29/12/2023
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DA RANDAGIO A RISORSA DI ATTO D’AMORE ASD E IN PARTICOLARE DELLA DOTT.SSA CINZIA CADEDDU LAUREA SCIENZE CINOTECNICHE
Il nostro primo progetto era quello di far sostenere ai Comuni il costo della preparazione del cane d’assistenza poiché gli stessi vengono totalmente coperti dai risparmi, o mancati costi, ottenuti dall’uscita del cane dalla struttura sovvenzionata.
In realtà ci siamo accorti che nonostante la giusta considerazione del risparmio, i Comuni si trovano ad affrontare problemi burocratici eccessivi, pertanto abbiamo rielaborato il progetto.
Prima un paio di numeri.
I Comuni in base ad una circolare ministeriale pagano per la diaria di un cane non meno di 3.5 Euro più trasporti cure e q.a.
Ipotizziamo quindi 1500 all’anno per cane, di media un cane sta oltre 6 anni in canile pertanto ipotizzando 6 anni a 1500 abbiamo un costo minimo di 9000 Euro
Inoltre da uno studio della normativa ci siamo resi conto che la “Delibera Regionale Sarda del 2010 denominata lotta al randagismo e protezione degli animali d’affezione” precisamente il Capitolo 8 al punto 3 riguardante l’incentivo alle adozioni sostiene che si può destinare il costo annuale ad incentivare le adozioni. Punto 4 della stessa Delibera narra che è permesso ai comuni stipulare convenzioni incentivanti ecc.
Certo l’incentivo non è sufficiente a coprire i costi dell’addestramento del singolo cane con finalità assistenziale, poiché i costi della preparazione partono da un minimo di 4000 euro (durata massima due anni e frequenza settimanale), ma il nostro intento è diffondere in Sardegna il cane d’assistenza, aumentare le adozioni di cani adulti o quasi (noi non prendiamo cuccioli facilmente adottabili) e rendere un cane sfortunato una risorsa e una persona con una patologia meno sola.
Il problema è la mancata comunicazione e l’eccessivo menefreghismo dei SINDACI. Nessuno perde tempo a leggere un progetto di randagi lo rigirano ai vigili e si blocca poiché non c’è nessuna volontà politica, lo mettono nel cassetto, oppure mi dicono che sembro un call center.
Facciamo chiarezza: queste delibere sono state e sono attualmente utilizzate da svariati comuni come SORSO, TRATALIAS PABILLONIS CAPOTERRA ASSEMINI SARDARA VILLASOR e posso continuare all’infinito poiché tutti hanno utilizzato questa delibera per incentivare.
Perché quindi il mio progetto non viene neanche calcolato?
Perché la rimodulazione ovvero ci accontentiamo della spesa annuale, non viene neanche ascoltata?
Perché dopo tutto questo tempo devo passare il tempo a mandare pec che spesso non vengono lette?
Per fortuna non tutti i comuni sono cosi qualche Sindaco umano e furbo esiste e sta procedendo o ha proceduto. Noi continuiamo la nostra propaganda perché il cane d’assistenza in Sardegna non può essere un cane solo per alcuni e per altri no.
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