01/06/2026
Cari tiratori purtroppo, come molti di voi ben sapranno, il 30 e 31 maggio abbiamo annullato una gara del circuito di Doppia Azione e comunicato con mail a tutti i tiratori la decisione dell’annullamento e le motivazioni. Successivamente pero’ a qualcuno, che non ha compreso bene la motivazione o forse neanche l’ha letta, è venuto in mente di fare commenti fuori luogo e certamente poco apprezzabili. Le critiche sé costruttive hanno un senso, i commenti per i like no. Detto questo rinnovo a tutti i motivi della decisione: 1. Organizzare una gara di 8 stage richiede un impegno di circa 10 giorni (montaggio degli stage, verifica rimbalzi, sistemazione para p***e, gara, smontaggio stage) che significa sacrificare famiglia, impegni personali e lavoro. 2. Quando si organizza una competizione, forse a molti sfugge, vi sono dei costi i quali vanno imputati esclusivamente all’associazione e quindi al presidente che risponde personalmente. Trascuro poi il fatto delle responsabilità civili e penali. 3. Il provento della competizione, non và in tasca ad un soggetto ma resta nelle casse dell’associazione e/o investito per scopi sociali. 4.Non vi è solo “l’obbligo” dei campi a preparare una gara ma vi deve essere anche “l’obbligo dei tiratori” a partecipare all’evento affinchè il progetto possa avere uno scopo. Se un tiratore all’ultimo momento decide di non partecipare, nessuno gli chiede la quota. Se il campo decide per motivi oggettivi di non fare la gara, il tiratore stesso si dovrebbe fare una domanda. 5. Assenza parziale del direttivo. Qualche membro dello stesso oltre a non essere presente in calendario non organizza neanche una gara DA ma di altre associazioni (per ca**tà ognuno è libero di fare ciò che vuole ma se porti avanti un’idea fallo con dei criteri). Non entro in merito poi nei dettagli prettamente economici perchè non devo fare un trattato di economia. Purtroppo ho capito negli anni che questo sport, se così lo vogliamo definire, è fatto di arrivisti è non di quella comunione, fratellanza ed amicizia tanto vantata e mai applicata. E’ come andare in chiesa a Natale: tutti si fanno vedere e poi dal 27 dicembre ripartono le bestemmie. Detto questo ognuno fa le sue scelte; prima di aprire bocca mettetevi in gioco in prima persona e poi per favore parlate! A parla a c***o siamo tutti bravi!