Artura Factory

Artura Factory La tavola è rotonda... e manca il re. Artura Factory.

Artura Factory è un'associazione culturale women oriented, volta a incentivare i saperi, i talenti e le professionalità delle donne, intesi/e come unione fra 'sapere - creatività' e 'saper fare-competenze' nell'editoria, nell'arte e nello spettacolo. Con questa frase nacque Artura, quando decidemmo di fare nostro proprio il nome di quel re assente, legato alle storie della Tavola Rotonda simile a

quella intorno alla quale eravamo sedute, perché fosse un aggettivo al nome di ciascuna di noi.

'Artos' è anche orso, quindi l’Orsa, Grande Madre delle saghe Inuit ( e non solo), animale totemico delle sacerdotesse di Kore, la figlia di Demetra che viveva sei mesi sulla terra e sei mesi nell’Ade, sovrana della continua rinascita. Ad Artura si aggiunse più tardi il ‘cognome’ Factory, per celebrare la sua vocazione di laboratorio permanente: un'associazione culturale women oriented, volta a incentivare i saperi, i talenti e le professionalità delle donne, intesi/e come unione fra 'sapere - creatività' e 'saper fare-competenze'. Artura Factory nasce dalla condivisione di intenti e dall'esperienza di donne che operano negli ambiti dell'editoria, della moda, dell’arte e dell’artigianato artistico, dello spettacolo e della formazione, per dare il suo piccolo contributo alla realizzazione delle pari opportunità nel mondo della cultura, nel sociale e nel lavoro e perché ci siano sempre più nomi di donne nella memoria collettiva.

31/07/2026

La Medusa di Jago ha il volto di Whoopi Goldberg.

Nello Jago Museum di Capri, ospitato a Villa Lysis, l'artista ha svelato nei giorni scorsi una nuova scultura in marmo dedicata all'attrice premio Oscar, trasformando il mito della Gorgone in un'immagine di forza, emancipazione e resilienza. Un'opera che mette in dialogo la tradizione della scultura classica con l'immaginario della cultura pop, affidando a uno dei volti più iconici del cinema contemporaneo una rilettura di un simbolo antico.

Il progetto riaccende il dibattito tra i temi dell'arte, celebrità, social e la capacità di amplificare il messaggio ben oltre gli spazi museali.

Foto Jago Museum

31/07/2026

Annie Lennox e Patti Smith 💗
Annie classe 1954, cantante polistrumentista scozzese, fondatrice e membro degli Eurythmics...
Patti, classe 1946 cantautrice, poetessa,artista statunitense.Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni settanta,grande protagonista del proto-Punk e della New wave.
Due grandi artiste 💗

31/07/2026

Emily Brontë

Thornton, 30 luglio 1818 – Haworth, 19 dicembre 1848

[ Perché ingannasti il tuo stesso cuore? ]

Per questo mio carattere assurdo mi sono guadagnato la fama d’essere senza cuore, e solo io so quanto sia immeritata.

da Cime tempestose - Traduzione di Monica Pareschi

§

Emily Brontë , l'ardente, la geniale, l'indimenticabile, l'immortale Emily. Non scrisse che pochi versi, brevi liriche, aspre ferite alla cui malia non si sfugge. E un romanzo, Wuthering Heights, un romanzo come non se non sono mai scritti prima, come non saranno mai scritti dopo. Lo si è voluto paragonare al King Lear. Ma veramente, non a Shakespeare fa pensare Emily, ma a Freud; un Freud che alla propria spregiudicatezza e al proprio tragico disinganno unisse le più alte, le più pure doti artistiche. Si tratta di una fosca vicenda di odi, di sadismo e di represse passioni, narrate con un stile teso e corrusco spirante, fra i tragici fatti, una selvaggia purezza. Il romanzo romantico se mi consente il bisticcio, ha qui raggiunto il proprio zenith.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa

§

Cime tempestose è un libro più difficile da capire di Jane Eyre, perché Emily era più poeta di Charlotte. Scrivendo, Charlotte diceva con eloquenza e splendore e passione «io amo», «io odio», «io soffro». La sua esperienza, anche se più intensa, è allo stesso livello della nostra. Ma non c'è «io» in Cime tempestose. Non ci sono istitutrici. Non ci sono padroni. C'è l'amore, ma non è l'amore tra uomini e donne. Emily si ispirava a una concezione più generale. L'impulso che la spingeva a creare non erano le sue proprie sofferenze e offese. Rivolgeva lo sguardo a un mondo spaccato in due da un gigantesco disordine e sentiva in sé la facoltà di riunirlo in un libro. Il suo è il più raro dei doni. Sapeva liberare la vita dalla sua dipendenza dai fatti; con pochi tocchi indicare lo spirito di una faccia che non aveva più bisogno di un corpo; parlando della brughiera far parlare il vento e ruggire il tuono.

Virginia Woolf

portrait d'Emily Brontë - realizzato intorno alla metà del XIX secolo. Autore sconosciuto

31/07/2026
31/07/2026
31/07/2026
31/07/2026
31/07/2026
Il saluto a Lia Cigarini, a Milano, venerdì.Così rimane nel nostro ricordo della Milano più bella.
22/04/2026

Il saluto a Lia Cigarini, a Milano, venerdì.
Così rimane nel nostro ricordo della Milano più bella.

Saluteremo Lia venerdì, alle ore 14.45 presso la Libreria delle donne, luogo che è stato per lei casa e opera, in via Pietro Calvi 29 a Milano.
Sarà un momento per ricordarla insieme con affetto e riconoscenza e nel segno della continuità del suo impegno.

22/04/2026

SEGNALIAMO!

Indirizzo

Viale Ledra 52
Udine
33100

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