Circolo Legambiente "Le Cesane" - Urbino

Circolo Legambiente "Le Cesane" - Urbino Il Circolo Le Cesane è finalizzato alla sostenibilità dell’ambiente in cui viviamo. Adagiata a 450 m s.l.m.

Il Circolo Legambiente Le Cesane di Urbino è un centro permanente di vita associativa, finalizzato alla sostenibilità dell’ambiente in cui viviamo, alla promozione della cittadinanza attiva, ma anche attento alla qualità della vita in tutti gli aspetti: sociale, politico e culturale. L’associazione è nata nel 1989 e ad oggi può contare su più di 70 soci volontari iscritti. La sede dell’associazion

e si trova presso il Centro di educazione ambientale “Casa delle Vigne”, antica proprietà del duca Federico da Montefeltro donata nel 1470 all’architetto Luciano Laurana. sul colle che guarda il centro storico di Urbino, la casa gode di un panorama unico che abbraccia il Palazzo Ducale e tutta la città rinascimentale. Il Circolo Legambiente ” Le Cesane” di Urbino è attivo in numerosi settori, quali la scuola, l’inquinamento, il paesaggio, la mobilità, le enmergie rinnovabili, la vivibilità all’interno del centro storico e dei quartieri periferici, la pace , il clima locale e globale, la povertà, i diritti civili. Il Circolo gestisce dal 2001 il canile multizonale di “Ca’ Lucio” per conto della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro. Attualmente il canile ospita circa 270 cani che è possibile adottare, anche a distanza. Dal 2010 il Circolo Le Cesane gestisce anche il Centro di Educazione Ambientale “Casa delle Vigne” di Urbino.

Domani saremo presenti all'evento di Golettaverde e per la presentazione del primo Comitato Tecnico Scientifico che sost...
24/06/2026

Domani saremo presenti all'evento di Golettaverde e per la presentazione del primo Comitato Tecnico Scientifico che sosterrà i circoli di tutte le Marche.
Anche venerdì seguiranno laboratori ed eventi a cui non mancare!

23/06/2026

Vogliono approvare il “Far West” della caccia e vogliono farlo in fretta.

Mercoledì è arrivato in Senato il controverso disegno di legge sulla caccia: la maggioranza ha respinto tutte le obiezioni di incostituzionalità e ha impresso un’accelerazione improvvisa per correre verso il voto, ignorando i richiami dell’Europa, la nostra Costituzione e la voce di oltre 400mila cittadini che hanno firmato per fermare questo scempio.

Siamo davanti a un vero e proprio blitz contro la natura.

L’obiettivo è chiaro: estendere le specie cacciabili, allungare i periodi in cui si può sparare e togliere tutele persino agli animali in pericolo. È una scelta irresponsabile che cancella il diritto di frequentare in sicurezza boschi e sentieri, trasformando spazi di libertà e di natura in zone di pericolo. Gli animali selvatici sono un patrimonio di tutti, non un regalo elettorale da impacchettare per le lobby dei cacciatori.

Per questo, insieme alle associazioni ambientaliste e animaliste, continuiamo a batterci per bloccare questo scempio. Rilanciamo un appello alla politica e ai cittadini: fermiamo insieme il più grave attacco degli ultimi anni agli animali selvatici e alla tutela della natura.

Perché oggi non basta indignarsi, serve prendere posizione.

E noi diciamo .

E tu? Scrivi nei commenti e condividi questo post.

La natura non ha voce. Noi sì.

23/06/2026

Il voto in Senato sul discusso disegno di legge sulla caccia slitta ancora. Dopo il rinvio della scorsa settimana, l'aula di Palazzo Madama non ha raggiunto il numero legale: nuovo appuntamento fissato al 23 giugno.
Nel frattempo, Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia e WWF Italia alzano la voce con una lettera aperta al ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin. Il ministro ha ammesso, per la prima volta pubblicamente, che il testo presenta criticità di rilievo — anche alla luce di una richiesta di chiarimenti arrivata dalla Convenzione di Berna. Ma per le associazioni non basta: «Lo sa che il testo viola le norme europee e la Costituzione, ma lo dice solo a metà. Chieda il ritiro».
Nel mirino delle associazioni ci sono norme come l'eliminazione del limite del 10 febbraio per la stagione venatoria, la scomparsa del parere vincolante dell'ISPRA, il ritorno dei richiami vivi e l'inserimento di nuove specie cacciabili. Aspetti che, ricordano, sono già stati oggetto di condanne in sede europea.

Leggi l'articolo completo su greenreport.it. Link nei commenti!

16/06/2026

SULLE TRACCE DEI DINOSAURI

📅 Venerdì 19 giugno 2026, ore 21:00

📍 Luogo: CEA Città di Urbino (ex scuola primaria di Trasanni), via Costanzina Meletti 15, Trasanni - Urbino.

Grandi e piccini collaboreranno fianco a fianco nell'attività.

A guidarci in questa avventura ci sarà il biologo e animatore scientifico Cristian Gori.

Evento ad offerta (suggerita 5 euro).

Prenotazione obbligatoria: Entro il 18 giugno (ore 19:00).

Come prenotare:

📩 email: [email protected]
💬 messaggio WhatsApp al: 379 199 2370

I posti sono limitati, vi aspettiamo!

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In Italia c'è una risorsa naturale che aumenta in continuazione per via di differenti fattori ma che ancora non riusciam...
13/06/2026

In Italia c'è una risorsa naturale che aumenta in continuazione per via di differenti fattori ma che ancora non riusciamo a sfruttarla in maniera corretta, creando poi danni alla biodiversità in altri Paesi dove spesso non ci rendiamo conto degli effetti....
Mentre in Italia potremmo avviare filiere sostenibili con ritorni positivi per la biodiversità, la sostenibilità e per l'economia nazionale e locale


L'Italia è il terzo paese europeo per responsabilità nel degrado forestale globale, ma nella Pen*sola il bosco aumenta e la deforestazione è pressoché assente - L'AltraMontagna

Pensate a un appartamento. Un normale appartamento di circa 100 metri quadrati simile a quello in cui vivono tanti di noi. È questa la superficie di foreste, soprattutto tropicali ubicate nel sud del mondo (Sud America, Africa, Sudest asiatico), che ogni italiano ha contribuito a deforestare tra il...

10/06/2026

Riportiamo l'esperienza da altri territori sulle difficoltà nel riuscire ad avanzare sul piano della transizione ecologica, come già detto dalle principali organizzazioni e associazioni servono anche i grandi impianti energetici e occorre realizzarli il prima possibile se vogliamo dare una possibilità alla biodiversità globale e locale!
Nell' intervista risponde a diverse criticità il Stefano Rampino, Primo Ricercatore presso l'Istituto dei Materiali per l'Elettronica ed il Magnetismo del Cnr di Parma:

Impianto fotovoltaico di via Setti, un ricercatore del Cnr risponde alla 16enne Nicole: "Coprirà il fabbisogno annuo di 5 mila famiglie con energia pulita" https://www.parmatoday.it/attualita/fotovoltaico-via-setti-ricercatore-cnr.html

Indirizzo

Via Costanzina Meletti Trasanni
Urbino

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