisione di una donna trans nigeriana, una violenza ulteriormente aggravata descrizione distorta dei media, che ne negano la sua identità di genere con titoli irripetibili, che in un paese civile, sarebbero passibili di denuncia.

Questi atti di violenza estrema sono paralleli ai destini di Chiara e Veronica, due giovani donne trans che hanno scelto di porre fine alle loro vite.

STOP ODIO TRANSFOBICO 🏳️‍⚧️

Per celebrare il TDOR 2023 Associazione Cuori InVersi - Circolo ARCO organizza una serata a cura di prof. William G. Cisco

"Il corpo plurale"
https://www.facebook.com/events/363784826066471?ref=newsfeed

23 novembre 2023 ore 20.30 a IlSalotto di Viale Belforte n. 178

Indirizzo

Viale Belforte N. 178
Varese
21100

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