03/09/2026
Era un giorno qualunque, uno di quelli in cui Irene, instancabile, passava ore al telefono per salvare animali randagi o abbandonati, cercando per loro una casa. Quel giorno, scorrendo distrattamente il gruppo del mercatino dell’usato del nostro piccolo paese, si imbatté in un post che la lasciò senza fiato. Una donna cercava con urgenza e senza alcun tipo di controllo qualcuno disposto a prendersi cura di una minuscola gattina di appena un mese e mezzo, dal pelo lungo, scheletrica e infestata dalle pulci...ossia me!
Il post si riempì presto di commenti. Tante persone, attratte dalla bellezza, si offrivano di prendermi, ma tutte con un unico obiettivo: portarmi in campagna a caccia di topi. Irene, però, rabbrividì al solo pensiero. Come potevo così fragile sopravvivere in una campagna? Ma Irene decise che avrebbe fatto di tutto per salvare quella gattina.
Sapendo bene quanto sia difficile farsi ascoltare in situazioni simili, Irene mise in campo tutta la sua determinazione. Contattò immediatamente la donna, e iniziò a insistere. La chiamava, le scriveva, non si arrese neanche per un secondo. Era convinta che non potevo finire nelle mani sbagliate, e se ne fece carico con la passione di chi non si arrende davanti a nulla. Alla fine, la donna cedette.
Quando Irene mi portò a casa, l’idea iniziale era di trovarmi una famiglia, come aveva fatto tante altre volte. Ma poi accadde qualcosa di magico. Crescendo insieme, si fece strada una consapevolezza: non avrebbe mai potuto separarsi da me.
La mia mamma ha vinto una battaglia contro l’ignoranza, dimostrando ancora una volta che, con amore e ostinazione, si possono cambiare le sorti di chi non ha voce.
Parole di Gattina...❤️
OIPA PARTANNA