DiversaMente - per la tutela e la valorizzazione della vallata del Foglia

DiversaMente - per la tutela e la valorizzazione della vallata del Foglia Associazione dei cittadini per la tutela e la valorizzazione della vallata del Foglia

𝗖𝗜𝗥𝗖𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗜 𝗕𝗢𝗧𝗧𝗘𝗚𝗔: 𝗢𝗟𝗧𝗥𝗘 𝟭𝟬𝟬 𝗠𝗜𝗟𝗔 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗦𝗧𝗜𝗧𝗜 𝗠𝗔 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗕𝗟𝗢𝗖𝗖𝗔 𝗟'𝗔𝗦𝗦𝗘𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.Per decenni il Circolo di ...
09/06/2026

𝗖𝗜𝗥𝗖𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗜 𝗕𝗢𝗧𝗧𝗘𝗚𝗔: 𝗢𝗟𝗧𝗥𝗘 𝟭𝟬𝟬 𝗠𝗜𝗟𝗔 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗦𝗧𝗜𝗧𝗜 𝗠𝗔 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗕𝗟𝗢𝗖𝗖𝗔 𝗟'𝗔𝗦𝗦𝗘𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.

Per decenni il Circolo di Bottega è stato uno dei principali luoghi di aggregazione del paese.

𝗡𝗮𝘁𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶, 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗶𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀: sport, feste popolari, attività culturali, calcetto, pallavolo, beach tennis, biliardo, bocce e le storiche partite a scala quaranta e briscola in cinque.

Un luogo vissuto da generazioni di bambini, ragazzi, famiglie e anziani.

Negli ultimi anni 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗳𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗲 𝗿𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗹𝗼, investendo oltre 100 mila euro pubblici per la rimozione dell’amianto dalla copertura e il rifacimento della scala di accesso lato Piazza Rossini.

Il 6 giugno 2025, durante l’inaugurazione dei lavori, 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗲 𝗔𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮, con la riapertura del bar e il riutilizzo della pista polivalente.

𝗡𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗼̀ 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗮𝘃𝘃𝗶𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮.

𝗟’𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗠𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗼̀ 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗲.

Tra i tre soggetti partecipanti, 𝗹’𝗼𝗳𝗳𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, presieduta da Andrea Torcoletti, 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗼̀ 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲.

𝗗𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼.
𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗶 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶. 𝗣𝗼𝗶 𝗶 𝗿𝗶𝗻𝘃𝗶𝗶.

Mentre da una parte venivano richiesti nuovi documenti, polizze, integrazioni e ulteriori verifiche, dall’altra il procedimento continuava a slittare senza arrivare ad alcuna decisione definitiva.

Nelle settimane successive venne persino sollevata l’ipotesi di una incompatibilità tra il ruolo di consigliere comunale ricoperto da Andrea Torcoletti e quello di presidente dell’associazione DiversaMente. Una questione mai formalmente definita dall’Amministrazione, ma che, nei fatti, venne utilizzata per rinviare ulteriormente una decisione che continuava a non arrivare.

Nonostante ciò, 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗼̀ 𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶, comprese le polizze assicurative, la disponibilità al versamento della cauzione e ogni ulteriore integrazione richiesta.

Con il passare dei mesi, però, alle richieste dell’Amministrazione non seguivano decisioni. Ai solleciti inviati dall’associazione seguivano nuovi rinvii e il procedimento rimaneva sostanzialmente fermo.

Di fronte al protrarsi di questa situazione, 𝗗𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗠𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗳𝘂 𝗶𝗻𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗮 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗮 𝘂𝗻 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲 per ottenere una risposta formale e la conclusione del procedimento.

𝗗𝗮 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟰 𝗮 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗰𝗼𝗿𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝘀𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶.
Sedici mesi durante i quali il Circolo continuava a deteriorarsi, mentre il procedimento rimaneva bloccato tra rinvii, silenzi e mancate decisioni dell’Amministrazione comunale.

Già durante i sopralluoghi effettuati nell’estate del 2024 erano evidenti accessi impropri, utilizzi non autorizzati e i primi atti vandalici. Con il passare dei mesi la situazione è progressivamente peggiorata: vetri rotti, arredi devastati, banco bar distrutto, danni agli impianti e numerosi episodi di vandalismo verificatisi ben prima dell’incendio del telone esterno avvenuto alla fine di settembre 2025.

𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗱𝗲𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮, chiedendo all’Amministrazione di intervenire per proteggere e salvaguardare un bene pubblico ancora nella piena disponibilità del Comune.

𝗡𝗼𝗻𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗶𝗼̀, 𝗶𝗹 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶𝘁𝗼 e le telecamere di sorveglianza sono state installate soltanto dopo l’incendio.

A questo punto le domande che molti cittadini si pongono sono semplici.

👉 Perché investire oltre 100 mila euro pubblici per recuperare una struttura e poi bloccarne l’assegnazione dopo aver individuato il soggetto che aveva presentato l’offerta migliore?

👉 Perché, mentre si annunciava pubblicamente la riapertura del Circolo, non si è provveduto a garantirne la custodia e la tutela, nonostante i primi episodi vandalici fossero già evidenti?

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝘀𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e che siano necessari ulteriori lavori.

𝗠𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 non sono venute meno all'improvviso.

𝗦𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝘃𝗮 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗼.

Nel frattempo il danno è già stato fatto. Non soltanto dal punto di vista economico.

𝗕𝗼𝘁𝘁𝗲𝗴𝗮 𝗵𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼 uno dei suoi principali luoghi di incontro, di sport e di socializzazione. 𝗨𝗻 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗽𝗼𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲, 𝘁𝗿𝗮 𝗿𝗶𝗻𝘃𝗶𝗶, 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗲𝘇𝘇𝗲 𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶𝗮, 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗿𝗮𝗱𝗮𝗿𝗲.

Prima di annunciare nuovi progetti, forse dovremmo imparare a recuperare e mantenere quelli che giĂ  abbiamo.
PerchĂŠ un luogo pubblico senza una funzione, senza una gestione e senza persone che lo vivono ogni giorno diventa inevitabilmente terreno fertile per degrado e vandalismi.

𝗥𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗼̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 alla quale, ad oggi, l’Amministrazione comunale non ha ancora fornito una risposta convincente: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́, 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗮𝘃𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝘁𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗹 𝘀𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗺𝗮𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝘁𝗲𝗿?

Ed è proprio questo il paradosso del Circolo di Bottega: dopo aver investito oltre 100 mila euro pubblici e individuato un gestore attraverso una procedura pubblica, oggi si sostiene che non possa essere assegnato perchÊ, nel frattempo, è stato lasciato degradare.

𝗨𝗻𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲.

Negli anni cittadini e associazioni hanno difeso il territorio con atti, studio e partecipazione.Se oggi quell’impianto ...
15/04/2026

Negli anni cittadini e associazioni hanno difeso il territorio con atti, studio e partecipazione.

Se oggi quell’impianto non esiste, è anche grazie a questo lavoro.
Le polemiche non cambiano i fatti: quattro anni di impegno non sono propaganda.

E la “necessità” dell’impianto è un'opinione di parte: i numeri parlano di strutture sovradimensionate, pensate per attrarre rifiuti da fuori, non per rispondere ai bisogni locali.

Continuiamo a difendere ambiente, trasparenza e diritti con coerenza.

In questi anni cittadini e associazioni hanno portato avanti una battaglia vera: studiando i documenti, presentando osservazioni tecniche e partecipando ai procedimenti. Una battaglia a tutela dell’ambiente, dei diritti e della trasparenza. Se oggi quell’impianto non è stato realizzato, è anch...

L’articolo pubblicato da Vivere Pesaro ricostruisce, sulla base degli atti, il percorso che ha portato all’autorizzazion...
10/04/2026

L’articolo pubblicato da Vivere Pesaro ricostruisce, sulla base degli atti, il percorso che ha portato all’autorizzazione del biodigestore di Talacchio.

Una ricostruzione che richiama un punto fondamentale: 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞, ma si esercita concretamente nei procedimenti amministrativi, nelle sedi competenti e nei tempi utili.

E invece, come dimostrano i documenti, quella tutela non è stata esercitata nelle sedi previste, né nei modi e nei tempi richiesti. 𝐃𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, seguita solo nella fase finale da una dichiarata contrarietà politica, nemmeno istituzionale: una scelta di evidente opportunismo, che non dovrebbe trovare spazio quando sono in gioco salute, ambiente e territorio.

𝐎𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐚.

Se davvero si vuole tutelare fino in fondo il territorio e la salute dei cittadini, servono scelte conseguenti, non dichiarazioni tardive.

Per questo la domanda è semplice e inevitabile: 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?

PerchÊ è lÏ che si misura la coerenza istituzionale.

Il resto non è tutela del territorio, nÊ rispetto verso i cittadini.

"La sentenza n. 462/2026 del TAR Marche ha chiuso il contenzioso sul biodigestore di Talacchio. Ma non chiude la questione politica. Una sentenza può respingere un ricorso, ma non può cancellare i fatti. E i fatti, leggendo gli atti, raccontano una realtà diversa da quella che oggi il sindaco Pal...

𝐓𝐚𝐥𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨, 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞La sentenza n. 462/2026 del TAR Marche ha chiuso il contenzioso sul biod...
09/04/2026

𝐓𝐚𝐥𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨, 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞

La sentenza n. 462/2026 del TAR Marche ha chiuso il contenzioso sul biodigestore di Talacchio. Non ha chiuso, però, la questione politica.

PerchÊ una sentenza può respingere un ricorso. Ma non può cancellare i fatti.

E i fatti, se si leggono gli atti, raccontano una storia molto diversa da quella che oggi il sindaco Palmiro Ucchielli e il Comune di Vallefoglia stanno cercando di accreditare.

Non quella di un Comune che si oppone.
Ma quella di un Comune che accompagna, tratta, si adegua. E solo alla fine – quando non può più incidere – si dichiara contrario.

⸝

Il procedimento prende avvio il 26 maggio 2021, quando Green Factory presenta l’istanza di PAUR.

Due giorni dopo, il 28 maggio 2021, la Giunta del Comune di Vallefoglia guidata da Palmiro Ucchielli approva una variante urbanistica sulle case rurali sparse che, di fatto, spiana la strada alla realizzazione dell’opera rimuovendo un ostacolo urbanistico rilevante.

Da questo passaggio emerge con chiarezza la linea seguita dall’amministrazione: non un atteggiamento volto a contrastare l’opera, ma un comportamento che, nei fatti, la favorisce e ne facilita il percorso autorizzativo, senza mai esercitare un reale ruolo di opposizione.

Una linea che trova conferma nella fase successiva.

Nella conferenza dei servizi, per oltre un anno e mezzo, il Comune di Vallefoglia guidato da Palmiro Ucchielli non sviluppa alcuna reale opposizione sul piano sanitario, ambientale o urbanistico, non introduce elementi in grado di incidere sul procedimento e, di fatto, non si oppone.

Anzi.

Il comportamento tenuto è quello di un’amministrazione che accompagna il procedimento, consentendone l’avanzamento senza ostacoli concreti.

⸝

Coerentemente con questa impostazione, nel parere del 7 ottobre 2021, il sindaco Palmiro Ucchielli scrive chiaramente che il Comune non dispone delle competenze tecniche necessarie e che, per questo, “fa proprie le prescrizioni degli enti competenti”, cioè Provincia, ARPAM e ASUR.

Non contesta.
Si adegua.

⸝

Ma mentre si adegua sul piano tecnico, il Comune si muove su un altro piano.

Quello decisivo.
Quello delle trattative.

Dagli atti emerge in modo inequivocabile che il sindaco Palmiro Ucchielli era informato fin dall’inizio dell’evoluzione del progetto.

E non solo.

Ne discute contenuti e condizioni, arrivando a trattare interventi per importi rilevanti:
• circa 1.300.000 euro per strade e rotatorie
• circa 300.000 euro per una pista ciclopedonale

Opere definite “compensative”, ma che in realtà rappresentano una vera e propria trattativa sull’inserimento dell’impianto nel territorio.

Ed è qui il punto che cambia completamente la lettura della vicenda: il Comune di Vallefoglia e il sindaco Palmiro Ucchielli erano informati e coinvolti, e per mesi questa realtà è stata negata pubblicamente.

I fatti lo dimostrano.
Lo dimostra la trattativa su quelle opere.
Lo dimostrano gli atti.

⸝

La conferma arriva nella nota del 14 settembre 2022.

Il Comune non esprime un diniego.
Si dichiara “totalmente insoddisfatto”, ma entra nel merito, valuta, propone.

E soprattutto definisce quelle opere “assolutamente fondamentali” e coerenti con lo sviluppo dell’area industriale di Talacchio.

Il significato è inequivocabile:

👉 non si discute se fare l’impianto
👉 si discute come farlo e a quali condizioni

⸝

Poi qualcosa cambia.

Non il progetto.
Le condizioni.

Quando Marche Multiservizi decide di non realizzare quelle opere, cambia anche la posizione del Comune.

👉 Ed è solo a quel punto che Ucchielli scopre la contrarietà.

Non prima.

⸝

La formalizzazione arriva il 7 marzo 2023.

“Assoluta contrarietà”.

Ma siamo a nove giorni dalla conferenza dei servizi decisoria del 16 marzo 2023.

Il procedimento è ormai concluso.
Le decisioni sono giĂ  state prese.

E infatti la conferenza si chiude con esito favorevole e all’unanimità.

E tra i soggetti che partecipano a quella decisione c’è anche il Comune di Vallefoglia guidato da Palmiro Ucchielli.

Non spettatore.
Non vittima.

👉 Parte del processo che porta all’approvazione.

⸝

E questo è il punto che oggi si tenta di nascondere.

Il Comune di Vallefoglia non ha subito quella decisione. Ha contribuito a costruirla.

⸝

Poi c’è il capitolo giudiziario.

Il Comune di Vallefoglia non ha promosso alcuna azione contro il provvedimento autorizzatorio. Il 28 settembre 2023, l’associazione Diversamente insieme ai cittadini presenta un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il PAUR. Successivamente Marche Multiservizi / Green Factory propone opposizione e chiede la trasposizione davanti al TAR Marche.

Il contenzioso nasce quindi fuori dal Comune.

E anche dopo il rilascio dell’autorizzazione, il Comune di Vallefoglia guidato da Palmiro Ucchielli non impugna il provvedimento e non pone in essere alcuna iniziativa concreta per contrastarlo.

Per oltre due anni e mezzo il Comune resta fermo.

Nessuna azione.
Nessun intervento.
Nessuna iniziativa nelle sedi competenti.

Solo il 3 marzo 2026, a ridosso dell’udienza, il Comune decide di costituirsi ad adiuvandum.

Una decisione che arriva solo dopo l’interrogazione presentata il 26 febbraio 2026 dalla lista civica VallefogliaCambia, che aveva sollevato pubblicamente l’assenza di una posizione del Comune.

Prima il silenzio.
Poi la pressione politica.
Poi la mossa.

⸝

Chi si è opposto davvero

La vera opposizione a questo progetto non è mai partita dal Comune di Vallefoglia.

👉 È stata costruita dai cittadini e dall’associazione.

Dal ottobre 2020, l’associazione Diversamente:
• studia gli atti
• analizza il procedimento
• informa i cittadini
• organizza incontri pubblici
• raccoglie oltre 5.000 firme di contrarietà

Un lavoro continuo, coerente e documentato, portato avanti fin dall’inizio.

E lo fa trovando nel sindaco Palmiro Ucchielli una costante opposizione politica.

⸝

Se si mettono in fila i fatti, il quadro è inequivocabile.

Il Comune di Vallefoglia guidato da Palmiro Ucchielli:
• favorisce il percorso autorizzativo fin dall’inizio
• non costruisce opposizione tecnica
• si rimette agli altri enti
• tratta opere e condizioni
• nega per mesi il proprio coinvolgimento
• cambia posizione solo alla fine
• non impugna il provvedimento autorizzatorio
• resta fermo per oltre due anni e mezzo
• arriva in giudizio all’ultimo momento e solo dopo l’interrogazione di VallefogliaCambia

⸝

E oggi prova a raccontare il contrario.

Ma i fatti non si piegano. La veritĂ  non si costruisce con i comunicati.

Ci siamo battuti e continueremo a farlo in tutte le sedi previste.

Con un obiettivo chiaro: evitare che venga realizzato un progetto che riteniamo speculativo e sovradimensionato, e che nulla ha a che fare con le reali esigenze del territorio in materia di gestione dei rifiuti.

Ci auguriamo che questo impianto non venga realizzato.

Ma se dovesse, un giorno, malauguratamente prendere forma, sarĂ  necessario dirlo con chiarezza:

👉 le responsabilità politiche saranno precise e non potranno essere negate.

E ricadranno su chi, in questi anni, non si è opposto quando era il momento di farlo, su chi ha accompagnato il procedimento, su chi è arrivato tardi, troppo tardi.

👉 Su Palmiro Ucchielli e sulla sua Giunta.

Buone notizie da questo 2026 🤩
05/01/2026

Buone notizie da questo 2026 🤩

Ecco la notizia che tutti aspettavamo: i giudici hanno accolto il nostro ricorso. Abbiamo vinto!

Grazie a tutti coloro che hanno aderito all'iniziativa dimostrando un senso civico e di comunità unico 💖

Insieme si può e siamo più forti 💪💪💪

La tutela e la valorizzazione dei nostri territori: questi da sempre i nostri valori 💪💪💪
18/11/2025

La tutela e la valorizzazione dei nostri territori: questi da sempre i nostri valori 💪💪💪

Domani, mercoledì 19 novembre, è prevista l’udienza pubblica presso il Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche in merito al diniego rilasciato dalla Provincia di Pesaro Urbino alla società Aurora che intendeva realizzare un impianto di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi nell’area di Riceci (comune di Petriano).

Dopo anni di iniziative, confronti pubblici e attivitĂ  di sensibilizzazione nelle sede istituzionali, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce anche nelle sedi giudiziarie attraverso un ricorso che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini del luogo poichĂŠ tale opera, se realizzata, risulterebbe suscettibile di determinare una rilevante alterazione dello stato dei luoghi.
La straordinaria partecipazione registrata dimostra quanto sia forte la volontĂ  della popolazione di proteggere il proprio ambiente e la propria salute.

Attendiamo la pronuncia del 19 novembre con fiducia e determinazione, auspicando che venga confermata la valutazione dell’ente provinciale e che la tutela del territorio resti al centro di ogni scelta.

Grazie a Vivere Pesaro, grazie a tutti i partecipanti e a coloro che hanno reso possibile con il loro impegno questa III...
25/09/2025

Grazie a Vivere Pesaro, grazie a tutti i partecipanti e a coloro che hanno reso possibile con il loro impegno questa III Edizione di Musica&Parole.

La serata del 20 settembre ha rappresentato un momento speciale per la nostra comunità: un intreccio di musica, parole, immagini e attenzione per l’ambiente, che ha saputo unire emozione e riflessione.

Il giorno dopo, tutto torna alla normalitĂ . Restano le nostre colline, restano le emozioni, le gratificazioni, la stanch...
22/09/2025

Il giorno dopo, tutto torna alla normalitĂ . Restano le nostre colline, restano le emozioni, le gratificazioni, la stanchezza. Restiamo noi, consapevoli di aver intrapreso il giusto cammino per noi stessi, per la comunitĂ  e per il nostro territorio.

Ringraziamo tutti voi che avete partecipato e coloro che hanno reso possibile questa 3° Edizione di Musica&Parole:

Cooperativa Sociale Francesca
Orchestra Mosaico Musicale
Pro Loco Petriano
Avis Gallo e Petriano odv
Paola Giunchetti
Luigi Mangani
Marco Paolasso
Agostino Passeri
Alessandro Fabbrizioli
DiversaMente - per la tutela e la valorizzazione della vallata del Foglia
No alla Discarica a Riceci

Non dimenticare di portare una giacca o una felpa. Al calare del sole, la temperatura si abbassa.Vi aspettiamo!
20/09/2025

Non dimenticare di portare una giacca o una felpa. Al calare del sole, la temperatura si abbassa.

Vi aspettiamo!

Ringraziamo Vivere Pesaro e invitiamo tutti a partecipare alle III Edizione di Musica&Parole.Vi aspettiamo!
19/09/2025

Ringraziamo Vivere Pesaro e invitiamo tutti a partecipare alle III Edizione di Musica&Parole.

Vi aspettiamo!

Ci siamo! Torna per la sua terza edizione Musica & Parole a Riceci, l’evento solidale, in- clusivo ed ecosostenibile organizzato dall’Associazione DiversaMente.

Indirizzo

Vallefoglia
61022

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando DiversaMente - per la tutela e la valorizzazione della vallata del Foglia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrĂ  utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a DiversaMente - per la tutela e la valorizzazione della vallata del Foglia:

Condividi