16/07/2026
***LO SAPESTE CHE***
Gli gnocchi di tritello sono una pasta fresca tradizionale di Valmontone (Roma), preparata con soli due ingredienti: acqua e farina di tritello, un sottoprodotto della macinazione del grano composto da particelle di crusca, germe, aleurone e farina.
L’impasto, privo di uova, viene lavorato a mano, steso in una sfoglia di circa 3 mm e tagliato in strisce corte (5–6 cm) per evitare che si rompano durante la cottura. La pasta ha un colore scuro e un sapore intenso di fibra vegetale.
Tradizionalmente viene condita con ragù di fagioli o pomodoro, mentre oggi è diffuso anche il condimento con alici, noci e pecorino. Il nome “gnocco” deriva proprio dall’assenza delle uova nell’impasto.
La preparazione è semplice e artigianale: il tritello viene impastato con acqua su una spianatoia di legno fino a ottenere un impasto compatto, poi steso con il mattarello e tagliato in fettuccine corte, che vengono cotte in abbondante acqua bollente.
Le origini degli gnocchi di tritello risalgono alla Seconda guerra mondiale, quando Valmontone fu duramente colpita dai bombardamenti. La popolazione, costretta a vivere in condizioni di estrema povertà, recuperava le spighe di grano rimaste nei campi e le portava al mulino. Dopo la macinazione, oltre alla farina, rimaneva il tritello, generalmente destinato agli animali, che molte famiglie utilizzavano invece per preparare questa pasta. Le uova non venivano impiegate perché erano un bene prezioso, spesso venduto per acquistare altri generi di prima necessità, come il sale.
In passato gli gnocchi di tritello erano chiamati anche “gnoccacci neri”, un nome che richiamava la loro origine povera e l’utilizzo di un prodotto di scarto. Sebbene non esistano documenti che ne attestino ufficialmente la nascita a Valmontone, le testimonianze orali, la tradizione locale e la loro diffusione nei ristoranti, nelle sagre e nei negozi di pasta fresca del paese indicano Valmontone come il luogo di origine di questa specialità gastronomica.
Oggi prodotto P.A.T. riconosciuto dalla Regione Lazio.