01/09/2026
🌊 Indennizzi e gare per le concessioni balneari: la vera partita è il valore che viene trasferito.
Le gare devono garantire la concorrenza, su questo non ci sono dubbi. Ma tutelare il mercato non significa cancellare il valore degli investimenti che il concessionario uscente ha realizzato nel corso degli anni. Dall’altra parte, però, l’indennizzo non può trasformarsi in una rendita di posizione né essere automaticamente ancorato al valore commerciale complessivo dell’impresa.
La domanda vera è una sola: che cosa viene effettivamente trasferito al nuovo concessionario?
Quali opere rimangono?
Quali investimenti non sono ancora stati ammortizzati?
Quali beni saranno realmente utilizzabili dal subentrante?
Qual è il loro effettivo valore economico?
Rispondere a questi interrogativi sarà il compito chiave della perizia. Ma la determinazione dell’indennizzo non è una semplice operazione contabile: richiede un approccio multidisciplinare che metta insieme competenze demaniali, urbanistiche, edilizie, paesaggistiche ed estimative. Un investimento può essere documentato sui libri contabili, ma occorre verificare se sia legittimo, ancora esistente, trasferibile e concretamente utile per chi subentra.
In questo scenario, la scelta del perito diventa fondamentale. Non è una questione di provenienza geografica, ma di profonda conoscenza del territorio e della materia demaniale marittima.
Non c'è una reale contrapposizione tra la tutela dell'uscente e quella della concorrenza: la vera sfida è trovare un equilibrio tra certezza delle regole, mercato e corretta valorizzazione degli investimenti. È su questo punto che si giocherà la qualità delle prossime gare.
💬 Voi cosa ne pensate? Quale aspetto ritenete più critico nella valutazione delle perizie per i subentri? Scrivetelo nei commenti!
📌 Segui la pagina I Demanialisti per altri approfondimenti ed esami tecnici sul diritto demaniale e marittimo.