Società Psicoanalitica Italiana

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Società Psicoanalitica Italiana La Società Psicoanalitica Italiana (SPI) è un'associazione scientifico professionale per lo sviluppo del metodo psicoanalitico.

La Società Psicoanalitica Italiana (SPI) è stata fondata a Teramo il 7 giugno del 1925 e riconosciuta nel 1936 dall’Associazione Psicoanalitica Internazionale (IPA) fondata nel 1910 da Sigmund Freud. Attualmente la SPI è presente in quasi tutto il territorio nazionale attraverso tredici Centri di Psicoanalisi che raggruppano gli oltre mille tra psicoanalisti e allievi che sono attivi nelle principali città italiane.

📌 PSICOANALISTI E PSICHIATRI IN DIALOGO: INTEGRAZIONI POSSIBILIUn incontro per mettere in dialogo due prospettive divers...
31/10/2026

📌 PSICOANALISTI E PSICHIATRI IN DIALOGO: INTEGRAZIONI POSSIBILI
Un incontro per mettere in dialogo due prospettive diverse ma profondamente connesse nella cura della persona: psicoanalisi e psichiatria.
Come possono dialogare i diversi saperi e approcci?
Quali dinamiche si attivano tra i professionisti coinvolti?
Quali forme di integrazione sono possibili nella presa in carico della persona?
Ne parleremo al Convegno “Psicoanalisti e psichiatri in dialogo: integrazioni possibili”.

📅 14 NOVEMBRE 2026
📍Auditorium Polo del ’900, via del Carmine 14, Torino
👥 💻 In presenza e da remoto su Zoom
👉 Informazioni al seguente link
🔗 https://lnkd.in/eY56ARgU

👁«È nel presente che viviamo.» — Bion.Il futuro che i giovani temono o desiderano non è soltanto una prospettiva lontana...
30/10/2026

👁«È nel presente che viviamo.» — Bion.
Il futuro che i giovani temono o desiderano non è soltanto una prospettiva lontana: è un sentimento che vivono oggi.
Come ci invita a riflettere S.Thanopulos, dietro la protesta possono esserci rabbia, frustrazione e un bisogno profondo di ascolto e riconoscimento.
Non chiediamoci soltanto quale futuro desiderano i giovani, ma che cosa stanno vivendo oggi mentre cercano di immaginarlo.
Ascoltarli significa riconoscere che, dietro la rabbia, c'è una domanda che attende di essere accolta.

👉Leggi l’articolo completo di S.Thanopulos su Spiweb al seguente link⬇
🔗https://www.spiweb.it/cultura-e-societa/la-rivolta-degli-studenti-francesi-contro-una-scuola-che-ha-dimenticato-i-giovani-di-sarantis-thanopulos-huffington-post-17-10-2026/

📖 “Dai ginn alla psicanalisi. Nuovo approccio alle pratiche tradizionali e contemporanee” di Jalil Bennani (Poiesis, 202...
29/10/2026

📖 “Dai ginn alla psicanalisi. Nuovo approccio alle pratiche tradizionali e contemporanee” di Jalil Bennani (Poiesis, 2025).

Recensione di Daniela Scotto di Fasano per SPIweb.

Dalle credenze ancestrali del Maghreb alla psicoanalisi contemporanea, Jalil Bennani esplora l'incontro tra tradizioni, culture e saperi, interrogando l'eredità coloniale e il rapporto con l'alterità.

Un libro che invita a ripensare la psicoanalisi come luogo di dialogo tra differenti visioni del mondo, capace di confrontarsi con lo straniero fuori e dentro di noi.

🔗 Leggi la recensione completa su SPIweb:
https://www.spiweb.it/la-ricerca/dai-ginn-alla-psicanalisi-di-j-bennani-recensione-di-daniela-scotto-di-fasano/

(link in bio)

QUANDO SI COMINCIA AD APPRENDERE? Uno sguardo psicoanalitico sulla scuolaL’apprendimento comincia molto prima dell’ingre...
27/10/2026

QUANDO SI COMINCIA AD APPRENDERE? Uno sguardo psicoanalitico sulla scuola

L’apprendimento comincia molto prima dell’ingresso a scuola.

Ogni bambino arriva in classe portando con sé una storia affettiva, un modo di entrare in relazione, di tollerare la frustrazione, di affrontare l’errore e di confrontarsi con ciò che ancora non conosce.

Il desiderio di conoscere, come ci ricorda Melanie Klein attraverso il concetto di pulsione epistemofilica, affonda le proprie radici nelle prime relazioni della vita. Conoscere significa anche provare a dare un senso a ciò che è enigmatico, trasformando l’esperienza in qualcosa che possa essere pensato.

Ma cosa accade quando questo processo incontra un ostacolo?

Seguendo Bion, possiamo interrogarci su come le esperienze emotive possano essere trasformate in pensiero. Una difficoltà nell’apprendimento, un ritiro o un comportamento oppositivo non raccontano necessariamente soltanto un problema da correggere: possono diventare anche una domanda da comprendere.

Non si tratta di rinunciare alla valutazione, ma di ampliare lo sguardo.

La scuola è un osservatorio privilegiato dello sviluppo: rende visibili aspetti del bambino che possono rimanere meno evidenti in altri contesti. Per comprenderli, tuttavia, è fondamentale che lo sguardo degli insegnanti possa dialogare con quello della famiglia e, quando necessario, con quello clinico.

Quando il confronto tra adulti si trasforma in conflitto, il rischio è che il bambino finisca sullo sfondo proprio mentre tutti parlano di lui.

La sfida è costruire uno spazio condiviso nel quale tollerare di non sapere tutto e subito, lasciando che il significato delle difficoltà emerga progressivamente.

Perché educare non significa soltanto trasmettere conoscenze. Significa anche sostenere la possibilità di pensare, interrogare la realtà e immaginare ciò che ancora non esiste.

Forse, allora, la domanda fondamentale non è soltanto quanto un bambino riesca a imparare, ma quali condizioni relazionali possano aiutarlo a continuare a conoscere.

Da un contributo di Cristina Nanetti, «Entrare a scuola. Quando si comincia ad apprendere? Uno sguardo psicoanalitico».

per leggere l'articolo www.spiweb.it

🎥Naza ci costringe a guardare l’orrore là dove rischiamo di non vederlo più.Un documentario che ci interroga non solo su...
25/10/2026

🎥Naza ci costringe a guardare l’orrore là dove rischiamo di non vederlo più.
Un documentario che ci interroga non solo sulla guerra, ma anche sulle difese psichiche che ci permettono di convivere con una sofferenza altrimenti intollerabile.
Quando il trauma non trova parole per essere elaborato, rischia di ripetersi. La psicoanalisi ci invita a riflettere sulla trasmissione transgenerazionale del dolore, sui meccanismi di difesa che ci proteggono dalla sofferenza e sul rischio di abituarci all’orrore fino a non sentirlo più.
Guardare, riconoscere e pensare ciò che accade è il primo passo per interrompere la coazione a ripetere.
Perché ciò che non riusciamo a elaborare continua, in modi diversi, ad attraversarci.

👉Recensione completa a cura di Annalisa Barnabe su Spiweb , link in bio o al seguente link⬇
🔗https://www.spiweb.it/cultura-e-societa/naza-di-yuval-abraham-e-rachel-szor-recensione-di-annalisa-bernabe/

24/10/2026

👁Tra il 29 aprile al 1° maggio 2026, Seoul ha ospitato la 5th IPA Asia-Pacific Conference, un’occasione di confronto e dialogo tra la psicoanalisi occidentale e quella dell’area Asia-Pacifico, per esplorare nuovi linguaggi, concetti e prospettive cliniche. La ricchezza del dialogo sta proprio nella possibilità di lasciarsi arricchire dall’altro e scoprire nuovi modi di pensare la mente e la cura.
È nell’incontro tra prospettive diverse che il pensiero si arricchisce e apre nuove strade.
Antonino Sorce si è reso portavoce di quanto emerso in questo denso dibattito permettendoci di entrare nel vivo della conferenza.
👉Leggi la relazione completa su Spiweb al seguente link⬇
🔗https://www.spiweb.it/area-internazionale/articoli-internazionali/il-narcisismo-ripensato-dalla-perdita-allamore-report-dalla-5th-ipa-asia-pacific-conference-seoul-29-04-1-05-2026-antonino-sorce/

“Perché la metapsicologia” a cura di Maurizio Balsamo, Fabio Fiorelli e Amalia Giuffrida. Recensione di Floriana Sarraci...
22/10/2026

“Perché la metapsicologia” a cura di Maurizio Balsamo, Fabio Fiorelli e Amalia Giuffrida. Recensione di Floriana Sarracino

Perché, ancora oggi, la metapsicologia?

Il volume Perché la metapsicologia, a cura di Maurizio Balsamo, Fabio Fiorelli e Amalia Giuffrida (FrancoAngeli, 2026), interroga il rapporto tra teoria, clinica ed epistemologia psicoanalitica.

Nella recensione di Floriana Sarracino, la metapsicologia emerge non come un sistema chiuso di concetti, ma come un movimento vivo del pensiero: uno strumento per confrontarsi con la complessità del funzionamento psichico, mantenendo aperto lo spazio dell’incertezza, dell’inatteso e del non ancora pensato.

Un invito a tornare alle domande fondamentali della psicoanalisi e a continuare a interrogare ciò che crediamo di conoscere.

🔗 Leggi l’articolo completo – link in bio
https://www.spiweb.it/la-ricerca/perche-la-metapsicologia-a-cura-di-maurizio-balsamo-fabio-fiorelli-e-amalia-giuffrida-recensione-di-floriana-sarracino/

Il linguaggio dell’inconscio nella psicoanalisi di coppia: i due ombelichi del sogno.L’inconscio si esprime in tutte le ...
20/10/2026

Il linguaggio dell’inconscio nella psicoanalisi di coppia: i due ombelichi del sogno.
L’inconscio si esprime in tutte le nostre manifestazioni. Tuttavia, non è sufficiente saperlo ascoltare: serve un contesto, come il “campo analitico”, per dare un senso e una forma alle tante comunicazioni inconsce che circolano fra l’intrapsichico e l’interpersonale. La relazione di coppia e i legami familiari sono "campi" naturali di condivisione di elementi inconsci che svolgono una funzione vitale: possono curare o, al contrario, far ammalare.
La psicoanalisi è una disciplina in continuo movimento e, nel corso del tempo, grandi autori hanno gettato luce su questa profonda dimensione relazionale dell'inconscio:
Il bisogno di sicurezza e il dialogo interiore
J. Sandler (1994) ha individuato nel “principio di sicurezza” la motivazione che spinge gli individui a ricercare relazioni profonde per ricostruire stabilità, un lavorìo che definiva “inconscio presente”. J.S. Grotstein (2000) ha poi visto nel sogno la via principale in cui differenti ‘presenze’ di sé comunicano, parlando di una vera e propria “coppia che sogna interiore”, dove un partner è il sognatore e l’altro è colui che comprende il sogno.
La conversazione al confine del sogno
T.H. Ogden (2001, 2007) descrive il discorso psicoanalitico come una conversazione al confine del sogno, dove immagini, fantasie e sentimenti inarticolati entrano in uno scambio vivificante con l'esperienza conscia attraverso la metafora (i sogni stessi, le rêverie e la creatività).
I "due ombelichi del sogno"
R. Kaës (2015) amplia la nota espressione di Freud sull'ombelico del sogno, introducendo il concetto di "due ombelichi":
Il primo è ancorato nello psicosomatico, fatto di sensazioni, percezioni e memorie del mondo interno.
Il secondo rimanda alla gamma di sensazioni e fantasie che riguardano sé e l’altro, in uno spazio interpsichico e intersoggettivo.
Entrambi poggiano sull'ignoto, dimostrando che il sogno non è solo un dialogo con se stessi, ma ha una dimensione relazionale profonda, attuale e passata.
La clinica: quando l'inconscio sconfina nell'altro
I resoconti clinici ci mostrano come l'inconscio di un individuo possa letteralmente "colonizzare" quello del partner o del figlio quando non riesce a elaborare una funzione psichica.
• H. Rosenfeld (1989), affrontando un'impasse analitica, notava come una parte della sua paziente Claire fosse proiettata nel marito, rendendo necessario "ricomporre la situazione nella mente" dell'analista per aiutare entrambi.
• A. Green (1977) ha evidenziato lo stretto legame originario tra madre e figlio: l'interpretazione di un'allucinazione negativa nella madre provocò l'improvvisa comparsa di un incubo (allucinazione positiva) nel figlio, e una successiva crisi allergica nella madre stessa.
Questa continua trasmigrazione di funzioni psichiche ci mostra quanto i legami intimi siano impenetrabili se non letti attraverso una lente allargata. Proprio per rispondere a queste sofferenze dei legami, la Commissione dell’IPA (COFAP) lavora dal 2000 per diffondere la Psicoanalisi di Coppia e di Famiglia, mettendo a punto modelli specifici (Teoria del Legame, modello Tavistock, modello Italiano e Francese).
Nella stanza d'analisi, tramite la presenza partecipe del terapeuta, il sogno in coppia diventa una forma di comunicazione affettiva fondamentale per ripristinare la naturale funzione di cura e mantenimento dell’integrità psichica che la relazione intima rappresenta. per leggere l'articolo www.spiweb.it

👁E se ciò che abbiamo chiamato impuro fosse, in realtà, una forma del sacro?Nel corpo femminile convivono vita e morte, ...
18/10/2026

👁E se ciò che abbiamo chiamato impuro fosse, in realtà, una forma del sacro?
Nel corpo femminile convivono vita e morte, generatività e ombra, desiderio e ribellione. Dimensioni che la cultura ha spesso tentato di contenere, giudicare o demonizzare, ma che custodiscono una forza vitale irriducibile.
Attraverso le figure di Tamar, Lilith e Giuditta, Maria Cristina Barducci ci accompagna in un’esplorazione della soggettività femminile, restituendo complessità a storie di donne che hanno sfidato l’ordine, attraversato le contraddizioni e difeso il proprio modo di esistere.
Un invito a riconoscere il sacro non nella purezza idealizzata, ma nella complessità del femminile: in ciò che eccede le definizioni, abita le contraddizioni e non si lascia addomesticare.

👉Leggi la recensione completa a cura di Rita Corsa su Spiweb (link in bio) e al seguente link ⬇
https://www.spiweb.it/cultura-e-societa/e-dio-la-creo-cattiva-tamar-lilith-giuditta-laltra-bibbia-di-maria-cristina-barducci-recensione-a-cura-di-rita-corsa/

📌PSICOANALISTI E PSICHIATRI IN DIALOGO: INTEGRAZIONI POSSIBILIUn incontro per mettere in dialogo due prospettive diverse...
17/10/2026

📌PSICOANALISTI E PSICHIATRI IN DIALOGO: INTEGRAZIONI POSSIBILI
Un incontro per mettere in dialogo due prospettive diverse ma profondamente connesse nella cura della persona: psicoanalisi e psichiatria.
💬 Come possono dialogare i diversi saperi e approcci?
🔎 Quali dinamiche si attivano tra i professionisti coinvolti?
🤝 Quali forme di integrazione sono possibili nella presa in carico della persona?
Ne parleremo al Convegno “Psicoanalisti e psichiatri in dialogo: integrazioni possibili”.

📆14 NOVEMBRE 2026
📍 Auditorium Polo del ’900, via del Carmine 14, Torino
👥💻 In presenza e da remoto su Zoom
👉Informazioni al seguente link ⬇
🔗https://www.spiweb.it/event/ctp-convegno-psicoanalisti-e-psichiatri-in-dialogointegrazioni-possibili-torino-e-zoom-14-novembre-2026/

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