Centro Psicoterapeutico Teco

Centro Psicoterapeutico Teco Il Centro Psicoterapeutico Te.C.O. Associazione psicoterapeuti per il disagio psicologico In questa prospettiva il Centro Te.C.O.

Il Centro Psicoterapeutico Te.C.O. è un’Associazione che nasce dal desiderio dei fondatori di costruire uno spazio dove chi soffre di un disagio psicologico, personale, relazionale o sociale, può trovare un ascolto competente e la possibilità di accedere a percorsi differenziati, che rispettino le esigenze specifiche di ciascuno. ha avviato una rete di collaborazione con specialisti di diversi set

tori, che interagiscono con psicologi e psicoterapeuti per offrire un intervento integrato e polifunzionale. Presso il Centro Te.C.O è inoltre attivo un ambito di ricerca permanente e di diffusione, che permetta di mantenere vivi l’interesse e la cultura sulla realtà delle diverse forme di difficoltà e disagio del nostro tempo. A questo scopo promuove attività di formazione, prevenzione, consulenza e divulgazione, indirizzate a singoli operatori o a Enti e Istituzioni che a diverso titolo si trovano a contatto con le problematiche inerenti le diverse forme del disagio.

ADULTI In un’epoca che insegue il sogno dell’eterna giovinezza accade fin troppo spesso di constatare una non coincidenz...
08/06/2026

ADULTI

In un’epoca che insegue il sogno dell’eterna giovinezza accade fin troppo spesso di constatare una non coincidenza tra l’adultità e l’età anagrafica
Viene allora da chiedersi: cosa significa diventare adulti?

A diventare adulti si inizia da bambini. Pensate a un bambino che si mette in bocca tutto quel che trova all’instancabile ricerca di una soddisfazione. Quando smetterà?
Smetterà rinunciando pian piano a quegli oggetti capaci di dargli solo piacere, per selezionare quelli che sanno parlagli di lui. Quelli capaci di suggerirgli un nuovo gioco, perché portano in sé una traccia che viene da lontano sulla quale costruisce le sue preferenze

La crescita è scandita da scelte e ogni scelta porta con sé una perdita: se faccio questo non faccio quello. Va da sé che occorre essere all’altezza delle proprie scelte, non fosse che per darci l’occasione di correggerle. È quello che si chiama responsabilità

Non ogni scelta è una scelta adulta. Prendiamo ad esempio quella di avere un bambino, potrà esserlo se si sa rinunciare alla promessa che questo modo di dire custodisce in sé
Un bambino non si può avere. È il frutto proibito di un legame d’amore. Un frutto che non si può consumare perché abbia la possibilità di dare altri frutti

Per assumersi la responsabilità di un bambino non basta accudirlo e dargli tutto il necessario e, perché no, anche del superfluo. Significa assumersi la responsabilità di non fare di quel bambino l’oggetto delle nostre aspettative. Significa rinunciare alla nostra giovinezza, per passargli il testimone affinché possa farsene qualcosa della sua
È una strada accidentata, da percorrere ciascuno a modo suo, e anche se le loro scelte non saranno le nostre, non li porteranno lontano da noi

Su questa strada parlarsi può fare la differenza e la Te.C.O. apre ai genitori spazi di incontro per un confronto proficuo.

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Credits foto:
Foto 1: Bruno Munari, L'Abitacolo per Robots, 1979.
Foto 2: Lab cafè
Foto 3: Paravento "Il posto dei giochi", disegnato da Enzo Mari per Danese Milano, 1967.
Foto 4: Sedia per bambini K 1340 (poi K 4999), disegnata da Marzo Zanuso e Richard Sapper per Kartell

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Separarsi segna un tempo preciso, fatto di tanti brutti momenti che hanno visto evaporare un sogno che doveva durare tut...
10/05/2026

Separarsi segna un tempo preciso, fatto di tanti brutti momenti che hanno visto evaporare un sogno che doveva durare tutta la vita

Ogni legame costruisce un mondo e scioglierlo comporta inevitabilmente rinunciare a quel mondo va, fino al primo muro: decidere di separarsi
Ogni legame costruisce un mondo e scioglierlo comporta inevitabilmente rinunciare a quel mondo
Non si perde solo il partner, ma il conforto della certezza di avere un posto in quel mondo che si era costruito insieme

A quel punto ecco un altro muro da scalare: bisogna comunicare la decisione al partner, ai figli, alle famiglie. È il tempo della sofferenza e delle incomprensioni
È il tempo in cui possono scatenarsi i conflitti, allora bisogna trovare un altro modo di comunicare, per riuscire a stabilire un patto mentre non ci si capisce più. Intanto tutto attorno ne risente: i figli, gli amici, il lavoro, l’economia e l’organizzazione familiare

Quando ci sono dei figli può scattare la tentazione di attirarli dalla propria parte, per non perdere anche loro e tenerli tutti per sé. Ma anche loro sono persi in quel nuovo mondo in cui si trovano a vivere
È un momento che richiede coraggio. Il coraggio di riconoscere che non sappiamo nulla di come vivono quella situazione. Il coraggio di accettare di essere giudicati. Il coraggio di dare peso alle loro parole per costruire insieme la mappa di un nuovo mondo

Separarsi è un cammino che andrebbe fatto insieme, soprattutto quando ci sono dei figli, affinché ogni coppia che si separa riesca a trovare un suo modo di rimanere insieme in un legame costruttivo come genitori

Per affrontare situazioni complesse è necessario un approccio complessivo. Alla Te.C.O. è attiva una rete di psicologi, avvocati, mediatori e periti che lavorano insieme per accompagnare le coppie in ogni passo della vicenda separativa

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Buona Pasqua a tutti. Pasqua è una festività religiosa, ma porta con sé una promessa di pace per tuttiOggi, che la ragio...
05/04/2026

Buona Pasqua a tutti.
Pasqua è una festività religiosa, ma porta con sé una promessa di pace per tutti

Oggi, che la ragione della forza sembra prevalere sulla forza della ragione
noi della Te.C.O. auguriamo a tutti voi di trovare in sé la forza di quella pace che sa farsi contagiosa

Lo facciamo con le parole di una poesia di Bertolt Brecht
Parole aspre come i tempi che viviamo
ma parole che invitano a fermarsi un attimo a pensare alla forza che ci muove

Sulla violenza

La violenza non è una forza
È una debolezza travestita

Quando la violenza si presenta
si presenta sempre
come l’ultima risorsa
di chi non ha più ragione

Chi è forte
non ha bisogno di violenza

Chi ha ragione
non ha bisogno di gridare

Solo chi costruisce
ha davvero potere

Auguriamo a tutti, uno per uno, di trovare un suo modo di affidare le proprie ragioni alla forza di parole che sappiano incontrare le ragioni dell’altro
Auguriamo a tutti, uno per uno, di trovare in sé la forza per costruire la strada da percorrere insieme, a piccoli passi, verso il futuro

Alla Te.C.O. siamo pronti ad accogliere chi desidera costruirsi un futuro a partire da una pace ritrovata con i propri limiti e le proprie fragilità.

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Credits foto:
Foto 2: La ragazza nella valle verde, Ben Sledsens
Foto 3: Gli orfani del miracolo economico cinese, Lisk Feng
Foto 4: Untitled, Azza Matar
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COSA VUOLE UNA DONNA?La vita delle donne è segnata dall’eccesso: eccesso d’amore, di dedizione, di passioni, di parole.A...
08/03/2026

COSA VUOLE UNA DONNA?

La vita delle donne è segnata dall’eccesso: eccesso d’amore, di dedizione, di passioni, di parole.
Alcune donne parlano e parlano, nel tentativo di afferrare l’inafferrabile mistero della femminilità che le abita.

Alcune, non potendo dirsi, si piegano al pregiudizio che vede la madre nel destino di ogni donna. Quel pregiudizio che non vuole separare la donna dalla madre; le confonde
Le fonde, affinché la coperta calda delle cure materne soffochi l’indomabile del femminile, smorzi i suoi colori, attutisca la forza dei suoi desideri

Così alcune si votano eternamente alla maternità. Madri per sempre dei loro figli come dei loro compagni
Altre non riescono a rinunciare ad essere figlie. Sentono che non perderanno mai la strada di casa, ma potrebbero perdersi sulla strada della femminilità

La madre dona la vita e se ne prende cura, ma ci vuole una donna per donare a quella vita la libertà di viverla
Freud diceva che la domanda radicale di ogni essere umano, qualunque sia il suo sesso, è: “Cosa vuole una donna?”
Nasce dalle assenze della madre. Fa capolino quando la donna che abita quella madre esige spazio per i suoi desideri, le sue passioni, per un altro amore che non sia solo quello esclusivo per il figlio

La tenacia con cui ogni donna, ciascuna a modo suo, sa farsi non solo madre e dà spazio a desideri che la indirizzano su altre strade, trasmette al figlio la forza vitale di avviarsi sulla sua
Lo solleva dal peso di essere la sua unica ragione di vita, e lo lascia con una domanda, inquietante, ma necessaria ad aprirlo alla ricerca di un proprio modo per viverla

Alla Te.C.O. siamo a disposizione di tutte le donne che desiderano trovare un ascolto riservato, o uno spazio di confronto con altre donne su problematiche comuni

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Qualcosa è cambiato nel rapporto che ci unisce ai nostri cari?Capita di rendersi improvvisamente conto che il legame che...
04/02/2026

Qualcosa è cambiato nel rapporto che ci unisce ai nostri cari?

Capita di rendersi improvvisamente conto che il legame che unisce la coppia si è allentato e occorre ripensarlo, aprirlo a un tempo nuovo
La nascita di un figlio può portare con sé il brusco risveglio da un sogno condiviso, quando ci si trova a fare i conti con il fatto che quello di genitore è un impegno che può mettere a dura prova il rapporto di coppia

Quando si parla di figli si tende a dimenticare che dietro a una coppia di genitori ci sono due persone, legate da un intreccio vivo che sta attraversando una fase di cambiamento e di ridefinizione, durante la quale può accadere che si perda temporaneamente la sintonia e che vivere insieme diventi difficile Quello che conta è il tipo di legame che li tiene insieme. È questo filo che occorre ripercorrere. Il filo che tesse la trama delle attese, degli incontri e degli scontri, dei tempi che hanno scandito i ritmi di una storia

In questi casi è importante ricordare che la crisi fa parte del percorso di una coppia. È un tempo che va superato, ma non può e non deve essere dimenticato
Quel filo da ripercorrere non serve a un lavoro di rammendo, non serve a chiudere il buco scavato dalle mancanze di ciascuno, se mai serve a non dimenticarle facendosi strumento di un atto creativo di rinnovamento

Come nel ricamo Sashiko. Il Sashiko è una tecnica di ricamo giapponese nata dalla necessità di mettere una toppa sugli strappi dei vestiti. Sui buchi viene applicato un pezzo di stoffa nuovo con punti regolari e fitti, ma che ciascuno intreccia a modo suo, fino a farne vere e proprie opere d’arte

Il buco non si vede più, al suo posto c’è un ricamo originale a ricordare che deve proprio a quello strappo la sua esistenza

👉 Se vi riconoscete in queste situazioni, potrebbe essere utile ripercorrere quel filo. Siamo a disposizione per farlo insieme, se lo desiderate.

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Il periodo delle feste natalizie può essere un’occasione d’incontro e di gioia in famiglia, ma può anche trasformarsi in...
15/01/2026

Il periodo delle feste natalizie può essere un’occasione d’incontro e di gioia in famiglia, ma può anche trasformarsi in un momento stressante, in cui ci si rende conto che qualcosa è cambiato nel rapporto che ci unisce ai nostri cari. O che qualcosa non cambia mai e certe tensioni, certe insofferenze si ripresentano sempre uguali

Oggi le famiglie si aprono a nuovi modelli e nuovi ideali, che non sempre riescono a coesistere nel rispetto delle reciproche differenze. Quante volte quella che è partita come una normale conversazione finisce per degenerare in un battibecco?
In questi casi non è difficile scivolare nella polemica, e temi apparentemente banali si trasformano in questioni di principio, che saltano fuori per dire come ciò di cui si sta parlando porta con sé qualcosa che va ben al di là di una faccenda di ragione o torto

Di fronte a qualcuno che sostiene ad oltranza una posizione è importante cogliere che non può lasciar perdere, non tanto perché è convinto della sua opinione, ma perché è convinto che se cede perde la faccia
In gioco non c’è l’idea di cui si parla, ma l’idea che chi parla ha di sé; in ultima analisi la sua stessa identità.

Quando una discussione banale degenera e sembra diventare una questione di vita o di morte, è perché in gioco c’è una vera e propria domanda di riconoscimento, che chiede di non essere rifiutata, di non essere ridotta a una faccenda di ragioni e torti, ma di essere accolta per quello che è: una ragione di vita. È la difesa ad oltranza del proprio posto in famiglia.

Se si tiene conto di questo, allora gli incontri e gli scontri del periodo natalizio possono trasformarsi nell’occasione giusta per decidere che è il momento di fare qualcosa.

Per riuscire a ritrovare il proprio posto in famiglia, nel rispetto degli altri e di se stessi, il Centro Psicoterapeutico Te.C.O. offre l’aiuto di un ascolto che sappia accogliere le differenze come una risorsa, non come una colpa, per trasformarle in un’opportunità di crescita e di rinnovamento

Credits opere:
Foto 2: Illot, Nicolas
Foto 3: Daniela Tieni per Jacobin Italia N.3
Foto 4: Tetsuo Aoki, Due persone

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Il Centro Psicoterapeutico Te.C.O. augura a tutti voi feste serene e tanto entusiasmo per nutrire i progetti per l'anno ...
24/12/2025

Il Centro Psicoterapeutico Te.C.O. augura a tutti voi feste serene e tanto entusiasmo per nutrire i progetti per l'anno nuovo.

Credits: Al Fenn, Rockefeller Center, New York, 1947.

FRAGILITÀ.Questo mese parleremo di fragilità e ci piacerebbe approfondire l’argomento con i vostri commenti e il raccont...
02/12/2025

FRAGILITÀ.

Questo mese parleremo di fragilità e ci piacerebbe approfondire l’argomento con i vostri commenti e il racconto delle vostre esperienze

Recentemente a Siena gli studenti sono scesi in corteo con striscioni che rivendicavano il diritto alle proprie fragilità. È al tempo stesso inquietante e confortante pensare che siano arrivati al punto di dover scendere in piazza per reclamare il diritto ai propri limiti

Inquietante perché la rivendicazione di un diritto comporta che quel diritto sia stato violato.
Confortante perché la loro protesta dice che non ne possono più di una società della performance, che chiede loro di dimostrare di essere all’altezza di uno standard. C’è dell’altro che va riconosciuto, valorizzato

La fragilità è il tremore che prende di fronte ai propri limiti. È il sentimento umano per eccellenza. Racconta dell’incontro di ognuno di noi con il proprio punto debole. Avviene per tutti, ciascuno a modo suo. È un sentimento che turba, perché espone ciascuno alla propria unicità.
Quei giovani ci stanno chiedendo di rispettare la loro umanità. Ci dicono che una società senza limiti è una società disumana

In una società che promuove immagini esibite di successo, ricchezza, forza, e al tempo stesso offre una prospettiva precaria sul futuro, sono sempre di più i giovani che vivono i propri limiti come un fallimento. Ma il fallimento non è contemplato nel mondo di Narciso e il rischio è che il malessere sfoci su due strade: quella aggressiva che dà sfogo a una violenza che non si apre su proposte alternative, o quella passiva della rinuncia

Quei giovani in corteo non hanno rinunciato e non hanno rotto le vetrine. Hanno preso la parola e armati dei propri limiti ci hanno chiesto di camminare con loro. Ci dicono che il modo migliore per rispettarle è farne un’occasione per aprire insieme nuovi modi di relazione e nuove strade - Ognuno con il suo passo.

In fondo, lo diceva anche Freud:
« Ciò che non possiamo raggiungere al volo lo raggiungeremo zoppicando
e le Scritture dicono che zoppicare non è peccato.»
-S. Freud, Lettere a Wilhelm Fliess
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FINITE LE VACANZE. TUTTI A SCUOLA!𝐿𝑎 𝑟𝑖𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑟𝑖𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖: 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑔𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑛𝑡𝑖; 𝑐𝑖𝑎𝑠𝑐𝑢𝑛𝑜 𝑎 ...
23/09/2025

FINITE LE VACANZE. TUTTI A SCUOLA!

𝐿𝑎 𝑟𝑖𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑟𝑖𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖: 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑔𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑛𝑡𝑖; 𝑐𝑖𝑎𝑠𝑐𝑢𝑛𝑜 𝑎 𝑠𝑢𝑜 𝑚𝑜𝑑𝑜

𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 che bambini e ragazzi devono attraversare, affrontando le sue insidie e cogliendo le opportunità che offre, per passare dal mondo dell’infanzia chiuso sulla famiglia al mondo adulto che li aspetta. Genitori e insegnanti sono i traghettatori

𝐴𝑓𝑓𝑖𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑖 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑣𝑒𝑧𝑧𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜: è rinunciare a nutrirsi dell’idea di essere il loro unico riferimento

Gli insegnanti sono lì ad attenderli per trasmettere loro un sapere nuovo. Ma come si dice: 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑒 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎, 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑒 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎
Allora 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚, in qualunque modo si decida di farlo, può diventare l’atto efficace che può disinnescare le reazioni scomposte di chi si aspettava di non avere voce in capitolo

Per parte loro 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑢𝑛𝑛𝑖 𝑣𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑎, prima di tutto, 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑐𝑜𝑝𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑒́, e occorre che questa ricerca possa trovare lo spazio vitale per esprimersi

Sembra un paradosso, ma per far sì che la scuola sia aperta al divenire dei giovani, è fondamentale che il diritto allo studio che è chiamata a garantire si radichi nella terra fertile del 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨

È un dritto che riguarda tutti: genitori e insegnanti per primi. Curiosità e interesse sono il prodotto autentico della 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 dei limiti. Nascono di lì: da ciò che non si sa

Il 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞 non si trasmette con le sanzioni, ma si rivela in un attimo di silenzio stupito, in una richiesta di spiegazioni che sappia trasmettere un interesse autentico per chi parla e per cosa dice
È così che prende peso tutto il 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞 e diventa ciò che ci spinge a rivolgere la nostra curiosità all’altro

𝐶𝑜𝑠𝑖̀ 𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑖 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑣𝑒𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑚𝑒 𝑑𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑔𝑒𝑟𝑚𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑎𝑢𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖

Gli operatori del Centro Te.C.O. sono a disposizione di genitori, alunni e insegnanti che vogliono trasformare in occasioni gli ostacoli con cui si confrontano a scuola

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𝐸̀ 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑎𝑐𝑎𝑛𝑧𝑒, 𝑒𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡’𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑎𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒𝑛𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞...
31/07/2025

𝐸̀ 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑎𝑐𝑎𝑛𝑧𝑒, 𝑒𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡’𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑎𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒𝑛𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎

𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞, anzi, proprio durante le vacanze è frequente assistere al peggioramento di stati depressivi, o all’inasprirsi di sentimenti di inadeguatezza che sembrano rendere ogni strada impraticabile. Perché?

𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑐𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑜𝑟𝑎𝑟𝑖 𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑚𝑏𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑒 𝑑𝑎 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑠𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑖?

𝐈𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ e la libertà è impegnativa: impone delle scelte.
Proprio il momento in cui si potrebbe fare quel che si vuole, è spesso quello in cui diventa chiaro che non si sa quello che si vuole

Certo 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐟𝐟𝐫𝐞 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨𝐢𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚. Esistono offerte di viaggi e esperienze imperdibili, perfette per riempire ogni momento, ma niente più che gradevoli passatempi. Non è detto però che un’offerta non possa diventare un’occasione

Di recente è uscito un romanzo: 𝑀𝑒𝑡𝑜𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜, di un giovanissimo scrittore francese Edouard Louis, che parla proprio di questo: 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐮𝐧’𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀

È la sua storia: quella di un ragazzino cresciuto in una famiglia gravemente disfunzionale, nel contesto socio-culturale arretrato e omofobo di un paesino del nord della Francia. 𝐸𝑟𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑙𝑎 e voleva scappare, ma non sapeva dove andare e cosa fare. 𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑔𝑙𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒𝑣𝑎 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜

Inizia a iscriversi a tutte le attività proposte dalla scuola, indistintamente. Immaginate un ragazzino, che prova tutto perché non conosce nulla, ma non all’infinito sperando che la prossima offerta sia migliore. Che qualcosa lo salvi. Ne fa un’occasione per scoprire qualcosa di sé. Un talento, un interesse, qualcosa che senta suo e gli indichi la sua strada.
Ce la farà. Sbaglierà molto, ma ce la farà

Prendetelo come un suggerimento di lettura per il tempo libero. Un racconto di come 𝑙𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑡𝑎̀ 𝑒̀ 𝑢𝑛’𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑜𝑛𝑑𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑜𝑣𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒, 𝑠𝑒 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑒𝑠𝑐𝑒 𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑛𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜

Il Centro Psicoterapeutico Teco augura una buona estate a tutti. Noi rimaniamo a disposizione al telefono o per e-mail.

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