02/09/2022
LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’
E’ una prestazione erogata, a domanda, in favore dei familiari superstiti del pensionato (pensione di reversibilità) o del lavoratore (pensione diretta).
I superstiti hanno diritto alla pensione solo se il soggetto deceduto era titolare di pensione diretta o era in possesso di almeno quindici anni di contributi oppure di cinque anni di contribuiti di cui però almeno tre negli ultimi cinque.
A CHI SPETTA?
La pensione di reversibilità può spettare a:
• coniuge o uniti civilmente figli minori
• figli minori
• figli maggiorenni solo se studenti o inabili e a carico;
• nipoti minorenni o maggiorenni inabili a carico dei nonni;
• genitori, in assenza di coniuge e figli aventi diritto;
• fratelli o sorelle inabili al lavoro, non titolari di pensione, a carico del lavoratore o del pensionato deceduto, in assenza di genitori.
COME SI CALCOLA?
• al coniuge spetta il 60%;
• al figlio unico superstite, minore, studente o inabile spetta il 70%;
• a ciascun figlio, se ne ha diritto anche il coniuge, spetta il 20%;
• a ciascun figlio, se il coniuge non ne ha diritto, spetta il 40%;
• a genitori o fratelli e sorelle, spetta il 15% per ciascuno.
La pensione di reversibilità viene pagata a partire dal 1° giorno del mese successivo al decesso del lavoratore o del pensionato.
DOCUMENTI PENSIONE DI REVERSIBILITA’:
• Carta identità e codice fiscale defunto
• Carta identità e codice fiscale eredi
• Certificato di morte
• Ultima dichiarazione dei redditi di entrambi i coniugi
• Coordinate bancarie per l’accredito
• Eventuale sentenza di separazione
• Eventuale testamento
• Altri dati (data matrimonio, residenza, numero di telefono)
ALTRI ADEMPIMENTI:
• Domanda ratei e maturati e non riscossi
• Dichiarazione dei redditi del defunto
• Dichiarazione di successione
Il Patronato Epas fornisce tutta l’ assistenza di cui hai bisogno quando viene a mancare un familiare, contattaci per qualsiasi necessità….