CGIL-Camera Del Lavoro Udine

CGIL-Camera Del Lavoro Udine La Cgil Afferma il Valore della Solidarietà in una società senza privilegi e discriminazioni.

📢 Grande partecipazione al Centro Balducci di Zugliano per l’“Assemblea delle Assemblee” promossa dalla CGIL a sostegno ...
15/05/2026

📢 Grande partecipazione al Centro Balducci di Zugliano per l’“Assemblea delle Assemblee” promossa dalla CGIL a sostegno della raccolta firme per la legge di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti.

🏥 Difendere la sanità pubblica significa difendere il diritto alla cura.
✍️ Cambiare il sistema degli appalti significa tutelare lavoro, sicurezza e dignità.

Una giornata di confronto, partecipazione e impegno collettivo per costruire più diritti e più giustizia sociale.

✍️📢 DA DOMANI 15 MAGGIO 2026 PARTE LA RACCOLTA FIRME!La CGIL e la Camera del Lavoro di Udine sostengono due importanti p...
14/05/2026

✍️📢 DA DOMANI 15 MAGGIO 2026 PARTE LA RACCOLTA FIRME!
La CGIL e la Camera del Lavoro di Udine sostengono due importanti proposte di legge di iniziativa popolare.
❤️ DIRITTO ALLA SALUTE
Per difendere e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale pubblico, universale e accessibile a tutti.
📌 Più risorse per la sanità pubblica
📌 Più personale e valorizzazione del lavoro sanitario
📌 Riduzione delle liste d’attesa
📌 Più assistenza territoriale e tutela della non autosufficienza
🔗 https://www.dirittoallasalute.org
⚖️ I DIRITTI NON SI APPALTANO
Per garantire stesso lavoro, stesso salario e stessi diritti a chi lavora negli appalti e nei subappalti.
📌 Più tutele per lavoratrici e lavoratori
📌 Più sicurezza nei luoghi di lavoro
📌 Basta precarietà e dumping contrattuale
📌 Stop allo sfruttamento negli appalti
🔗 https://www.referendumappalti.it
✍️ Da domani sarà possibile firmare presso la CGIL e nei punti di raccolta che verranno comunicati.
🔴 CGIL Udine – Camera del Lavoro di Udine
Per i diritti, il lavoro, la salute e la dignità delle persone. DirittiNonSiAppaltano

Terremoto, un messaggio attuale per tutti. Anche per il mondo del lavoroMaggio 6, 2026  Primo pianoIl terremoto del 1976...
06/05/2026

Terremoto, un messaggio attuale per tutti. Anche per il mondo del lavoro
Maggio 6, 2026 Primo piano
Il terremoto del 1976 segnò uno spartiacque fondamentale anche nella storia del mondo del lavoro e del sindacato in Friuli. Sindacato che fu non solo tra i primi e i più convinti sostenitori di una ricostruzione che partisse dal lavoro e dell’economia («Prima le fabbriche, poi le case»), ma anche soggetto attivo nella macchina dei soccorsi e nella gestione dell’emergenza, oltre che nel garantire continuità all’occupazione e al reddito dei lavoratori. Di pari passo con la ricostruzione, e sull’onda di una strategia di decentramento di sportelli e recapiti decisa per garantire servizi alle popolazioni colpite, prese forma anche una nuova articolazione della struttura sindacale sul territorio: fu nei primi anni ’80, ad esempio, che la Cgil decise di istituire la Camera del lavoro territoriale dell’Alto Friuli, con sede a Gemona, espressione di quella stessa istanza di decentramento e autodeterminazione delle comunità locali che fu sicuramente uno dei principali segni distintivi della ricostruzione.
Riflettere sull’eredità e sul significato della ricostruzione, per la Cgil, è fondamentale non solo per comprendere quali furono i fattori che trasformarono una realtà ancora profondamente rurale in una regione a trazione manifatturiera, ma anche per riflettere sul rapporto tra cittadini e istituzioni, sul ruolo dei sindacati e degli altri grandi soggetti di intermediazione e rappresentanza, sulle nuove prospettive del Friuli cinquant’anni dopo il terremoto. «Se allora la necessità di sopravvivere, superare l’emergenza e ricostruire fu la molla per una fase di grande sviluppo economico, sociale e culturale, segnata anche da grandi battaglie come quella per l’Università di Udine, il Friuli di oggi deve fare i conti con una realtà diametralmente opposta», commenta il segretario generale della Cgil di Udine Emiliano Giareghi. «Oggi – prosegue – è il futuro a fare paura, e l’inverno demografico è probabilmente la rappresentazione più tangibile della crisi di speranza e di prospettive in cui viviamo, aggravata dalle inquietudini di un presente stretto tra venti di guerra, corsa al riarmo e segnali di crisi».
Riprendere in mano il libro della ricostruzione e rileggerne le pagine, forse, potrebbe aiutare a ritrovare stimoli e motivazioni. È con questo spirito che anche il sindacato sta aprendo i suoi archivi. Non soltanto a Udine e nell’Alto Friuli, ma anche nel resto della regione. Una ricca rassegna di immagini e documenti di quegli anni è disponibile a Monfalcone, sede dell’Archivio storico del lavoro “Sergio Parenzan”, diretta emanazione della Camera del lavoro di Gorizia. «In quel contesto – spiega Paolo Liva, responsabile dell’Archivio per la Cgil isontina – i sindacati dei lavoratori svolsero un ruolo importante, che andò ben oltre la tradizionale difesa dei diritti sul lavoro». In prima linea anche i lavoratori dei cantieri di Monfalcone e di altre fabbriche dell’isontino, accorsi come volontari in diverse aree dell’Alto Friuli, in particolare nell’allestimento di prefabbricati: un impegno raccontato da numerose immagini, parte delle quali sono disponibili sul sito dell’archivio (archiviolavoroparenzan.it), assieme a quelle che documentano alcune delle principali manifestazioni di piazza indette in quegli anni dai sindacati a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto.

02/05/2026
27/04/2026
25/04/2026
25/04/2026

🟥🟥🟥 Bello vedere Udine antifascista.
Bello vedere tante persone, soprattutto tanti giovani, partecipare con consapevolezza e passione.
Il 25 aprile non è solo memoria: è responsabilità.
È il dovere di ricordare da dove veniamo per difendere ogni giorno i valori di democrazia, lavoro e libertà.
Le nuove generazioni oggi ci dimostrano che quella memoria è viva, che non è scontata, che continua a camminare sulle gambe di chi sceglie di esserci.
Come ricordato dal Segretario Generale della Camera del Lavoro di Udine, la partecipazione è il cuore della democrazia: senza memoria non c’è futuro, senza impegno non c’è libertà.

Viva il 25 aprile.
Viva la libertà.

Memoria storica e impegno civile: il programma del 25 AprileAprile 22, 2026  Primo piano«Unire memoria storica e impegno...
22/04/2026

Memoria storica e impegno civile: il programma del 25 Aprile
Aprile 22, 2026 Primo piano
«Unire memoria storica e impegno attivo per la promozione dei valori democratici e civili su cui poggia la nostra Repubblica». È l’obiettivo del fitto calendario di eventi che animeranno a Udine la Festa della Liberazione e i giorni precedenti e successivi al 25 aprile, promossi dal Comitato provinciale Anpi e dal Comune.
Nel programma spicca il tradizionale corteo di sabato 25 Aprile, che partirà alle 10 da piazza Primo maggio diretto in piazza Libertà, dove interverranno, tra gli altri, il sindaco Alberto Felice De Toni e il segretario generale della Cgil Emiliano Giareghi a nome dei sindacati (10.30). Sul palco diversi studenti e Andrea Zannini, docente di storia all’Università di Udine, che terrà l’orazione ufficiale. Tappa finale del corteo la fontana di piazza XXVI Luglio, monumento alla Resistenza progettato dall’architetto e designer friulano Gino Valle.
Da segnalare, dalle 12.30 fino a tarda sera, la 16a edizione di Resistenza al parco urbano Ardito Desio di piazzale But, promossa dal Comune di Udine e da una f***a rete di associazioni tra cui Cgil, Cisl, Lega Coop, Anpi, Arci.
A precedere le iniziative di sabato le commemorazioni di partigiani e altri caduti della Resistenza in programma giovedì pomeriggio nel quartiere dei Rizzi e nella serata venerdì in Borgo Villalta e nella centralissima Loggia del Lionello. Altre due commemorazioni sono previste anche lunedì 27 aprile alla scuola Pellico di via San Pietro e il 29 alla Carducci di viale Tricesimo.

Il comunicato di Anpi

Resistenza in Festa, la locandina

Primomaggio Udine, il programma del concertone friulanoAprile 16, 2026 Lavoro, Primo pianoSaranno i Tre Allegri Ragazzi ...
17/04/2026

Primomaggio Udine, il programma del concertone friulano
Aprile 16, 2026 Lavoro, Primo piano
Saranno i Tre Allegri Ragazzi Morti, tra i principali riferimenti della scena rock alternativa italiana, gli ospiti più attesi di Primo Maggio Udine, il concertone gratuito che animerà la città venerdì 1° maggio, dalle 16 a mezzanotte, in Piazza Venerio. La presenza della band, che ha recentemente annunciato il tour estivo 2026, segna un passaggio importante per l’edizione zero dell’evento, confermandone l’ambizione e la qualità artistica.
Promosso e sostenuto da Cgil, Cisl, Legacoop, Confcooperative, Coop Alleanza 3.0, Culture Arti e Saperi, Carr Service e patrocinato dal Comune di Udine, Primo Maggio Udine è un’iniziativa che unirà musica, partecipazione e impegno sociale. Alla sua edizione d’esordio, sarà dedicato al tema della sicurezza sul lavoro e alla memoria di Lorenzo Parelli, lo studente friulano morto a diciott’anni nel 2022, durante il suo ultimo giorno di stage in un’azienda. Affidato per la parte artistica a tre realtà di primo piano della produzione culturale e musicale friulana come Vieni con me, Simularte e Stage Plan, è un progetto che nasce con l’ambizione di diventare un appuntamento fisso per il territorio e, nel tempo, di rilievo anche nazionale.
Il programma del concerto è stato svelato questa settimana. Accanto ai Tre Allegri Ragazzi Morti, la lineup unisce artisti affermati ed emergenti del territorio: Doro Gjat, Cinque Uomini Sulla Cassa del Morto, Dalyrium Bay, Acqua Distillata, Dodi & i Monodi, Laca Collective, Fricut e Rossella, giovane artista goriziana selezionata come talento locale emergente under 35, tramite un contest organizzato in collaborazione con Officine Giovani. A condurre la giornata saranno il cantautore Cilio, ideatore dell’evento, e il “friulencer” Marco Del Ben, in arte Marcutti. «Siamo orgogliosi – commenta Cilio – di poter avere sul palco i Tre Allegri Ragazzi Morti per questo debutto. E ci piace l’idea di un Primo Maggio costruito così: una piazza, tante persone, bella musica e storie diverse che si incontrano. Se il meteo sarà dalla nostra parte, ci aspettiamo un pubblico di oltre duemila persone».
Il respiro sociale e il forte legame con il tessuto locale di Primo Maggio Udine si rifletteranno anche nell’offerta enogastronomica dell’evento: circa 1.500 porzioni tra lasagne, risotti e altri piatti saranno preparate da Diversamente Bistrot, realtà impegnata nell’inclusione lavorativa di persone con disabilità. Le bevande saranno curate da The Alibi e Arci Bar Sport. Saranno presenti con i loro stand, oltre a Cgil e Cisl, anche Officine Giovani, Medici Senza Frontiere, Libera, Legambiente, Bottega del Mondo, Tratto Distratto ed Emergency.

Info e aggiornamenti: , www.instagram.com/primomaggioudine

COME SOSTENERE L’INIZIATIVA
Per contribuire alla realizzazione dell’iniziativa — gratuita ma con costi concreti legati a palco, service, sicurezza e artisti — è stata attivata una raccolta fondi sulla piattaforma Produzioni dal Basso. Per aderire alla sottoscrizione: www.produzionidalbasso.com/project/primo-maggio-udine

IL PROGRAMMA

Festa del lavoro: dalla Bassa Friulana alle Alpi GiulieAprile 16, 2026 Lavoro, Primo pianoRaddoppia, anzi triplica il pr...
17/04/2026

Festa del lavoro: dalla Bassa Friulana alle Alpi Giulie
Aprile 16, 2026 Lavoro, Primo piano
Raddoppia, anzi triplica il programma del Primo Maggio in Friuli. A caratterizzare la Festa del lavoro a Udine e provincia, quest’anno, non ci sarà soltanto l’immancabile appuntamento con il corteo di Cervignano, tradizionale e caloroso abbraccio tra i lavoratori dell’industria e del terziario con quelli dell’agricoltura. Al corteo della Bassa Friulana, con i suoi colori e i suoi trattori, si aggiungerà quest’anno un’altra manifestazione nel cuore delle Alpi Giulie, a Cave del Predil, la frazione di Tarvisio che fino alla chiusura delle ultime miniere, nel 1991, fu il principale centro minerario del Friuli. A completare il ricco programma della giornata il debutto di Primomaggio Udine, il concertone che si terrà nel centro del capoluogo friulano, in piazza Venerio, dalle 16 alle 24.
L’appuntamento per la manifestazione di Cave è alle 10, e alla stessa ora è fissata, da via Garibaldi, la partenza del corteo di Cervignano, che come al solito vedrà il coinvolgimento nell’organizzazione della Confederazione italiana Agricoltori a fianco di Cgil, Cisl e Uil. Il comizio di piazza Indipendenza, dopo il saluto del sindaco di Cervignano Andrea Balducci e l’intervento di Franco Clementin, presidente regionale della Cia, sarà concluso da Nicola Marongiu, responsabile dell’area contrattazione e lavoro della Cgil nazionale. Tema della giornata il “Lavoro dignitoso“, con una riflessione sulle nuove e complesse sfide poste dagli epocali cambiamenti in atto nel tessuto produttivo e occupazionale, anche su spinta dell’intelligenza artificiale.

CERVIGNANO, IL PROGRAMMA

CAVE DEL PREDIL, IL MANIFESTO

PRIMOMAGGIOUDINE, TUTTO SUL CONCERTONE

Indirizzo

Viale Giò Batta Bassi N. 36
Udine
33100

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