14/06/2026
È domenica 14 Giugno, qui a Torino una giornata favolosa, cielo terso, sole ammiccante e spavaldo.
Sto osservando questa splendida giornata dalla finestra che dalla cucina si affaccia verso il cortile di casa mia.
Ma cosa ci faccio in casa con una giornata così?
Me lo chiedo anche io durante questa pausa.
Con sottofondo delle note del pianoforte di Yiruma, musicista che con i suo accordi mi allieta aiutandomi a rilassarmi e concentrarmi, sto provando a “leggere”, studiare la ritengo una pratica seria, ed io leggo nei ritagli di tempo, per un esame al SUISM, Scienze Motorie, programmato la settimana entrante.
Quest’aspetto della mia vita da qualche anno, mio malgrado, non è seguito con le energie che vorrei dedicare. È sempre presente nel mio “retrocranio”, come una spia accesa e lampeggiante che mi ricorda che devo seguire anche quest’impegno.
Il tempo passa, si, inesorabile ed io mi barcameno fra diverse attività: la prima è gestire l’SM, la sclerosi multipla, con tutti gli up and down che essa comporta.
Ad esempio il 17 giugno farò la terapia con Ocrelizumab l’anticorpo monoclonale che da circa sei anni mi accompagna.
La terapia prevede visite mediche di controllo e post infusione uno stop forzato a diverse attività.
Nella gestione dell’SM, ruolo fondamentale è l’attività fisica costante e multidisciplinare, spostamenti in bicicletta, nuoto, palestra a corpo libero, boxe, allenamenti di controresistenza ecc.
Poi il lavoro che ad oggi, mi permette di pagare mutuo, utenze, viveri e di essere “confezionato” con una bella etichetta da esibire in questa Società che cataloga e “giudica”.
Tu Uomo, troppo spesso sei il lavoro che fai e non chi tu sia o come ti ponga, con un accento particolare per i K, o Ral che produci nell’arco dell’anno solare.
Come se i K che produci identificassero il tuo valore come essere umano.
Se produci K vali, se produci meno K, bè vali meno.
Poi c’è 160CM, un mondo a parte, figlio di una mia visione che, come ogni figlio che si rispetti, mi assorbe giorno e notte.
Come ogni figlio, essendo un essere in dive**re ed in evoluzione, raggiunge la fase adolescenziale.
Questa fase prevede una voglia di indipendenza, ma con strumenti limitati e quindi si creano i conflitti interni ed esterni.
I conflitti, se colti con il giusto piglio sono sempre o spesso costruttivi.
Grazie ad essi si scorgono strade che fino a prima della goccia che fa arrivare al conflitto, non si possono scorgere e soprattutto, grazie ad essi, si cambia pelle, non per rinnegare ciò che ha portato fino al momento di confronto ma, per evolversi.
Evolversi…personalmente credo che l’evoluzione passi anche da momenti di difficoltà endogena ed esogena, dando a chi la vive, proprio in mezzo alla tempesta un’opportunità enorme, quale?
Quella di farsi delle domande, l’opportunità di fare un’analisi del percorso fatto e della direzione che si vuole intraprendere.
Da Febbraio ad oggi mi sono chiesto svariate volte: Fabio oggi chi sei? Fabio dove vuoi andare?
Questo percorso universitario, frutto di una presa di consapevolezza, come ogni cosa che abbia un reale valore, ha un costo in termini di impegno, di rinunce e di scelte con priorità chiare.
Ha anche un -tempo- si, che non deve seguire necessariamente una linea retta da A a B, ma che troverà il suo percorso, tra salite, discese, scalini da superare e strade meno asfaltate da percorrere.
In tutto questo sto organizzando il prossimo viaggio che mi vedrà pedalare per la Wild Atlantic Way della costa Irlandese dal prossimo 4 Luglio.
Ecco, diciamo che non mi annoio.
Come detto prima, il tempo passa, incurante del mio filosofeggiare e dopo questa pausa di condivisione su questa pagina, mi bussa e mi ricorda una cosa:
-sono molto indietro con il programma, le vicissitudini dell’ultimo mese, non mi hanno dato la serenità per concentrarmi su quest’aspetto ma, ma voglio comunque provarci, perché? Perchè non voglio avere il RIMPIANTO di non averci comunque provato, dovessi anche solo rispondere in maniera corretta a due domande nell’intero test… amen, io mi sarò comunque presentato, avrò comunque provato a comprendere come siano strutturate le domande, sarò comunque rimasto agganciato a questo mondo che, per ovvie ragioni, non frequento e avrò in me lo stimolo per migliorarmi.
Personalmente credo che uno possa dire di essere “vivo”, soprattutto quando ha e si crea stimoli, obiettivi da raggiungere.
Ho paura di fare br**ta figura? No neanche un pò, io so da che periodo arrivo, non particolarmente semplice con diverse tensioni e devo dare conto a me stesso.
A chi oggi può godersi questa magnifica giornata, porgo un saluto e godetevela anche un poco per me.
In questa vita ho fatto queste scelte, giuste o sbagliate che siano, sono mie decisioni, non imposte e poter decidere, sempre più spesso è un lusso che prevede un’assunzione di responsabilità.
L’ esame, la terapia, il viaggio in Irlanda, non ho tempo di annoiarmi.
Una buona domenica a tutti voi
Da l’ 𝙎𝙈 è 𝙎empre in 𝙈ovimento😉
Wolf VS sclerosi multipla💪🚴♂️🐺stay tuned!
Università degli Studi di Torino
SUISM TORINO
AOU Città della Salute e della Scienza di Torino
Ferrino Outdoor
ORTLIEB Outdoor Equipment
Sericraft - Printing Company
ALL BOXING TEAM