Carnevale di Varallo

Carnevale di Varallo Il carnevale di Varallo è uno dei più importanti del Piemonte e ha una storia molto antica: nel 2005 la maschera Marcantonio Carlavèe ha compiuto 100 anni.

CENNI STORICI E MANIFESTAZIONI
Il carnevale di Varallo è uno dei più importanti del Piemonte e ha una storia molto antica: nel 2005 è stato festeggiato il 100° anniversario dell’interpretazione della maschera, Marcantonio Carlavèe. Tuttavia, le radici storiche della manifestazione sono molto più remote: il primo documento che attesta l’esistenza dei festeggiamenti risale al 1595, quando alcuni fra

ti del Sacro Monte di Varallo erano stati sorpresi in maschera per festeggiare il carnevale. Oggi il gruppo mascherato che impersona lo spirito del carnevale è composto da dodici persone: oltre ai due personaggi principali (re Marcantonio e la sua compagna Cecca), ci sono anche quattro guardie, quattro damigelle, il capo delle guardie, due dignitari e il Gran Ciambellano, ovvero il cerimoniere di corte. La Paniccia è la manifestazione certamente più antica e più caratteristica del carnevale di Varallo, che sottolinea l’aspetto filantropico e caritativo che ha da sempre caratterizzato le iniziative. Si tratta di un ricco minestrone di riso e verdure preparato in piazza, cotto sul fuoco dentro enormi pentoloni, e poi distribuito alla popolazione il Martedì grasso, ovvero il giorno precedente l’inizio della Quaresima. Un tempo la Paniccia serviva per garantire un piatto caldo alle persone più povere della città e ai carcerati, infatti veniva preparato sulla piazza dove un tempo sorgevano le carceri mandamentali della Valsesia. Il lunedì grasso, giorno precedente la preparazione della Paniccia a Varallo si festeggia la “Giornata della legna”: le maschere e moltissimi cittadini si recano in frazione Crevola, al di là del ponte sul fiume Sesia, per prendere la legna per cucinare la Paniccia. Pare che vi sia stata un’antichissima sentenza, probabilmente di qualche magistrato locale, che aveva attribuito ai varallesi una sorta di diritto feudale o signoresco sulla comunità di Crevola, che un tempo si “trovava in Francia”, in quanto il Sesia segnava il confine tra la Repubblica Cisalpina e la Francia (e si doveva pagare un pedaggio per transitare sul vecchio ponte). Un altro evento molto antico è quella della “Veggia Pasquetta”, che si festeggia nel giorno dell’Epifania (6 gennaio) e dà origine al carnevale del nuovo anno con un grande rogo nel greto del Mastallone (il torrente che separa la parte antica di Varallo da quella nuova). Si tratta della declinazione di una manifestazione piuttosto diffusa in tutta la cerchia delle Alpi: questo periodo di inizio anno infatti veniva vissuto come un appuntamento di passaggio, una festa di sepoltura del passato e di augurio per l’avvenire. Dalla metà dell’800 la Pasquetta viene considerata come la madre di Marcantonio, quindi generatrice ogni anno del nuovo carnevale. Viene accusata di “facili costumi” e quindi condannata a morte, con il rogo del suo fantoccio attorniato da giudici e boia. Risale invece all’inizio del ‘900 l’introduzione della Cecca, ovvero la regina del carnevale e compagna di Marcantonio. La maschera femminile (che fino al 1948 era impersonata da un uomo travestito) viene cambiata ogni anno – come tutte le maschere femminili del gruppo – e la sua identità rimane segreta fino alla presentazione. Il “Ballo della Cecca” è una delle manifestazioni più sentite dalla popolazione, che attende impaziente di conoscere la nuova regina del carnevale, interpretata da una delle ragazze più belle della città. Un’altra manifestazione che sottolinea l’aspetto caritativo del carnevale è la “Giobbiaccia”. Dal 1866 a Varallo il giovedì grasso dell’ultima settimana di carnevale è il “giorno della Giobbiaccia” (dalla voce dialettale: “giobbia grass”). Questo giorno è destinato alla beneficenza che si effettua con la vendita di una canzone dialettale composta appositamente ogni anno: la “cansun d’la Giobbiaccia”. L’usanza prese il via nella seconda metà del 1800. Gli anni dal 1861 al 1870 furono catastrofici per la Valsesia: inverni rigidi, neve, gelo, epidemie, disgrazie. Nell’inverno 1865-66 divampò un tremendo incendio in un paese vicino e portando sul lastrico una ventina di famiglie. Su questo sfondo cominciò la tradizione del giovedì grasso, quando una schiera di giovani e studenti varallesi approfittando delle feste carnevalesche iniziarono a raccogliere offerte per gli incendiati, distribuendo una canzone dialettale composta per l’occasione.

03/03/2026
Il Comitato Carnevale Varallo ha conferito la Lum d’Argento 2026 a Dario Uffredi, figura storica dell’accoglienza valses...
23/02/2026

Il Comitato Carnevale Varallo ha conferito la Lum d’Argento 2026 a Dario Uffredi, figura storica dell’accoglienza valsesiana, per l’impegno umano, professionale e civile dimostrato nel corso di una lunga carriera al servizio della comunità.

Nato a Varallo e profondamente legato alla Valsesia, dal 1989 ha guidato l’Albergo Ristorante Italia, trasformandolo negli anni in un vero punto di riferimento per la città: non solo un luogo di ospitalità, ma uno spazio di incontro, aggregazione e vita sociale per associazioni, gruppi e cittadini.

Accanto a lui, fin dal 1982, Ornella — compagna di vita e presenza costante nell’attività — con cui ha condiviso un percorso umano e professionale fondato su dedizione, accoglienza e senso di appartenenza.

Per aver saputo rendere la propria attività un punto di riferimento stabile per la comunità di Varallo e non solo, sostenendo con concretezza iniziative e realtà del territorio, e per aver contribuito a rafforzare l’identità sociale della nostra città , il Comitato Carnevale di Varallo ha voluto assegnargli questo importante riconoscimento.

Con il processo e il rogo di Marcantonio 🔥🎭 si chiude questo Carnevale, tra sorrisi, emozioni e tanta voglia di stare in...
21/02/2026

Con il processo e il rogo di Marcantonio 🔥🎭 si chiude questo Carnevale, tra sorrisi, emozioni e tanta voglia di stare insieme.

Grazie a chi ha partecipato, a chi ha collaborato e a chi ha reso ogni momento speciale.
Il Comitato Carnevale e tutto il gruppo mascherato vi danno appuntamento al processo di sabato 21 febbraio e di domenica 1 marzo!
A presto… più carichi che mai! 🥳

17/02/2026

È ancora disponibile presso l’Albergo Italia la Paniccia di Varallo!
Chi ne volesse una porzione può recarsi qui Albergo Ristorante Italia 🎭

Siete pronti a mangiare il piatto più antico della nostra tradizione? Ci trovate in piazza San Carlo domani 17 febbraio ...
16/02/2026

Siete pronti a mangiare il piatto più antico della nostra tradizione?
Ci trovate in piazza San Carlo domani 17 febbraio 2026! 🥳🎭

Giovedì mattina, Marcantonio e Cecca incontreranno gli alunni delle scuole al Cine-teatro Sottoriva. Nel pomeriggio ci v...
10/02/2026

Giovedì mattina, Marcantonio e Cecca incontreranno gli alunni delle scuole al Cine-teatro Sottoriva.
Nel pomeriggio ci vedremo in giro per le strade di Varallo, per la distribuzione della Canzun d’la Giobbiaccia 2026!🎭

Non mancate alla Serata Culturale 2026 che si terrà sabato 7 febbraio presso il Teatro Civico di Varallo!🎭Vi aspettiamo ...
02/02/2026

Non mancate alla Serata Culturale 2026 che si terrà sabato 7 febbraio presso il Teatro Civico di Varallo!🎭
Vi aspettiamo per attraversare insieme storie di giustizia, ribellione e ombre mai del tutto dissolte.

Ingresso a offerta libera: le offerte saranno devolute in beneficenza a sostegno del progetto “Assistenza radiologica domiciliare”

Indirizzo

Via D'Adda, 33
Varallo
13019

Orario di apertura

Lunedì 21:00 - 23:30

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