Laurentio, è così che il paese compare scritto in una bolla di protezione concessa in Verona da papa Urbano III al vescovo di Concordia, Gervico, nel 1186. San Lorenzo è un antico borgo, come ve ne sono altri disseminati lungo le vecchie strade della pianura friulana, con qualcosa di peculiare però, un antico modo di sentire, uno spirito del luogo che sembra sopravvivere allo scorrere del tempo. U
na storia che si può cercare: nelle tessiture di antiche mura; nei profumi dei cortili; nella duratura operosità degli orti. Uno storia che si può ascoltare: il suono delle campane a slancio friulano dell'antica Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire che sorge sul sito di un antico oratorio campestre edificato intorno al VI secolo al cui interno si conserva il mistero di una diavolessa dipinta a secco sul primo intonaco, il più antico; la musica eterna del vento che si può intuire tra superstiti risorgive, la stessa che ispirò l'arte di Harry Bertoia, del quale San Lorenzo custodisce ancora intatta la casa natale. Le acque della Rupa e la figura scultorea del contadino sulla fontana a lui dedicata accompagnano lo scorrere di vite nella piazza del paese dove ogni anno si svolge ad agosto la Festa di San Lorenzo.