07/10/2026
𝐂𝐀𝐒𝐄𝐑𝐓𝐀. 𝐌𝐄𝐄𝐓𝐈𝐍𝐆 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐋𝐎𝐁𝐀𝐋 𝐏𝐎𝐖𝐄𝐑 𝐓𝐑𝐀𝐃𝐄 𝐔𝐍𝐈𝐎𝐍𝐒.
𝐈 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐑𝐈𝐒𝐈: 𝐑𝐈𝐅𝐋𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐒𝐔 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐔𝐒𝐂𝐈𝐑𝐄, 𝐈𝐍 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎 𝐃𝐈 𝐆𝐔𝐄𝐑𝐑𝐀, 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐏𝐄𝐍𝐃𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐍𝐄𝐑𝐆𝐄𝐓𝐈𝐂𝐀, 𝐓𝐑𝐀 𝐍𝐔𝐂𝐋𝐄𝐀𝐑𝐄 𝐄 𝐆𝐍𝐋.
Guerre, crisi della globalizzazione ed effetti sulla produzione ed esportazione dell’energia e sulla vita dei popoli.
Come uscirne, e soprattutto come ridefinire le politiche energetiche nazionali ed internazionali?
Su tutto, il timore che il passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili ci faccia cambiare solo “padrone”.
Questo il messaggio lanciato oggi dal professor Paolo Sellari nella sua interessante e articolata relazione al Meeting del Global Power Trade Unions di Caserta (presenti 13 delegazioni di 10 paesi del mondo, convocati e ospitati dalla Flaei-Cisl).
Nel suo intervento, riferendosi ai nuovi scenari di frammentazione globale, alle criticità dei trasporti di energia, al ruolo crescente dei Brics, Sellari ha approfondito il rapporto tra Usa e Cina rispetto ad un’Europa “dipendente energetica”, pressata dalle due super-potenze tecnologiche che incarnano modelli fra essi incompatibili.
Sovranità e autonomia energetica degli Stati, come possibile risposta, sono il perimetro, tra l’altro, della proposta della Flaei-Cisl della regia pubblica delle reti elettriche.
All’intervento è seguìto un approfondito dibattito, concentrato sui costi dell’attuale passaggio storico. Costi in aumento esponenziale, che ovunque stanno pagando i lavoratori e le loro famiglie.
E ogni delegazione presente (dagli Usa alla Norvegia, alla Svezia, all’Islanda, l’Irlanda), ha raccontato la propria esperienza, e come i rispettivi Governi stiano affrontando la crisi energetica.
La produzione nucleare, l’uso del gas naturale liquefatto (Gnl), l’idroelettrico, la flessibilità delle fonti e l’esempio dei prezzi calmierati da parte di alcuni Stati sono stati i temi affrontati da tutti.
⚡️