27/01/2026
Oggi, 27 gennaio – Giorno della Memoria, ricordiamo le persone perseguitate dal nazifascismo sulla base del “Paragrafo 175” : deportate e imprigionate nei lager con il triangolo rosa, a causa delle loro relazioni e identità “altre”, giudicate “contro natura”. La loro storia, troppo a lungo rimossa, sempre deve essere ricordata e sempre deve indurci a tenere alta l’attenzione.
Come associazione di persone LGBTQIA+ in divisa, sentiamo questa responsabilità doppiamente: perché sappiamo che la divisa può essere “protezione” oppure “strumento di persecuzione”, a seconda dei valori che la guidano.
Per questo diciamo con chiarezza: “mai più”. Mai più odio, mai più discriminazioni, mai più deportazioni. E oggi ribadiamo il nostro NO a ogni strage e a ogni guerra, ovunque: la violenza disumanizza, e le persone più vulnerabili pagano sempre il prezzo più alto.
Difendiamo la democrazia e i valori Costituzionali che ne sono alla base, per questo condanniamo, senza se e senza ma, chi usa la divisa per esercitare una forza fine a se stessa, per intimidire calpestando i diritti la dignità e le leggi. Forze come ICE e le indegne azioni che li hanno visti protagonisti delle recenti cronache non sono la nostra idea di polizia. Un polizia non spara sui civili, non arresta e sequestra bambini per usarli come esca, noi crediamo in una polizia plurale, trasparente, che rispecchia al suo interno la comunità in tutte le sue differenze ed è capace di proteggerla, non di colpirla; una polizia che sta dalla parte dei diritti, della Costituzione e delle persone più vulnerabili.
🕯️ Per chi non è tornatə.
✊ Per chi oggi rischia di essere ancora bersaglio.
🌈 Per una sicurezza che significhi libertà e dignità, per tuttə.
+InDivisa