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Fondazione Brigata Maiella Scopo della Fondazione è di rendere patrimonio comune e duraturo la memoria della Brigata Maiella nella storia della Resistenza abruzzese e italiana

Segnaliamo una importante iniziativa del Comune di Pesaro dedicata al II Corpo d’Armata polacco, per ricordarne il contr...
13/10/2026

Segnaliamo una importante iniziativa del Comune di Pesaro dedicata al II Corpo d’Armata polacco, per ricordarne il contributo alla Liberazione e per mantenere viva la memoria di una pagina importante della storia della città.

L’iniziativa si terrà sabato 17 ottobre con un doppio appuntamento. Alle ore 16 a Palazzo Mazzolari (via Rossini 37) si terrà l'apposizione della targa dedicata, alla presenza delle autorità, dell’Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia, della figlia del generale Anders e dell’Associazione dei familiari dei combattenti polacchi in Italia.

A seguire, alle ore 17, il pomeriggio proseguirà alla Biblioteca San Giovanni (via Passeri 102) con la presentazione del libro “Da Varsavia a Bologna. Il II Corpo d’Armata polacco in Italia (1943-1946)” di Enzo Casadio, alla presenza dell’autore, di Robert Lyscarz e di Maurizio Nowak.

https://www.chietitoday.it/attualita/lanciano-ricorda-eroi-ottobrini-anniversario-rivolta-5-6-ottobre.html?fbclid=IwY2xj...
05/10/2026

https://www.chietitoday.it/attualita/lanciano-ricorda-eroi-ottobrini-anniversario-rivolta-5-6-ottobre.html?fbclid=IwY2xjawUwjpJleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR7Oq5UIzePHdJKBNV-NkCiPIe5v_7rJ1MpcMYm6cgKNqeBrLD9dHuaOgm9mgQ_aem_vQPdnq033t6bZ61X-ZN_Ww

Comune e Anpi hanno stilato il programma delle celebrazioni che inizia lunedì 5 con la messa al sacrario dei Martiri ottobrini al cimitero e la consegna dei fiori agli eredi dei caduti. Martedì 6 il corteo per le vie del centro

Il 30 settembre 2026 il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato all’unanimità dei presenti una legge che istituisc...
01/10/2026

Il 30 settembre 2026 il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato all’unanimità dei presenti una legge che istituisce i “Parchi della Memoria storica e della Resistenza”, destinati a valorizzare i luoghi abruzzesi legati alla lotta partigiana e alla Guerra di Liberazione.
La legge apre alla possibilità concreta di trasformare luoghi "simboli" della Resistenza in patrimonio storico, culturale e, potenzialmente, didattico.

APPROVATA ALL'UNANIMITA' IN CONSIGLIO REGIONALE LA LEGGE PER VALORIZZARE I LUOGHI DELLA RESISTENZA

21/09/2026

È morto Rivelo Campagna.

Aveva compiuto cento anni nel luglio di quest’anno, nella sua Corfinio, paese al quale era rimasto profondamente legato.
L’8 agosto, il Comune di Corfinio e la Fondazione Brigata Maiella avevano voluto rendergli omaggio con una festa, alla quale aveva partecipato una larga rappresentanza della comunità.
Rivelo era tornato in Abruzzo dal Massachusetts, negli Stati Uniti, dove era emigrato nel lontano 1949 e dove aveva costruito la propria vita insieme alla moglie e ai tre figli. Era uno degli ultimi partigiani abruzzesi ancora in vita, testimone diretto di una stagione nella quale tanti giovani scelsero di mettere in gioco la propria vita per la libertà.

Aveva appena diciassette anni quando entrò nelle file della Banda “Santa Croce” di Corfinio, sul Morrone. In seguito avrebbe raggiunto la Brigata Maiella del comandante Ettore Troilo, la “banda delle bande”.

Sul monte Morrone, la Banda “Santa Croce” combatté contro i tedeschi e i fascisti repubblichini dalla fine del 1943 al giugno del 1944, attività che sarebbe stata ufficialmente riconosciuta dalla Commissione Regionale Abruzzese. Ne fecero parte circa quaranta partigiani, tra i quali anche l’inglese Reginald Robson. La formazione era guidata da Aldo Di Nino, destinato a diventare uno degli ufficiali della Brigata Maiella. Rivelo Campagna ne fu un membro attivo.
Gli uomini della “Santa Croce” mantennero inoltre stretti rapporti con la Banda “Conca di Sulmona”, guidata da Claudio Di Girolamo, che sarebbe divenuto anch’egli uno degli ufficiali più noti della Brigata Maiella.
La “Santa Croce” compì numerose azioni contro le forze nazi-fasciste: interruppe comunicazioni, danneggiò mezzi tedeschi, recuperò armi e prestò assistenza agli ex prigionieri alleati. Riuscì inoltre a mettere in salvo alcuni ponti ferroviari destinati a essere fatti saltare dai tedeschi, tra i quali quello, di particolare importanza strategica, sull’Aterno, nei pressi del casello ferroviario ai chilometri 55-56.
Il 13 giugno 1944 Sulmona fu liberata con l’ingresso dei patrioti della Brigata Maiella, che, dopo aver valicato il Guado di Coccia, erano giunti per primi a Campo di Giove, Cansano, Pacentro e Sulmona, per proseguire poi verso Pratola Peligna, Raiano, Corfinio, Popoli e, successivamente, in direzione dell’Aquila.
Molti giovani della Valle Peligna entrarono nelle file della Brigata Maiella, offrendo il proprio contributo alla successiva attività militare della formazione. Tra loro vi fu anche Rivelo Campagna, che raggiunse i Maiellini in settembre a Recanati insieme ad altri giovani provenienti, come lui, dalla Conca Peligna.
Da quel momento Rivelo combatté nelle numerose battaglie che portarono la Brigata attraverso le Marche, la Romagna e l’Emilia, condividendo con i suoi compagni il lungo e difficile cammino della Resistenza e della liberazione.

Oggi la Fondazione Brigata Maiella lo ricorda con profonda commozione.
Con Rivelo Campagna scompare uno degli ultimi testimoni di quella generazione che, nella giovinezza, seppe scegliere la libertà e pagarne il prezzo con coraggio e sacrificio.
Alla sua famiglia e all’intera comunità di Corfinio va la vicinanza della Fondazione Brigata Maiella, nel ricordo di un uomo che per tutta la sua lunga vita ha continuato a custodire la memoria di quella scelta e gli ideali di libertà della Resistenza di cui la Brigata Maiella fu un emblema.

L’8 settembre 1943 è una delle date più drammatiche e decisive della storia italiana. L’annuncio dell’armistizio con gli...
08/09/2026

L’8 settembre 1943 è una delle date più drammatiche e decisive della storia italiana. L’annuncio dell’armistizio con gli Alleati non segnò soltanto l’uscita dell’Italia dalla guerra: in poche ore si dissolsero la catena di comando, l’autorità politica e la capacità dello Stato di proteggere cittadini e militari.

Il governo Badoglio non seppe garantire una gestione ordinata dell’armistizio e la monarchia abbandonò Roma, trasferendosi a Brindisi. La fuga di Vittorio Emanuele III da Ortona rimane una delle pagine più controverse di quei giorni e contribuì a compromettere definitivamente la credibilità della monarchia, fino al referendum del 2 giugno 1946.

Ma l’8 settembre non fu soltanto il giorno del collasso delle istituzioni. Fu anche il giorno in cui, nel vuoto, migliaia di persone furono chiamate a scegliere.

Militari che decisero di combattere contro l’occupazione tedesca, come gli uomini della Divisione Acqui a Cefalonia; soldati e civili che difesero Roma, con cui era anche Ettore Troilo; oltre seicentomila Internati Militari Italiani che rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale e pagarono quella scelta con la deportazione, la fame e il lavoro coatto.

Da tali scelte nacquero i primi nuclei della Resistenza, alimentati dall’antifascismo clandestino, dai militari rimasti fedeli all’idea di una patria libera, dal movimento operaio, dal mondo cattolico, dagli intellettuali e da migliaia di cittadini comuni.

L’8 settembre pose dunque una domanda che era prima di tutto morale: collaborare, attendere, arrendersi oppure assumersi il rischio della libertà? È anche per questo che quella data continua a interrogarci ancora oggi. Perché porta con sé una straordinaria capacità di responsabilità individuale e collettiva.

Ancora oggi una lapide apposta al porto di Ortona, sta a ricordare:
Da questo porto
la notte del 9 settembre 1943
l'ultimo re d'Italia fuggí
con la corte e con Badoglio
consegnando la martoriata patria
alla tedesca rabbia.
Ortona repubblicana
dalle sue macerie e dalle sue ferite
grida eterna maledizione
alla monarchia dei tradimenti
del fascismo e della rovina d'Italia
anelando giustizia
dal popolo e dalla storia
nel nome santo di repubblica.
9-9-1945

Prosegue il viaggio della mostra fotografica “Maiellini. Abruzzo di coraggio, ritratti di resistenza”.Dopo le precedenti...
10/08/2026

Prosegue il viaggio della mostra fotografica “Maiellini. Abruzzo di coraggio, ritratti di resistenza”.
Dopo le precedenti tappe, l'esposizione approda a Torricella Peligna, per continuare a raccontare una delle pagine più significative della storia d'Abruzzo e a promuovere la riflessione sul valore della memoria.
Venerdì 14 agosto, alle ore 11.30, presso la Mediateca John Fante, si terrà l'inaugurazione alla presenza del Sindaco Carmine Ficca, dei rappresentanti della Fondazione Brigata Maiella, dell'Assessore alla Cultura Adele Garzarella, e dell'autore della mostra, Alessandro Antonelli.
Un nuovo appuntamento per riscoprire, attraverso immagini e testimonianze, il coraggio dei Maiellini e il patrimonio di valori che la loro storia continua a consegnarci.

100 anni di storia italiana tra Resistenza ed emigrazioneSabato 8 agosto 2026, alle ore 18.00, il Comune di Corfinio e l...
05/08/2026

100 anni di storia italiana tra Resistenza ed emigrazione
Sabato 8 agosto 2026, alle ore 18.00, il Comune di Corfinio e la Fondazione Brigata Maiella rendono omaggio a Rivelo Campagna, combattente della Brigata Maiella, nel centenario della sua nascita.
Dopo i saluti istituzionali, si terrà un dialogo con Rivelo Campagna, condotto da Diego Mastrangelo e Claudia Scocchia, che ripercorrerà la sua straordinaria vicenda umana, dalla Resistenza all'esperienza dell'emigrazione.
L'incontro sarà arricchito dalla presentazione del volume "La Brigata Maiella" di Edoardo Puglielli, occasione per riflettere sul valore storico e civile dell'unica formazione partigiana decorata di Medaglia d'Oro al Valor Militare che combatté al fianco degli Alleati dal Sangro fino al Veneto.
Un appuntamento dedicato alla memoria, alla storia e ai valori di libertà e democrazia che uomini come Rivelo Campagna hanno contribuito a conquistare e tramandare.
Vi aspettiamo.

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