Slc Cgil Piemonte

Slc Cgil Piemonte Il Sindacato dello Spettacolo, Industria grafica e cartai, Telecomunicazioni e Poste

30/08/2026

🟥 L’allontanamento di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report, nel pieno di un’indagine ancora in corso in cui il giornalista è vittima di un atto inquietante, rappresenta un salto di qualità nell’insofferenza di certo potere politico all’indipendenza del giornalismo. Un fatto che aumenta l’urgenza del pieno recepimento dell’European Media Freedom Act.

Anche in questa vicenda appare evidente come il decisore aziendale non sia riuscito a svincolarsi da quello politico e governativo.

La Rai è un bene comune che custodisce, o dovrebbe custodire, il pluralismo informativo e culturale e la loro piena accessibilità. Ma è anche un’azienda in un mercato in piena evoluzione, fortemente competitivo: stando ai numeri, Report nella stagione 2025/26 ha realizzato una media del 9% di ascolti in prima serata su 24 puntate. Risultati molto profittevoli per la Rai ‘azienda’, soprattutto trattandosi di una trasmissione di approfondimento giornalistico che andrebbe valorizzata, non demolita.

Giudicando la vicenda dal solo punto di vista dei risultati aziendali, ci sono forti dubbi sulla capacità dell’attuale management di resistere ai diktat della maggioranza politica per perseguire i soli interessi dell’azienda (gestore di denaro pubblico) che continua ad avere 585 milioni di debito netto e un bilancio di Rai SpA in perdita di 21 milioni - ciononostante, ci si vanta di aver ‘smontato’ Rai 3 anche al costo di perdere pubblico.

Inoltre, l’intera squadra di inviati di Report, autori delle inchieste che l’hanno resa una trasmissione di successo, si è dichiarata contraria ai metodi e ai meriti della sostituzione, denunciando l’assenza di confronto e preannunciando, in caso di conferma della decisione, le proprie dimissioni in blocco.

La segreteria nazionale di Slc Cgil, come chiunque riconosca il valore del pluralismo dell’informazione e del servizio pubblico a difesa di un valore costituzionale, esprime profonda preoccupazione per quanto sta accadendo ed è al fianco e a difesa di Report e della sua redazione, ottima espressione in Italia del giornalismo d’inchiesta, elemento principale del bilanciamento dei poteri alla base della democrazia.

🟥 SLC CGIL Piemonte e le RSU di KONECTA Torino e Ivrea proseguono la campagna di raccolta firme per le Proposte di Legge...
11/08/2026

🟥 SLC CGIL Piemonte e le RSU di KONECTA Torino e Ivrea proseguono la campagna di raccolta firme per le Proposte di Legge di Iniziativa Popolare su Sanità e Appalti.

Questa mattina davanti le sedi di KONECTA Torino e Ivrea le RSU hanno promosso un momento di informazione e sensibilizzazione, invitando lavoratrici e lavoratori a sostenere due iniziative fondamentali per la tutela dei diritti e dei beni comuni.

📄 Difesa della Sanità Pubblica
Per un servizio sanitario universale, pubblico e accessibile.

📄 Stop al sistema degli Appalti
Per garantire maggiore dignità, diritti e tutele a chi lavora.

Partecipare significa contribuire concretamente a difendere il diritto alla salute e un lavoro di qualità. 🟥
👉 Puoi firmare online qui:
Difesa della Sanità Pubblica:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500000

Stop al sistema degli Appalti:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

🔗 Per maggiori informazioni e istruzioni:
https://www.cgil.it/proposte-di-legge-di-iniziativa-popolare/diritto-alla-salute/firma-le-leggi-di-iniziativa-popolare-su-sanita-e-appalti-istruzioni-per-luso-ga6odp8a
# Slc Cgil Nazionale Piemonte

🟥 SLC CGIL Piemonte e le RSU di COVISIAN Torino proseguono la campagna di raccolta firme per le Proposte di Legge di Ini...
10/08/2026

🟥 SLC CGIL Piemonte e le RSU di COVISIAN Torino proseguono la campagna di raccolta firme per le Proposte di Legge di Iniziativa Popolare su Sanità e Appalti.

Questa mattina davanti la sede di COVISIAN torino le RSU hanno promosso un momento di informazione e sensibilizzazione, invitando lavoratrici e lavoratori a sostenere due iniziative fondamentali per la tutela dei diritti e dei beni comuni.

📄 Difesa della Sanità Pubblica
Per un servizio sanitario universale, pubblico e accessibile.

📄 Stop al sistema degli Appalti
Per garantire maggiore dignità, diritti e tutele a chi lavora.

Partecipare significa contribuire concretamente a difendere il diritto alla salute e un lavoro di qualità. 🟥
👉 Puoi firmare online qui:
Difesa della Sanità Pubblica:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500000

Stop al sistema degli Appalti:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

🔗 Per maggiori informazioni e istruzioni:
https://www.cgil.it/proposte-di-legge-di-iniziativa-popolare/diritto-alla-salute/firma-le-leggi-di-iniziativa-popolare-su-sanita-e-appalti-istruzioni-per-luso-ga6odp8a
Cgil Nazionale

31/07/2026

🟥 Sono 35 mila gli occupati nel settore dei call center che offrono assistenza alla clientela: in 15 mila rischiano di perdere il posto di lavoro nei prossimi mesi. Sono numeri di un settore al collasso, in cui chatbot, assistenti virtuali e sistemi di IA generativa diventano scorciatoie per tagliare il personale, invece di strumenti per migliorare le condizioni di lavoro e la qualità del servizio.

Reduci da due settimane di mobilitazione, con scioperi a scacchiera in tutta Italia dal 13 al 27 luglio, abbiamo chiamato in causa le forze politiche perché prendano posizione. Lo abbiamo fatto con una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, proprio per sollecitare i parlamentari a unirsi ai lavoratori nel chiedere l’apertura di un tavolo con i ministeri interessati.

A puntare il dito contro l’assenza di una governance pubblica nella gestione della crisi, il segretario generale Slc Cgil, Riccardo Saccone: quello in atto “non è un processo di innovazione neutro, ma un’emergenza sociale. A fronte di questa crisi senza precedenti, il dato più grave è l’assenza delle istituzioni”.

Vogliamo contrattare l’introduzione di nuove tecnologie nei luoghi di lavoro, investimenti seri nella formazione per riqualificare il personale e strumenti specifici di salvaguardia occupazionale (i tradizionali ammortizzatori sociali non sono sufficienti).
In assenza di una convocazione per un tavolo di crisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, le proteste si riaccenderanno in autunno.

Per approfondire: Giancarlo Salemi oggi su Avvenire

🟥 Si è tenuto oggi il presidio davanti al Centro Logistico di Cuneo di Poste Italiane in sostegno della rivendicazione d...
28/07/2026

🟥 Si è tenuto oggi il presidio davanti al Centro Logistico di Cuneo di Poste Italiane in sostegno della rivendicazione delle lavoratrici e dei lavoratori che da anni chiedono la trasformazione del loro contratto di lavoro da part-time a full-time.

SLC CGIL Piemonte ha ribadito insieme a loro la necessità di destinare una quota significativa delle trasformazioni previste dall’accordo nazionale anche a Cuneo e nel resto del Piemonte.

Il diritto a un lavoro stabile e dignitoso non può più essere rimandato. 🟥🟥🟥
Slc Cgil Nazionale Cgil Piemonte CGIL Cuneo

28/07/2026

🟥 Per fare il punto sullo sciopero di due settimane dei call center in appalto (13 - 27 luglio) e per avanzare le rivendicazioni del sindacato contro le ondate di esuberi dovuti all'automazione, ci vediamo in conferenza stampa giovedì 30 luglio, ore 16:00, alla Camera dei Deputati.

25/07/2026

🟥 Abbiamo firmato ieri con Poste Italiane l’accordo sulla riorganizzazione della divisione Mercato Privati (MP): un’intesa che giudichiamo con soddisfazione perché coniuga una rinnovata organizzazione del lavoro, la tutela dell’occupazione e la salvaguardia del servizio pubblico su tutto il territorio nazionale.

Tra le novità più significative c’è l’avvio, a partire dal 2027, della sperimentazione della cosiddetta settimana corta. Una misura che abbiamo voluto con forza e che vedrà in alcuni uffici postali un’articolazione dell’orario distribuita su quattro giorni.

L’accordo introduce un nuovo modello di servizio, ossia di organizzazione interna dell’intera rete degli uffici postali, confermando però la centralità del presidio territoriale: tutti i 12.600 uffici postali italiani resteranno aperti, preservando il ruolo sociale dell’azienda come fondamentale baluardo pubblico, anche e soprattutto nelle aree interne del Paese.

Infine, nell’ambito della nuova clusterizzazione, la revisione dell’algoritmo di classificazione – da noi espressamente richiesta – ci ha permesso di salvaguardare le professionalità esistenti e di innalzare i livelli occupazionali: sono previste, infatti, 6.300 leve di politiche attive, tra assunzioni, conversioni da part-time a full-time, sportellizzazioni e mobilità volontaria.

Nei prossimi giorni daremo tutti i dettagli: salva il post e continua a seguirci 📌📲

24/07/2026

🟥 Un’approvazione quasi unanime che conferma la solidità del percorso condiviso. Nelle assemblee svolte nelle sedi di Milano, Roma e Cagliari, le lavoratrici e i lavoratori di Sky Italia e SINS hanno espresso un sì netto all’ipotesi di accordo siglata lo scorso 15 luglio tra azienda e sindacati.

Su 536 votanti complessivi, ben 525 hanno votato a favore, pari al 97,9% dei consensi, con zero voti contrari e 11 astensioni. Nel dettaglio, Milano ha registrato il 100% di sì (298 su 298), Roma ha approvato al 94,5% (17 sì e 1 astensione) e Cagliari ha espresso il 95,4% di pareri favorevoli (210 sì e 10 astensioni). Possiamo dunque sciogliere positivamente la riserva sull’intesa.

L’accordo definisce un percorso non traumatico basato su 150 uscite esclusivamente volontarie nell’ambito del piano di trasformazione aziendale. Per chi aderirà entro il 4 ottobre 2026, con risoluzione del rapporto prevista per il 30 novembre, sono previsti incentivi significativi:

- fino a 48 mensilità per un’anzianità aziendale superiore a 12 anni,
- 40 mensilità tra 8 e 12 anni,
- 32 mensilità tra 5 e 8 anni,
- 24 mensilità da un anno fino a 5 anni.

È inoltre previsto un premio aggiuntivo di 10 mila euro lordi per le prime 50 adesioni entro il 10 settembre da parte di lavoratori con RAL inferiore a 40 mila euro nelle aree impattate dal piano.

23/07/2026

🟥 Condividiamo con lavoratrici e lavoratori le motivazioni che ci hanno portato a non sottoscrivere l’accordo sulla riorganizzazione della divisione Posta, Comunicazione e Logistica del gruppo Poste Italiane.

Il punto dirimente concerne le tre ore aggiuntive (39 anziché 36) dell’orario di lavoro dei corrieri. Durante la trattativa abbiamo sostenuto che queste ore non potessero più essere liquidate attraverso una semplice indennità, ma dovessero vedere riconosciuta la piena incidenza di tutti gli elementi del salario accessorio.

Trattandosi di tempo di lavoro strutturale a tutti gli effetti, per SLC CGIL era indispensabile che la retribuzione rispecchiasse appieno la struttura salariale prevista dal contratto.

Non essendo stato possibile raggiungere un’intesa su questo punto fondamentale di giustizia economica, si è scelto con responsabilità di non apporre la nostra firma sull’accordo.

Il testo, ad ogni modo, presenta buoni avanzamenti sulle politiche attive, alle quali rivendichiamo di aver contribuito in modo sostanziale.

Il nostro impegno prosegue con l’obiettivo di garantire sempre la massima tutela, la trasparenza e la giusta valorizzazione del lavoro di chi opera ogni giorno sul territorio.

22/07/2026

Indirizzo

Via Pedrotti 5
Turin
10152

Orario di apertura

Lunedì 21:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 17:30

Telefono

+390112442500

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