MIR Italia

MIR Italia Movimento per la pace a base spirituale, nato a livello internazionale nel 1914 e in Italia nel 1952. https://www.miritalia.org/

Il MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione) è un movimento a base spirituale, fondato nel 1952, come branca italiana dell'IFOR (International Fellowship of Reconciliation), che promuove la pace, la nonviolenza attiva e la riconciliazione. Nel corso degli anni il MIR ha svolto anche un ruolo attivo per il riconoscimento in Italia dell'obiezione di coscienza al servizio militare. Oggi co

ntinua ad adoperarsi a favore del disarmo e per il consolidamento di una cultura di pace e nonviolenza, collaborando insieme con altre organizzazioni locali ed internazionali.

🔸Una nota di Ermete Ferraro, ad integrazione della lettera del C.N. relativa alle   da presidente del MIR Italia , pubbl...
23/07/2026

🔸Una nota di Ermete Ferraro, ad integrazione della lettera del C.N. relativa alle da presidente del MIR Italia , pubblicata da

A margine di quanto esposto nella ‘lettera agli iscritti’ inviata dal Consiglio Nazionale del Movimento Internazionale della Riconciliazione e

 📌 Primo obiettore di coscienza condannato alla reclusione in carcere in Tailandia.Diverse organizzazioni internazionali...
23/07/2026


📌 Primo obiettore di coscienza condannato alla reclusione in carcere in Tailandia.
Diverse organizzazioni internazionali tra cui War Resisters' International, IPB - International Peace Bureau, IFOR Austria - Versöhnungsbund, 전쟁없는세상 World Without War . . . hanno pubblicato un comunicato stampa sul caso di Netiwit.

We are deeply disappointed by the decision of the Samut Prakan District Court to find conscientious objector Netiwit Chotiphatphaisal guilty for refusing military conscription. In its decision of 20 July, the court imposed a six-month prison sentence suspended for one year. The conviction represents a serious violation of the right to freedom of thought, conscience, and religion, protected under Article 18 of the ICCPR to which Thailand is a party.

Netiwit Ntw's case is the first criminal prosecution in Thailand centred on conscientious objection to military service. For more than a decade, he has consistently and publicly maintained his refusal to participate in military service on grounds of conscience. Rather than recognising and protecting this right, the Thai authorities have chosen to criminalise its peaceful exercise.

This judgment is a missed opportunity for Thailand to bring its laws into line with international human rights standards. Conscientious objection to military service is a human right inherent in the right to freedom of thought, conscience, and religion. No one should face criminal sanctions for refusing to participate in military service because of their deeply held beliefs.

We stand in solidarity with Netiwit Chotiphatphaisal and all those who refuse participation in war and military service. We reiterate our call on the Thai authorities to recognise the right to conscientious objection in law and practice, to end the criminalisation of conscientious objectors, and to ensure that no one is punished for the peaceful exercise of their conscience.



https://wri-irg.org/en/story/2026/statement-conviction-thai-conscientious-objector-netiwit-chotiphatphaisal

  🟦 Il presidente del MIR Italia si è dimesso"Cari/e amici e amiche,Il Consiglio Nazionale del MIR, riunitosi il 15 lugl...
21/07/2026


🟦 Il presidente del MIR Italia si è dimesso
"Cari/e amici e amiche,
Il Consiglio Nazionale del MIR, riunitosi il 15 luglio 2026, dopo lunga discussione, successiva alle discussioni già avvenute in due precedenti riunioni, ha accettato a maggioranza e con sofferenza le dimissioni da Presidente MIR presentate da Ermete Ferraro.
Il motivo delle sue dimissioni è collegato alla Proposta di Legge di Iniziativa Popolare per “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”, per la quale è in corso la Campagna di raccolta firme per la sua presentazione al Parlamento.
Il 13 maggio scorso Ermete Ferraro, come Presidente del M.I.R, ha inviato alla Segreteria della Campagna “Un’altra difesa è possibile” una lettera con le osservazioni critiche che erano emerse dall’Assemblea nazionale del M.I.R. di fine aprile, circa il testo della Proposta di Legge.
Il dibattito sull’argomento è continuato sul Forum del MIR e nel Consiglio Nazionale, arrivando alla decisione di sostenere come MIR la Campagna “Un’altra difesa è possibile”, nonostante le perplessità relative ad alcuni punti della proposta di legge, in particolare alla frase dell’art.1 che riconosce la difesa civile, non armata e nonviolenta come “complementare alle forme di difesa militare”.
Il MIR, che sostenne la Campagna del 2014-15 “Un’altra difesa è possibile”, di raccolta firme per la presentazione della proposta di legge di “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta” (presentata nell’art.1 come “forma di difesa alternativa a quella militare denominata “Difesa civile, non armata e nonviolenta”, quale strumento di difesa che non comporti l’uso delle armi ed alternativo a quello militare”), sostiene anche questa raccolta firme, intendendo la DCNANV come alternativa alla difesa militare, come sta scritto anche nella presentazione sul sito della attuale Campagna.
Questa decisione, presa dall’Assemblea e dal Consiglio Nazionale, non è condivisa da tutti e non ha il consenso del Presidente Ferraro, il quale ha presentato per questo le sue dimissioni.
Il MIR ritiene utile organizzare sulla difesa civile nonviolenta un convegno di approfondimento e confronto con altre organizzazioni, anche per fornire al Parlamento elementi utili per la formulazione finale della Legge.
Pace forza e gioia.

20 luglio 2026

Il Consiglio Nazionale MIR"

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segreteria nazionale
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    📌 Il Trattato ONU di messa la bando delle armi nucleari (TPNW) ha raggiunto le 100 ratifiche il 9 luglio scorso on T...
13/07/2026


📌 Il Trattato ONU di messa la bando delle armi nucleari (TPNW) ha raggiunto le 100 ratifiche il 9 luglio scorso on Tonga.

100 countries and counting!

Have you yet heard the exciting news coming out of New York??
100 countries are now signed onto the UN Treaty Banning Nuclear Weapons. This is what responsible looks like! Learn more here: https://www.icanw.org/tonga_brings_the_tpnw_to_100_countries

And share the good news with a friend.

13/07/2026

Pax Christi International joins the concern expressed around the world regarding the reports about Dr Hussam Abu Safiya, Director of Kamal Adwan Hospital in Gaza, who is currently being detained by the Israeli authorities. According to Physicians for Human Rights Israel and Doctors for Human Rights, following a recent visit by his lawyer, serious concerns have emerged regarding his physical and psychological condition, with reports of a dramatic deterioration in his health and a possible immediate risk to his life.

As reported by his legal representative, Dr Abu Safiya was allegedly brought to the meeting with his hands and feet shackled and with visible injuries to his face, head, ears and neck. He also reportedly described incidents of violence during his detention and a lack of adequate medical care.

We join Amnesty International’s call for urgent action: immediate access to independent medical care, independent monitoring of his detention conditions, an investigation into the allegations of torture and ill-treatment, and the immediate release of Dr Abu Safiya and other healthcare workers being held without charge or trial.

We urge people around the world to contact their elected representatives and call on them to take immediate action by pressing for the protection of healthcare workers, independent access to detained medical professionals, accountability for any violations, and the release of those who are being held without due process.

Every doctor deserves protection. Every patient has the right to care. Every human life must be protected.

13/07/2026


Il dottor Hussam Abu Safiya è un medico palestinese arrestato durante l’irruzione israeliana all’ospedale Kamal Adwan di Gaza il 27 dicembre 2024. Da allora è detenuto senza alcuna accusa e attualmente corre un rischio imminente per la propria vita a causa della mancanza di cure mediche.
Attivisti e medici israeliani si sono riuniti in segno di solidarietà per chiedere il suo immediato rilascio, insieme a quello di tutti gli altri palestinesi detenuti arbitrariamente. Ascoltate la dottoressa Michal Feldon, una pediatra israeliana, che chiede il suo rilascio.

Indirizzo

Via Giuseppe Garibaldi 13
Turin
10122

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