15/07/2026
Ho visto un video bellissimo di due ragazze che si amano. Una di loro è la figlia di .
A loro auguro soltanto una cosa: una vita piena d'amore, di felicità e, se lo desidereranno, anche la possibilità di costruire una famiglia e avere dei figli.
Ma questa storia ci invita a riflettere su qualcosa di molto più grande.
Più volte abbiamo ascoltato Lorella Cuccarini esprimere posizioni ostili nei confronti delle famiglie arcobaleno e della possibilità che due persone dello stesso sesso possano essere genitori. Parole che hanno alimentato un'idea di famiglia che, per molti, significava escludere, limitare e negare diritti.
Ed è proprio qui la riflessione.
Quando puntiamo il dito contro la vita degli altri, dimentichiamo che non possiamo sapere quale sarà la nostra storia o quella dei nostri figli. La vita è imprevedibile e spesso ci mette davanti a realtà che non avevamo immaginato.
Per questo i diritti non dovrebbero mai dipendere dalle nostre convinzioni personali. Perché togliere un diritto a qualcuno significa mettere a rischio anche la libertà di chi amiamo. Potrebbero essere proprio i nostri figli, un giorno, ad aver bisogno di quei diritti che ieri volevamo negare agli altri.
Mi auguro che questa vicenda possa rappresentare anche un'occasione di riflessione per Lorella Cuccarini. Non per fare polemica, ma perché nessun genitore dovrebbe mai trovarsi nella condizione di vedere negate ai propri figli le stesse possibilità di essere felici, di amare e di costruire una famiglia.
Perché una famiglia non è definita dal genere delle persone che la compongono. È definita dall'amore, dalla cura, dalla responsabilità e dalla capacità di esserci. E questo vale per tutti.