Per Urbania la ceramica non è soltanto una tradizione, è la rappresentazione stessa della storia della città. Nel ‘500 le botteghe durantine producevano tra le più belle maioliche del Rinascimento; Cipriano Piccolpasso scriveva “Li tre libri dell’arte del vasaio” dettando le regole e i segreti del mestiere, con accurata descrizione dell’attività dei maestri. Ancora oggi vivono i colori e le forme
della tradizione; la ricchezza straordinaria dei piatti e vasi istoriati, parallelamente alle nuove tecnologie e sperimentazioni contemporanee, costituiscono una sorta di laboratorio in continua evoluzione. L'Associazione Amici della Ceramica nasce nel 1995, grazie al lavoro di alcuni volenterosi appassionati e al patrocinio dell'Amministrazione Comunale, con lo scopo di recuperare la tradizione ceramista dell’antica Casteldurante del Ducato di Urbino mediante la promozione di attività formative, l’organizzazione di eventi e corsi-vacanza estivi, la partecipazione a fiere e mostre nazionali ed internazionali, nonché visite guidate per scolaresche e gruppi con dimostrazioni di foggiatura e decorazione.
È stato nel dopoguerra che, per opera del ceramista sardo Federico Melis e di Don Corrado Leonardi (storico, ceramologo e animatore culturale), ha preso inizio questo lavoro di recupero. Furono però gli anni ‘90 a sancirne il definitivo rilancio; sia a livello istituzionale, con i corsi del Fondo Sociale Europeo, seguiti dalle prime mostre, l'attribuzione del marchio e la nascita delle botteghe artigiane, sia con le numerose e importanti partecipazioni a eventi nazionali e internazionali. Nel 1995 l’amministrazione Comunale decide di affidare alla neonata associazione un'ala del Palazzo Ducale, con lo scopo di avviare un piccolo volano culturale della ceramica capace di diffonderne la conoscenza e favorire la nascita di laboratori e attività commerciali; in sostanza, di consoIidare la comunità artistico/artigianale operante nella produzione di ceramiche. Fin dalla sua costituzione l’Associazione Amici della Ceramica ha sempre curato il rapporto diretto con le scuole e con gruppi di tutta Italia, i quali, in occasione delle loro gite didattiche, vengono spesso ospitati nei nostri laboratori, dimostratisi particolarmente idonei per una illustrazione ‘dal vivo’ delle fasi di lavorazione. Se questo aspetto delle attività sembra essere diventato il nostro fattore più distintivo, è altrettanto giusto sottolineare l’impegno che, nei limiti delle disponibilità economiche e di tempo, cerchiamo di profondere anche in appuntamenti importanti. Nel corso degli anni queste partecipazioni, nate in maniera estemporanea, sono cresciute notevolmente e, di pari passo, è aumentato l'apprezzamento che ne riceviamo. Oggi l'Associazione è un laboratorio di esperienze, di scambi, confronti e contaminazioni tra passato e futuro. I ceramisti che la animano sono la personificazione di questo intento; attraverso le loro opere è la tradizione che si rilancia, anche passando attraverso la modernità. L'Associazione sta trovando una collocazione sempre più regionale, contribuendo al consolidamento della rete dei ceramisti marchigiani e a una migliore definizione del suo tratto identitario. Lo svolgersi costante di corsi estivi e invernali nella nostra sede, l’aiuto e la collaborazione avuta e data ad artisti e artigiani, il ben assestato ruolo che abbiamo nella realtà cittadina e, non ultimo, l’appoggio che riceviamo dal Comune di Urbania, ci rendono ottimisti e desiderosi di continuare a perseguire validi risultati.