03/09/2026
Elogio alla noia.
Ora che sta per ricominciare la scuola e gli impegni famigliari si moltiplicano, dobbiamo chiederci perché il tempo libero spaventi così tanto. Perché non sopportiamo che un bambino dica “mi annoio” ?
Osservo e ascolto genitori impegnati nell’organizzazione capillare di programmi, agende, calendari nei quali far rientrare la quotidianità del figlio. Un sorta di “intrattenimento” continuo fatto di scuola, compiti, sport, corsi, palestra, inglese, musica, attività, recuperi, feste... Tutto utile e sensato. Preso singolarmente. Ma nel complesso c’è qualcosa di troppo, un troppo pieno che aumenta stanchezza e irritabilità del figlio; diminuendo la sua capacità di stare in quei necessari, vitali momenti vuoti, sospesi, non programmati, non subiti passivamente. Importante dare opportunità ai bambini. Altrettanto fondamentale e generativo sarebbe poter permettere loro di abitare, di imparare a saperci fare con il niente o con poco.
Bubbles
John Everett Millais, 1886, National Museums Liverpool