21/09/2026
È morto Rivelo Campagna.
Aveva compiuto cento anni nel luglio di quest’anno, nella sua Corfinio, paese al quale era rimasto profondamente legato.
L’8 agosto, il Comune di Corfinio e la Fondazione Brigata Maiella avevano voluto rendergli omaggio con una festa, alla quale aveva partecipato una larga rappresentanza della comunità.
Rivelo era tornato in Abruzzo dal Massachusetts, negli Stati Uniti, dove era emigrato nel lontano 1949 e dove aveva costruito la propria vita insieme alla moglie e ai tre figli. Era uno degli ultimi partigiani abruzzesi ancora in vita, testimone diretto di una stagione nella quale tanti giovani scelsero di mettere in gioco la propria vita per la libertà.
Aveva appena diciassette anni quando entrò nelle file della Banda “Santa Croce” di Corfinio, sul Morrone. In seguito avrebbe raggiunto la Brigata Maiella del comandante Ettore Troilo, la “banda delle bande”.
Sul monte Morrone, la Banda “Santa Croce” combatté contro i tedeschi e i fascisti repubblichini dalla fine del 1943 al giugno del 1944, attività che sarebbe stata ufficialmente riconosciuta dalla Commissione Regionale Abruzzese. Ne fecero parte circa quaranta partigiani, tra i quali anche l’inglese Reginald Robson. La formazione era guidata da Aldo Di Nino, destinato a diventare uno degli ufficiali della Brigata Maiella. Rivelo Campagna ne fu un membro attivo.
Gli uomini della “Santa Croce” mantennero inoltre stretti rapporti con la Banda “Conca di Sulmona”, guidata da Claudio Di Girolamo, che sarebbe divenuto anch’egli uno degli ufficiali più noti della Brigata Maiella.
La “Santa Croce” compì numerose azioni contro le forze nazi-fasciste: interruppe comunicazioni, danneggiò mezzi tedeschi, recuperò armi e prestò assistenza agli ex prigionieri alleati. Riuscì inoltre a mettere in salvo alcuni ponti ferroviari destinati a essere fatti saltare dai tedeschi, tra i quali quello, di particolare importanza strategica, sull’Aterno, nei pressi del casello ferroviario ai chilometri 55-56.
Il 13 giugno 1944 Sulmona fu liberata con l’ingresso dei patrioti della Brigata Maiella, che, dopo aver valicato il Guado di Coccia, erano giunti per primi a Campo di Giove, Cansano, Pacentro e Sulmona, per proseguire poi verso Pratola Peligna, Raiano, Corfinio, Popoli e, successivamente, in direzione dell’Aquila.
Molti giovani della Valle Peligna entrarono nelle file della Brigata Maiella, offrendo il proprio contributo alla successiva attività militare della formazione. Tra loro vi fu anche Rivelo Campagna, che raggiunse i Maiellini in settembre a Recanati insieme ad altri giovani provenienti, come lui, dalla Conca Peligna.
Da quel momento Rivelo combatté nelle numerose battaglie che portarono la Brigata attraverso le Marche, la Romagna e l’Emilia, condividendo con i suoi compagni il lungo e difficile cammino della Resistenza e della liberazione.
Oggi la Fondazione Brigata Maiella lo ricorda con profonda commozione.
Con Rivelo Campagna scompare uno degli ultimi testimoni di quella generazione che, nella giovinezza, seppe scegliere la libertà e pagarne il prezzo con coraggio e sacrificio.
Alla sua famiglia e all’intera comunità di Corfinio va la vicinanza della Fondazione Brigata Maiella, nel ricordo di un uomo che per tutta la sua lunga vita ha continuato a custodire la memoria di quella scelta e gli ideali di libertà della Resistenza di cui la Brigata Maiella fu un emblema.