Artura Factory è un'associazione culturale women oriented, volta a incentivare i saperi, i talenti e le professionalità delle donne, intesi/e come unione fra 'sapere - creatività' e 'saper fare-competenze' nell'editoria, nell'arte e nello spettacolo. Con questa frase nacque Artura, quando decidemmo di fare nostro proprio il nome di quel re assente, legato alle storie della Tavola Rotonda simile a
quella intorno alla quale eravamo sedute, perché fosse un aggettivo al nome di ciascuna di noi.
'Artos' è anche orso, quindi l’Orsa, Grande Madre delle saghe Inuit ( e non solo), animale totemico delle sacerdotesse di Kore, la figlia di Demetra che viveva sei mesi sulla terra e sei mesi nell’Ade, sovrana della continua rinascita. Ad Artura si aggiunse più tardi il ‘cognome’ Factory, per celebrare la sua vocazione di laboratorio permanente: un'associazione culturale women oriented, volta a incentivare i saperi, i talenti e le professionalità delle donne, intesi/e come unione fra 'sapere - creatività' e 'saper fare-competenze'. Artura Factory nasce dalla condivisione di intenti e dall'esperienza di donne che operano negli ambiti dell'editoria, della moda, dell’arte e dell’artigianato artistico, dello spettacolo e della formazione, per dare il suo piccolo contributo alla realizzazione delle pari opportunità nel mondo della cultura, nel sociale e nel lavoro e perché ci siano sempre più nomi di donne nella memoria collettiva.