26/10/2023
Alla circolare delle prefetture a istituti e Comuni sulle iniziative per il Giorno del Ricordo sono insorti l’Associazione partigiana e la Cgil: “Appello fazioso, non ci fu nessuna pulizia etnica”.
E così, ancora una volta, la sinistra antepone l’ideologia alla dignità della nostra Nazione e degli italiani. Il tentativo di polarizzazione del pensiero unico deve essere, in qualche modo, fallito perché adesso si arriva addirittura alla censura. Non parliamo di una censura qualunque ma di un vero e proprio tentativo di strappare intere pagine di storia, una storia che che vede protagonisti migliaia di martiri che le loro famiglie, e gli italiani, hanno il diritto di ricordare.
Le foibe sono state una vera e propria pulizia etnica, con massacri e barbarie a danno di persone che avevano la sola colpa di essere italiani. Censurare queste pagine di storia significa offendere i vivi costretti all’esodo ed i morti massacrati dall’odio rosso.
Queste posizioni non fanno altro che mettere in evidenza il cortocircuito della sinistra ancora troppo legata all’associazionismo rosso che si batte per i diritti, solo quelli che scelgono loro. Non è accettabile che agli studenti venga tolto il diritto di conoscere la storia della nostra Nazione.