Filcams CGIL Torino

Filcams CGIL Torino Filcams sta per "Federazione italiana lavoratori commercio, albergo, mensa e servizi". E altro ancora

Rappresentiamo le lavoratrici e i lavoratori del commercio, del turismo, del domestico, delle farmacie, dell'estetica, della grande distribuzione.

Ad agosto, mentre milioni di persone erano in vacanza, 120 lavoratrici e lavoratori hanno perso la vita a causa del lavo...
03/09/2026

Ad agosto, mentre milioni di persone erano in vacanza, 120 lavoratrici e lavoratori hanno perso la vita a causa del lavoro o nel tragitto casa-lavoro. Un aumento del 36% rispetto allo stesso mese del 2025.
Sono numeri che non possono essere archiviati come un'emergenza passeggera. Nei primi otto mesi del 2026 le vittime sono già 959, di cui 765 morte direttamente sui luoghi di lavoro.

Dietro questi numeri ci sono storie diverse, ma un filo conduttore comune: giovani lavoratori, donne, lavoratori stranieri e persone sempre più anziane continuano a pagare il prezzo più alto. Dall'inizio dell'anno sono già 55 gli under 30 deceduti sul lavoro; tra le persone oltre i 60 anni le vittime sono 238, mentre gli stranieri continuano a registrare un tasso di mortalità molto più elevato rispetto alla media dei lavoratori italiani.
I settori più colpiti sono autotrasporto e agricoltura, ma il tema riguarda l'intero mondo del lavoro. Riguarda la precarietà, gli appalti, i ritmi insostenibili, la scarsa formazione, i controlli insufficienti e una cultura della sicurezza ancora troppo debole.

Come sappiamo che sicurezza significa anche qualità del lavoro. Significa contrastare il lavoro povero, la precarietà e l'idea che il costo del lavoro possa essere compresso all'infinito.
Perché nessun lavoratore dovrebbe rischiare la vita per guadagnarsi da vivere.

In questi giorni, tornando al lavoro, in molti si raccontano le vacanze appena concluse. Le spiagge affollate, le città ...
01/09/2026

In questi giorni, tornando al lavoro, in molti si raccontano le vacanze appena concluse. Le spiagge affollate, le città d'arte, i borghi visitati, i ristoranti scoperti per caso, gli hotel pieni, le esperienze da ricordare.

E in effetti quella che si chiude è stata un'altra estate da record per il turismo italiano. A luglio le presenze nelle strutture ricettive sono cresciute del 4,4% rispetto all'anno precedente, trainate soprattutto dai visitatori stranieri (+6%). Più in generale, l'intera stagione estiva ha confermato numeri molto positivi per arrivi, pernottamenti e occupazione delle strutture ricettive.

C'è però un'altra estate che raramente entra nei nostri racconti.
È quella delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno preparato le camere, lavorato nelle cucine, servito ai tavoli, accolto gli ospiti, gestito reception, campeggi, bar e stabilimenti balneari.
Un lavoro fondamentale che continua a fare i conti con problemi ben conosciuti: precarietà, stagionalità, part-time involontario, lavoro irregolare e salari che troppo spesso non garantiscono una reale sicurezza economica.

Per questo, accanto ai numeri delle presenze e dei fatturati, vale la pena guardare anche a chi ha reso possibile tutto questo.
Perché dietro ogni estate di successo c'è sempre il lavoro di qualcuno.


27/08/2026
"Va bene dire che il turismo cresce, ma bisogna chiedersi anche cosa produca" spiega Germana Canali, Segretaria Generale...
25/08/2026

"Va bene dire che il turismo cresce, ma bisogna chiedersi anche cosa produca" spiega Germana Canali, Segretaria Generale della , in un'intervista pubblicata oggi da la Repubblica Torino.

Ogni estate il turismo viene raccontato con i numeri delle presenze record, dei grandi eventi, delle nuove aperture e dei locali pieni. Ma dietro questa crescita ci sono lavoratrici e lavoratori che non sempre beneficiano dello sviluppo del settore.

I dati Ires raccontano una realtà preoccupante: in Piemonte sono oltre 305 mila le persone che vivono una condizione di lavoro povero, con retribuzioni inferiori a 14mila euro lordi annui. Nel settore di alberghi e ristoranti la situazione è ancora più critica: il 54,7% degli addetti si trova sotto questa soglia, una percentuale che rimane molto alta anche tra chi lavora a tempo pieno.
Part-time involontario, lavoro grigio, precarietà, stagionalità, straordinari non riconosciuti e difficoltà a costruire prospettive stabili continuano a caratterizzare una parte importante del lavoro nel turismo e nella ristorazione.

Per questo, mentre Torino investe sul turismo come leva di sviluppo, è necessario interrogarsi anche sulla qualità dell'occupazione che quel modello produce.
"Se il turismo è una delle direzioni di sviluppo della città, allora bisogna fare in modo che dietro ci sia una prospettiva sostenibile."

📖 Leggi l'intervista completa a Germana Canali su la Repubblica Torino

24/08/2026

Non c’è turismo senza lavoro stabile.
Il lavoro precario è un problema strutturale anche nella filiera turistica e penalizza migliaia di lavoratorə e l’intero settore.

Chi lavora nel turismo con contratti stagionali, a tempo determinato, in somministrazione o a chiamata non può ritrovarsi, dopo pochi giorni o settimane, senza stabilità né prospettive.
Il lavoro stabile è una necessità.

La domanda turistica, le presenze durante tutto l’anno e i cambiamenti climatici hanno ridisegnato la stagionalità, in alcuni casi superandola del tutto. Per questo è necessario adeguare, ampliare e diversificare l’offerta turistica.

Destagionalizzare significa garantire stabilità, prospettive e futuro.

Ma non basta: occorre cambiare anche i modelli organizzativi. Alla stabilità occupazionale deve corrispondere quella reddituale con retribuzioni dignitose.

Il turismo esiste grazie ai milioni di persone che ogni giorno lo fanno vivere.
A loro non spetta un contratto usa e getta, che scade con la stagione, ma un lavoro stabile, continuativo e dignitoso.

Turismo working class.
Il turismo che c'è siamo noi.

NON C'È TURISMO SENZA DI NOI
Tutte le info sulla nostra campagna sul nostro sito.

15/08/2026

Non c’è Ferragosto senza di noi.

Senza chi, nel giorno di riposo per eccellenza, lavora per garantire a tuttə una vacanza estiva perfetta.

Da chi ti accoglie in albergo a chi sistema la tua stanza quando te ne vai. Da chi ti garantisce un bagno in sicurezza a chi ti apre l'ombrellone appena arrivi in spiaggia. Da chi lavora dietro ai fornelli a chi corre per portarti il piatto appena pronto. Da chi ti garantisce una giornata di relax a chi ti guida tra le bellezze di un museo o di un sentiero di montagna.

Il turismo c'è grazie ai milioni di persone che lavorano per farlo esistere.

Ma il riposo è un diritto anche per lə lavoratorə e la prestazione nei festivi va corrisposta con la relativa maggiorazione.

Per qualsiasi dubbio rivolgiti alla sede Filcams più vicina a te.
Trovi tutto sul nostro sito.

Turismo working class.
Il turismo che c'è siamo noi.

11/08/2026

Non c’è turismo senza parità salariale.

La disparità salariale è una discriminazione. Significa avere meno: meno soldi in busta paga, meno sulla pensione, meno sul futuro. Stesse mansioni pagate diversamente.

Un'ingiustizia strutturale che colpisce le donne contribuendo alla diffusione del lavoro povero.

Se nel Turismo l'incidenza della povertà arriva al 70%, guardando solo alle lavoratrici del settore questa percentuale cresce di ben 5 punti. Un gap inaccettabile, figlio di un modello economico e sociale di stampo patriarcale.

Il Turismo c'è grazie ai milioni di persone che lavorano per farlo esistere. Milioni di persone a cui spetta la parità salariale.

Turismo working class.
Il turismo che c'è siamo noi.

NON C'È TURISMO SENZA DI NOI
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07/08/2026

Ogni lavoratrice e ogni lavoratore subordinato ha diritto per legge ad almeno 4 settimane di ferie retribuite all’anno, un periodo che non può essere ridotto, rimandato all’infinito o trasformato in denaro, salvo il caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Di seguito, tutto quello che c’è da sapere per godere di un diritto fondamentale, così come spiegato nelle istruzioni per l’uso approntate dalla Cgil di Roma e del Lazio.

Leggi l’articolo nel primo commento.

Ad agosto molte città si svuotano. Le scuole sono chiuse, gli uffici rallentano, migliaia di persone partono per le vaca...
03/08/2026

Ad agosto molte città si svuotano. Le scuole sono chiuse, gli uffici rallentano, migliaia di persone partono per le vacanze.

Eppure le città non si fermano.

Restano aperti negozi, supermercati, alberghi, ristoranti, bar, fast food, musei e tante altre attività che permettono a residenti e turisti di continuare a vivere, muoversi e trascorrere il proprio tempo libero.

Dietro questa normalità ci sono migliaia di lavoratrici e lavoratori che, mentre altri sono in ferie, continuano a garantire servizi essenziali e accoglienza. Persone che lavorano nei giorni festivi, nei weekend e nei periodi di maggiore affluenza, spesso affrontando ritmi intensi proprio durante i mesi estivi.

Quando parliamo di turismo e di servizi parliamo anche di questo: del lavoro che rende possibile la vacanza degli altri e della professionalità che permette alle città di restare vive anche nei mesi più caldi dell'anno.

Perché dietro ogni serranda alzata, ogni tavolo apparecchiato e ogni struttura aperta c'è il lavoro di qualcuno.

Quante volte scegliamo un albergo, un ristorante o una struttura turistica leggendo le recensioni?Cinque stelle per una ...
31/07/2026

Quante volte scegliamo un albergo, un ristorante o una struttura turistica leggendo le recensioni?

Cinque stelle per una camera impeccabile. Cinque stelle per un servizio attento. Cinque stelle per una colazione perfetta o per una cena senza sbavature.

Ma dietro ogni recensione positiva non ci sono soltanto un'azienda, un marchio o una destinazione. Ci sono persone.

Ci sono le lavoratrici e i lavoratori che preparano le camere, accolgono gli ospiti, lavorano nelle cucine, servono ai tavoli, gestiscono reception, campeggi, stabilimenti balneari e tutte quelle attività che rendono possibile l'esperienza di chi è in vacanza.

La qualità dell'accoglienza non nasce per caso. Nasce dalla professionalità, dall'impegno e dal lavoro di milioni di persone che spesso restano invisibili mentre il turismo viene raccontato attraverso numeri, presenze e fatturati.

Per questo, dietro ogni recensione da cinque stelle, vale la pena ricordare una cosa semplice: non c'è turismo senza lavoro. E non c'è turismo senza diritti e tutele.

Indirizzo

Via Carlo Pedrotti 5
Turin
10152

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00

Telefono

+390112442487

Sito Web

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