12/09/2026
🚨 **PAGHI PRIMA. E POTRESTI PAGARE ANCHE GLI INTERESSI.**
ENPAP presenta il nuovo piano come la possibilità di pagare i contributi in dieci comode rate. Ma non viene rateizzato il saldo 2025, assolutamente.
Invece, dal 20 ottobre ci viene concessa la possibilità, bontà loro, di anticipare i contributi relativi ai redditi 2026, che pagheremmo a Marzo. Come se, invece di tenerli via sotto il cuscino, li versassimo in anticipo. Per evitare la tentazione di spenderli? Mah.
Inoltre le rate saranno basate sui contributi dell’anno precedente. Non sul reddito 2026.
Ma c’è di più in questo teatro dell'assurdo.
Al 20 febbraio avremmo pagato cinque rate su dieci, cioè il 50%. Ma al 1° marzo l’acconto ordinario richiede il 70% dei contributi soggettivo e integrativo, oltre alla maternità. Secondo le stesse FAQ di ENPAP a dirci che sulla parte eventualmente scoperta potranno essere applicati interessi dello 0,375% mensile. E' poco. Ma è anche grottesco.
Avremmo iniziato a pagare quattro mesi prima, abbiamo pagato come dicono loro, ma ci fanno risultare comunque in ritardo e ci danno una multa per questo.
Se poi il reddito 2026 sarà diminuito, avremo versato in più. In quel caso restituiscono automaticamente i soldi? No, li tengono: diventeranno un anticipo per l’anno successivo. Il rimborso può essere richiesto ma solo sopra i 1.000 euro e solo se non trovano debiti pregressi.
Non è una rateizzazione: è un’anticipo volontario del versamento dei contributi.
E guarda caso arriva subito dopo la riforma deliberata dal CIG — ancora in attesa dell’approvazione ministeriale — che porterà progressivamente il contributo soggettivo dal 10% al 15% e l’integrativo dal 2% al 4%. Non è che qualcuno spera che diluendo, non si noti?
Le rate ci sono e sicuramente sarà più difficile così vedere quanto aumentano i nostri contributi. Solo che il credito lo facciamo noi a ENPAP. E potremmo persino pagare interessi per averlo fatto.