24/12/2024
Arrivo in stazione a Vitercio e il treno delle 5:45, per valle Aurelia, è cancellato.
Riprendo la macchina e corro a Orte, trenta chilometri, ma prima devo trovare gli spicci per il parcheggio! Li trovo perché mi fermo e me li faccio cambiare in un bar.
Arrivo al parcheggio e su sei colonnine che provo per pagare ne funziona una su cui inserisco i soldi e scrivo di fretta la targa dell’auto, che ho lasciato a duecento metri per fare il giro delle colonnine.
Perché non bastano 2,5 euro al giorno da "non residente" (siamo tutti noi!), te devi pure ricordà la targa. Perché tocca esse precisi qui eh, 'nsia mae che li fotti!!
La scrivo la targa, sbaglio pure, un 2 diventa 3!
Me ne accorgo sull’auto…allora prendo una penna e lo scrivo sul bigliettino: “Ho sbagliato un numero”. Come a dire: “Oh, regà scusateme, o voi che controllate!”
Vabbè, speriamo bene.
Corro verso la stazione, sono in ritardassimo!
Metto il piede su una mattonella, prima del sottopasso, che sembra normale ma è sollevata, sotto c'è l’acqua piovana accumulata nella notte e mi fradicio completamente l’altro piede!
Con un piede che fa ciack-sciack inciampo e casco sugli scalini per la stazione. Di ginocchione, come un co****ne!
E niente, poi magari devi pure dire buongiorno…
In Italia ormai, l’unica cosa certa sono le….bestemmie.
Ps: e se ti lamenti, peste ti colga! Sei tu che non sei un patriota.