Premio Eleanor Worthington

Premio Eleanor Worthington Il Comune di Urbino ha appoggiato fin dall'inizio con ospitalità nelle sale del Collegio Raffaello, con supporto tecnico, e con contributo finanziario.

IL PREMIO ebbe inizio nel 2009 in ricordo di Eleanor Worthington, ragazza gravemente disabile che dal 1998 al 2003 frequentò l’Istituto d’Arte di Urbino in cui le venne offerta grande possibilità di esprimersi. La famiglia, gli amici e la Scuola hanno voluto trasformare la storia individuale di Eleanor in esperienza collettiva, al fine di contribuire alla consapevolezza della problematica della di

sabilità. A questo scopo hanno istituito il Premio "Eleanor Worthington", gestito in collaborazione con il Liceo Artistico Scuola del Libro, già Istituto Statale d'Arte, Urbino, e con il patrocinio del Comune di Urbino, e da quest'anno della Regione Marche. L'Istituto Statale d'Arte fu frequentato per anni da Eleanor, che trovò ambiente accogliente da parte degli insegnanti, del personale tecnico amministrativo e dei suoi compagni, in una scuola dove si insegnano tecniche espressive relative alla comunicazione visiva.

05/05/2026

«Pesaro è fiera di continuare a essere una città che mette al centro la persona e che lavora per rafforzare l’integrazione tra tutte le realtà del territorio che lavorano per le politiche educative e sociali a sostegno di bambine e bambini, ragazze e ragazzi più fragili; è una responsabilit...

03/05/2026

Domani in Prefettura sarà presentato l’accordo che migliora progetti e accoglienza

02/05/2026

25 MILIONI DI EURO PER SOSTENERE LAVORO GIOVANI CON DISABILITA’

ROMA, 30 APR – “Per sostenere l’inclusione lavorativa dei giovani con disabilità ho deciso di stanziare 25 milioni di euro a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Dopo il successo della precedente iniziativa che ha visto l’assunzione a tempo indeterminato di 1000 giovani, prevediamo nuovi incentivi destinati agli Enti del Terzo settore che procederanno all’assunzione a tempo indeterminato di persone con disabilità fino a 35 anni di età, con contratti stipulati a partire dalla data di adozione del decreto e fino al 30 settembre 2026”. Lo annuncia il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
“La misura, che si inserisce nell’ambito delle iniziative adottate dal governo in occasione del primo maggio – dichiara il Ministro– rappresenta un passo concreto per favorire l’inserimento stabile nel mondo del lavoro dei giovani con disabilità, valorizzando il ruolo fondamentale degli Enti del Terzo settore. L’iniziativa è in continuità con quanto già previsto nel 2023, rafforzandone l’impatto grazie a un incremento delle risorse disponibili. L’articolo 28 del decreto-legge n. 48 del 2023 aveva infatti inizialmente stanziato 16 milioni di euro, successivamente aumentati a 22 milioni, per sostenere le assunzioni a tempo indeterminato di giovani con disabilità under 35 effettuate tra il 1° agosto 2020 e il 30 settembre 2024”.
“Il successo della precedente iniziativa – conclude il Ministro Locatelli – ci spinge a proseguire con determinazione su questa strada, ampliando le opportunità e rafforzando gli strumenti a disposizione per promuovere l’autonomia e la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica del nostro Paese”.

28/04/2026

Perché parlare di sessualità con ragazzi e ragazze con disabilità? Perché è un tema che riguarda diritti, educazione, autodeterminazione e prevenzione della violenza. Parlarne è importante perché, nonostante tutto questo, resta un tema spesso ignorato o affrontato solo in termini di problema.

LEDHA e CBM Italia organizzano -nell'ambito del progetto PRIDE- due incontri per discutere del tema, superando stereotipi e approcci che lo trattano solo come un problema, per riconoscerlo come parte della vita delle persone con disabilità.

Parlare di sessualità significa parlare di libertà, di accesso alle informazioni, di possibilità di scegliere. Significa, in fondo, riconoscere pienamente la persona.
Un’occasione di confronto aperta a operatori, famiglie e cittadinanza, appuntamento a Cusano Milanino il il 30 aprile e l’8 maggio.

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25/04/2026

Dal 1° gennaio 2027 entrerà a regime il decreto legislativo 62/2024, che riforma la gestione della disabilità nelle scuole italiane. La novità più rilevante è il trasferimento della competenza sull’accertamento della condizione di disabilità alle ASL alle sole INPS, con il definitivo abbandono del termine “handicap” nei documenti ufficiali.

Il tema è al centro di una puntata di Scuola Talk, il programma di approfondimento de La Tecnica della Scuola, con ospiti come Luca Trapanese (attivista per la disabilità), Domenico Ciociano (Gilda), due dirigenti scolastici non vedenti e Vincenzo Falabella, presidente di Fish. La puntata include dati, tabelle comparative e contributi video per illustrare le novità della riforma.

Trapanese: “I genitori non fanno affidamento al TFA”

Durante la diretta, Luca Trapanese ha parlato apertamente del ruolo dei docenti di sostegno, visto la sua esperienza da padre: “Rispondo sempre con sincerità, assumendomi le mie responsabilità come esperto, politico, padre e fratello di un ragazzo con disabilità. Il mondo della scuola rappresenta una frustrazione continua e una fatica enorme per chi ha un figlio con disabilità. Devi sperare di trovare un insegnante di sostegno che scelga questo ruolo perché ci crede, e non solo come mezzo per entrare nel mondo del lavoro. Io non credo nel TFA (Tirocinio Formativo Attivo) e noi genitori non vi facciamo affidamento. Se i nostri figli hanno delle capacità, queste possono essere valorizzate solo attraverso competenze specifiche. Non possiamo permettere che chi ha una laurea in giurisprudenza o architettura ottenga un TFA senza sapere nulla della differenza tra sindrome di Down, autismo o disturbi dell’apprendimento; è un tema vastissimo".

Guarda l'intervista integrale sul nostro canale YouTube

25/04/2026

Le dichiarazioni della psicologa dello sviluppo arrivano in un momento in cui l’aumento delle diagnosi viene letto come un problema più che come un segnale. Ma il rischio è spostare l’attenzione dalle responsabilità dei sistemi – scuola, sanità, lavoro – alle persone autistiche. Tra vecchi modelli teorici e nuove prospettive nate anche dalle comunità che fanno self-advocacy, il nodo resta politico oltre che scientifico: chi ha diritto al riconoscimento e ai supporti, e a quali condizioni.

Leggi il contributo di Tiziana Naimo, Fabrizio Acanfora, Alice Sodi, Roberto Mastropasqua e Marvin Visonà
👉 https://www.vita.it/non-e-lo-spettro-a-essere-collassato-cosa-rivelano-davvero-le-parole-di-uta-frith-sullautismo/

23/04/2026

🎬 Il cinema racconta la disabilità da sempre. Ma la domanda è: come lo fa?

Esistono centinaia di film - spesso poco conosciuti o difficili da trovare - che offrono uno sguardo più complesso, lontano dagli stereotipi più diffusi.

Per questo esiste la Mediateca di LEDHA: uno spazio che raccoglie, conserva e rende accessibile questo patrimonio. Non è un archivio per pochi specialisti, ma un servizio aperto a tutte e tutti.

📚 Come funziona?
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📦 Anche a distanza
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💡 Perché usarla
Per andare oltre i titoli più noti e iniziare a guardare il cinema sulla disabilità con uno sguardo più consapevole.

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Indirizzo

Via Pian Del Monte 2
Urbino
61029

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