07/05/2026
🔵«Ci sentono, ma non ci ascoltano. Allora dobbiamo diventare noi la lobby dei pensionati: non per difendere interessi corporativi, ma la sanità, il sociale e il benessere diffuso di tutta la comunità».
È il messaggio lanciato da Francesco Lo Grasso, segretario della Uil Pensionati Piemonte, intervenendo al congresso della Uil Pensionati Nazionale a Sorrento.
Al centro del suo intervento, la necessità di costruire una vera medicina di prossimità in Piemonte, una regione fatta non solo di pianure, ma anche di montagne e vallate dove, negli anni, molti piccoli ospedali e presidi territoriali sono stati progressivamente ridimensionati o chiusi.
In un Piemonte che invecchia, con gli over 65 che rappresentano ormai il 26 per cento della popolazione, serve un cambio di passo: una rete territoriale capace di integrare sanità e sociale, seguire gli anziani, accompagnare le cronicità e impedire che si trasformino in emergenze acute.
Ma senza personale tutto questo rischia di restare sulla carta. Mancano medici, infermieri e tecnici: carenze che non nascono oggi e che sono il risultato di una programmazione sbagliata delle figure professionali. Una situazione su cui anche gli ordini professionali avrebbero dovuto vigilare con maggiore attenzione.
Le Case di comunità dovrebbero essere luoghi di vera integrazione sociosanitaria, ma rischiano di nascere già ridimensionate, costringendo ancora troppe persone, soprattutto anziane e fragili, a rivolgersi agli ospedali.
Preoccupa anche la non autosufficienza. Il Piano 2025-2027 non è ancora operativo e le risorse non sono state assegnate né trasferite. In alcuni territori del Piemonte gli enti gestori stanno iniziando a sospendere i pagamenti degli assegni di cura, fondamentali per permettere alle famiglie di assistere a casa le persone non autosufficienti.
Per la Uil Pensionati Piemonte è inaccettabile.
Chiediamo più risorse per la sanità territoriale, per il sociale e per la non autosufficienza. Chiediamo programmazione, personale, servizi vicini alle persone e una vera integrazione tra sanità e assistenza sociale.
Come ha ricordato Lo Grasso, i pensionati devono far sentire la propria voce: non per difendere interessi di parte, ma per tutelare diritti fondamentali e il benessere di tutta la comunità.
Uil Pensionati Nazionale
Uil Piemonte