Italica Virtus - Rievocazione Storica Regio Esercito Italiano

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Italica Virtus - Rievocazione Storica Regio Esercito Italiano Rievocazione storica attiva e fotoricostruzione dedicata di fatti d'armi riguardanti le Forze Armate del Regno d'Italia nel secondo conflitto mondiale.

L'associazione storico culturale "ITALICA VIRTUS" è costituita nel 2000 - ma nasce ufficialmente con atto notarile nel 2006 a Torino - con il proposito di studiare, promuovere e mantenere vive le altissime tradizioni storico militari del Regio Esercito Italiano. Principalmente ci occupiamo di Rievocazione Storica ricostruendo uniformi, reparti ed episodi storici che hanno visto protagonisti i sold

ati italiani nella seconda guerra mondiale e in particolare delle Unità che presero parte alla campagna di Russia. Partecipiamo a raduni, eventi e cerimonie – anche istituzionali - sia in Italia che all’estero, dove la nostra presenza è richiesta per dare risalto, visibilità e ovviamente onore ai nostri caduti e reduci. Siamo il primo gruppo in Italia che rievoca solo ed esclusivamente il Regio Esercito, mostrando particolare attenzione e dedizione alle gesta della 3^ Divisione di Fanteria “RAVENNA” la quale prese parte attiva sul fronte occidentale contro i francesi nel giugno 1940; in Iugoslavia con compiti di presidio nel 1941 e poi sul fronte orientale contro i russi nel 1942. Nel 2014 siamo stati i primi a proporre la Guardia alla Frontiera - uno dei cinque corpi dediti alla difesa dei confini - con l’ascesa del Forte Chaberton (3131 metri) con uniformi ed equipaggiamenti d’epoca, rendendo onore alla 515^ batteria che lo presidiava. Le motivazioni che ci hanno spinto a rievocare il Regio Esercito sono molto semplici e altrettanto nobili : siamo Italiani, crediamo che le nostre Forze Armate abbiano combattuto al pari, se non meglio, di altri eserciti coinvolti nel conflitto e crediamo nei valori della Patria e del Dovere. Con la nostra passione intendiamo mantenere Alta e Viva la memoria delle nostre Forze Armate, che all'epoca erano quattro, senza incappare in retoriche politiche; nostro intento - come sempre diciamo - è quello di ricordare le gesta dei nostri soldati al fronte, senza dover cancellare la storia poiché quella è stata. Onorare chi diede la propria vita per la patria, qualsiasi uniforme grigioverde abbia indossato, è secondo noi un dovere morale e un privilegio che sentiamo di dover portare avanti per i posteri. Italica Virtus ha inoltre partecipato alla realizzazione di numerosi documentari, film e fictions dedicate al Regio Esercito; sia come consulenza storica uniformologica, sia con la partecipazione dei suoi Soci in qualità di comparse nelle stesse produzioni citate.

🇮🇹 Un fante del 38° Reggimento immortalato in un posto di guardia mentre recupera la bandiera abbandonata dal nemico fra...
15/06/2026

🇮🇹 Un fante del 38° Reggimento immortalato in un posto di guardia mentre recupera la bandiera abbandonata dal nemico francese.

🇬🇧 A soldier from the 38th Regiment, captured at a sentry post as he retrieves the flag abandoned by the French enemy.

🇮🇹 Un graduato e un sottufficiale esaminano con meticolosa attenzione la documentazione abbandonata dalle truppe frances...
13/06/2026

🇮🇹 Un graduato e un sottufficiale esaminano con meticolosa attenzione la documentazione abbandonata dalle truppe francesi in ritirata presso l'ufficio doganale.
Giugno 1940-XVIII

🇬🇧 A corporal and a sergeant are meticulously examining the documents left behind by the retreating French troops at the customs office.
June 1940–XVIII

🇮🇹(NON) COMBATTEVANO CON LA CRAVATTACon l’adozione della giubba a collo aperto, grazie alla riforma Baistrocchi, venne p...
11/06/2026

🇮🇹(NON) COMBATTEVANO CON LA CRAVATTA
Con l’adozione della giubba a collo aperto, grazie alla riforma Baistrocchi, venne prevista l’adozione di una vera e propria cravatta in sostituzione della “cravatta da collo”, in pratica una striscia di tela, in uso fino ad allora. La cravatta fu quindi un obbligo estetico, visto l'adozione dell'uniforme a bavero aperto; va da sè che l'uniforme impersonifica lo STATO e le ISTITUZIONI, per cui la marzialità e l'eleganza erano (e sono tutt'ora) un dogma imprescindibile.​
Dai vari manuali si evince che per la grande uniforme e l’uniforme ordinaria veniva indossata la cravatta di lana nera (o colore speciale) mentre per l’uniforme da marcia quella in maglia di lana grigioverde. In un editoriale - non firmato - e pubblicato sul numero 819 (13 marzo 1934) di “Le forze armate” e dal titolo “La nuova divisa per la truppa” si legge che:
“nella tenuta di parata e nella tenuta ordinaria si porta il colletto rovesciato e la cravatta a maglia di lana nera […]”. ​
Con lo scoppio della guerra, come ben documentato da foto e video dell'Istituto Luce e dall'Archivio Cenetrale dello Stato, nelle zone d'operazione la cravatta non era indossata per ovvie ragioni di praticità, tantè che il 1° luglio 1942-XX, con circolare n.472, vennero definitivamente abolite sia le cravatte nere che grigioverdi; nessuna di queste disposizioni riguardava però i Reali Carabinieri e quei militari che non avevano avuto la serie di vestiario di guerra.​​
La cravatta dunque, era si indossata e prevista dal regolamento, ma in quei contesti di marzialità ed eleganza quali la richiedevano come picchetti, cerimonie, libera uscita etc...; bisogna poi sottolineare che i regolamenti sono redatti in tempo di pace, per cui in guerra si apportano tutte le modifiche del caso.

🇬🇧 (THEY DID NOT) FIGHT WITH TIES
With the adoption of the open-necked jacket, thanks to the Baistrocchi reform, a real tie was introduced to replace the “neck tie”, which was basically a strip of cloth that had been in use until then. The tie was therefore an aesthetic requirement, given the adoption of the open-collar uniform; it goes without saying that the uniform personifies the STATE and the INSTITUTIONS, so martial bearing and elegance were (and still are) an essential dogma.
Various manuals show that a black (or special colour) wool tie was worn with the full dress uniform and the ordinary uniform, while a grey-green wool knit tie was worn with the marching uniform. In an unsigned editorial published in issue 819 (13 March 1934) of “Le forze armate” (The Armed Forces) entitled “La nuova divisa per la truppa” (The new uniform for the troops), we read that:
“in parade dress and ordinary dress, a turned-down collar and black wool knitted tie are worn [...]”.
With the outbreak of war, as well documented by photos and videos from the Istituto Luce and the Central State Archives, ties were not worn in operational areas for obvious practical reasons, so much so that on 1 July 1942-XX, with circular no. 472, both black and grey-green ties were definitively abolished; However, none of these provisions applied to the Royal Carabinieri and those soldiers who did not have the war uniform.
The tie was therefore worn and required by regulation, but only in contexts of military service and elegance that required it, such as pickets, ceremonies, free time, etc.; it should also be noted that regulations are drafted in peacetime, so in wartime all necessary changes are made.

🇮🇹 Oggi ricorre l'86°anniversario dell’entrata in guerra del Regno d’Italia contro la Francia e la Gran Bretagna. Un ann...
09/06/2026

🇮🇹 Oggi ricorre l'86°anniversario dell’entrata in guerra del Regno d’Italia contro la Francia e la Gran Bretagna. Un anniversario che, seppur faccia parte della nostra storia, non viene ricordato alla stregua del 24 maggio. Voi, al contrario, commemorate questo giorno rendendo onore a tutti i soldati delle Forze Armate — il Regio Esercito, la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, la Regia Aeronautica, la Regia Marina, la Regia Guardia di Finanza e la Divisione Speciale di Pubblica Sicurezza — che hanno combattuto come leoni su tutti i fronti in cui sono state impegnate le armi della Patria.

Sua Maestà il Re Imperatore ha diretto ai soldati il seguente proclama:

«SOLDATI DI TERRA, DI MARE E DELL'ARIA!
Capo supremo di tutte le Forze di terra, di mare e dell'aria, seguendo i miei sentimenti e le tradizioni della mia Casa, come venticinque anni or sono, ritorno tra voi. Affido al Capo del Governo, Duce del Fascismo, Primo Maresciallo dell'Impero, il comando delle truppe operanti su tutti i fronti.
Il mio primo pensiero vi raggiunge mentre, con me, dividendo l'attaccamento profondo e la dedizione completa alla nostra Patria immortale, vi accingete ad affrontare, insieme con la Germania alleata, nuove difficili prove con la fede incrollabile di superarle.

SOLDATI DI TERRA, DI MARE E DELL'ARIA!
Unito a voi come non mai, sono sicuro che il vostro valore ed il patriottismo del popolo italiano sapranno ancora una volta assicurare la vittoria alle nostre armi gloriose.»

Zona di operazioni, 11 giugno 1940-XVIII
VITTORIO EMANUELE III

Italica Virtus, in ogni sua attività, ringrazia e rende onore a tutti i reduci e ai caduti, nella certezza che le loro gesta siano impresse a caratteri cubitali nelle millenarie pagine della storia d’Italia.

VIVA L'ITALIA! VIVA LE FORZE ARMATE!

🇬🇧 Today marks the 86th anniversary of the Kingdom of Italy’s entry into the war against France and Great Britain. An anniversary which, although part of our history, is not commemorated in the same way as 24 May. You, on the other hand, commemorate this day by honouring all the soldiers of the Armed Forces — the Royal Army, the Voluntary Militia for National Security, the Royal Air Force, the Royal Navy, the Royal Finance Guard and the Special Division of Public Security — who fought like lions on all the fronts where the nation’s armed forces were engaged.

His Majesty the Emperor has issued the following proclamation to the soldiers:

‘SOLDIERS OF THE LAND, SEA AND AIR!
As Supreme Commander of all the Land, Sea and Air Forces, in keeping with my convictions and the traditions of my House, I return to you as I did twenty-five years ago. I entrust to the Head of Government, Leader of Fascism, First Marshal of the Empire, the command of the troops operating on all fronts.
My first thoughts are with you as, sharing with me a deep attachment and complete dedication to our immortal Fatherland, you prepare to face, together with our ally Germany, new and difficult trials with the unshakeable faith that you will overcome them.

SOLDIERS OF LAND, SEA AND AIR!
United with you as never before, I am certain that your valour and the patriotism of the Italian people will once again ensure victory for our glorious forces.’

Theatre of operations, 11 June 1940-XVIII
VITTORIO EMANUELE III

In all its activities, Italica Virtus thanks and honours all veterans and the fallen, in the certainty that their deeds are etched in bold letters on the millennia-old pages of Italian history.

LONG LIVE ITALY! LONG LIVE THE ARMED FORCES!

🇮🇹 Attacco e difesa: due squadre dell'ottantunesimo reggimento fanteria si sono scontrate, coinvolgendo i nostri soci in...
06/06/2026

🇮🇹 Attacco e difesa: due squadre dell'ottantunesimo reggimento fanteria si sono scontrate, coinvolgendo i nostri soci in dinamiche attività belliche durante gli addestramenti estivi.

🇬🇧 Attack and defence: two platoons from the 81st Infantry Regiment went head-to-head, involving our members in dynamic combat scenarios during the summer training exercises.

🇮🇹 Celebriamo oggi i CARABINIERI REALI !MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE«Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innu...
04/06/2026

🇮🇹 Celebriamo oggi i CARABINIERI REALI !

MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE
«Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando un validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d'Italia». (1915 - 1918) - Regio Decreto 5 giugno 1920

🇬🇧 Today we celebrate the ROYAL CARABINIERI!

GOLD MEDAL FOR MILITARY VALOUR
‘It renewed its proudest traditions through countless displays of steadfast devotion to duty and shining heroism, making a most valuable contribution to the resounding victory of the Italian armed forces.’ (1915–1918) – Royal Decree of 5 June 1920

🇮🇹  Se avete mai visto dal vivo il fucile mitragliatore Breda mod.30, sapete bene che la sua leggendaria (e complessa) m...
02/06/2026

🇮🇹 Se avete mai visto dal vivo il fucile mitragliatore Breda mod.30, sapete bene che la sua leggendaria (e complessa) meccanica richiedeva una cura a dir poco maniacale. Oggi apriamo virtualmente uno scrigno fondamentale per ogni servente dell'epoca: la cassetta per accessori e parti di ricambio.
Non si trattava di una semplice scatola, ma di un vero e proprio "kit di sopravvivenza" meccanica, studiato nei minimi dettagli per risolvere qualsiasi inceppamento o rottura direttamente in prima linea.

Esternamente, agganciate sul coperchio per un cambio rapidissimo, trovavano posto ben 2 canne complete di ricambio, dotate di maniglia e spegnifiamma. Un accorgimento vitale per evitare il surriscaldamento durante il fuoco prolungato.

All'interno, l'alleato più prezioso era l'estrattore di bossoli rotti Mod. 914, fondamentale quando il delicato sistema di estrazione dell'arma strappava il fondello della cartuccia. Insieme a questo, immancabili la chiave di montaggio specifica, un martello in rame (scelto appositamente per non rovinare l'acciaio), oliatori, fiaschi per petrolio e scovoli di ogni misura.

La Breda 30 era nota per il suo sistema a rinculo corto e per la lubrificazione forzata dei bossoli. La cassetta custodiva infatti una quantità impressionante di componenti di rispetto: dai molloni di ricupero dell'otturatore ai percussori di riserva, fino alla molla del pistoncino della p***a dell'olio. Decine di spine, copiglie e molle a spirale erano stipate in una specifica scatola di latta.

Accanto a tutto questo, non mancava mai un intero caricatore a scatola di riserva, pronto a sostituire quello fisso dell'arma in caso di danneggiamento.

🇬🇧 If you’ve ever seen the Breda Model 30 submachine gun in the flesh, you’ll know full well that its legendary (and complex) mechanics required nothing short of obsessive care. Today, we’re taking a virtual look inside a treasure trove that was essential for every gunner of the era: the box of accessories and spare parts.
This was no mere box, but a veritable mechanical ‘survival kit’, designed down to the smallest detail to resolve any jam or breakdown directly on the front line.

On the outside, attached to the lid for a lightning-fast change, were two complete spare barrels, fitted with a handle and muzzle brake. A vital precaution to prevent overheating during prolonged firing.

Inside, the most valuable tool was the Mod. 914 broken cartridge extractor, which was essential when the gun’s delicate extraction system tore the cartridge base. Alongside this, essential items included the specific assembly key, a copper hammer (chosen specifically so as not to damage the steel), oilers, flasks for petroleum and cleaning rods of every size.

The Breda 30 was renowned for its short-recoil system and the forced lubrication of the cartridge cases. The kit contained an impressive array of spare parts: from recoil springs for the bolt to spare firing pins, right down to the spring for the oil pump piston. Dozens of pins, split pins and coil springs were crammed into a special tin box.

Alongside all this, there was always a spare box magazine, ready to replace the weapon’s fixed magazine in the event of damage.

Domenica 7 giugno, su invito di Carlo Lupi, presidente dell'UNIRR – Sezione di Stradella Oltrepò, saremo presenti con un...
31/05/2026

Domenica 7 giugno, su invito di Carlo Lupi, presidente dell'UNIRR – Sezione di Stradella Oltrepò, saremo presenti con una rappresentanza in uniforme del 38° Reggimento Fanteria "Ravenna" alla presentazione del libro "Dalla steppa russa ai campi di prigionia tedeschi. Odissea di un fante del 38° Reggimento Fanteria Ravenna" di Manuele Carlo Riccardi.

Sarà un'occasione per dare lustro al Reggimento che rievochiamo con passione da oltre vent'anni: "Fortes creantur fortibus"!

VI ASPETTIAMO!

🇮🇹 Sentinella di guardia presso la Breda mod.37 allestita contraerea.Zona di Lubiana, Aprile 1941-XIX🇬🇧 Sentry watch at ...
29/05/2026

🇮🇹 Sentinella di guardia presso la Breda mod.37 allestita contraerea.
Zona di Lubiana, Aprile 1941-XIX

🇬🇧 Sentry watch at the Breda mod.37 anti-aircraft set-up.
Ljubljana area, April 1941-XIX

🇮🇹 Presso il comando del 38° fanteria "Ravenna" , in zona Lubiana, si affigge il manifesto bilingue indicante le modalit...
27/05/2026

🇮🇹 Presso il comando del 38° fanteria "Ravenna" , in zona Lubiana, si affigge il manifesto bilingue indicante le modalità per ottenre i lasciapassare alla popolazione Slovena.
Aprile 1941-XIX

🇬🇧 A bilingual notice setting out the procedures for the Slovenian population to obtain passes is displayed at the headquarters of the 38th Infantry Regiment ‘Ravenna’ in the Ljubljana area.
April 1941-XIX

Indirizzo

Turin
10138

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