Con la presente ci pregiamo di presentare la nascita di un nuovo movimento Sindacale riunitosi in Associazione per distinguersi e provare a dare una svolta significativa al mondo Sindacale dove oggi la gente non crede più.
Questo sogno è diventato realtà dopo 4 lunghissimi anni di attesa, ponderazione, e forza di Volontà da due coniugi lavoratori Zacame Carmelo e Gallaro Assuntina.
Dopo aver fatto esperienza a partire dagli anni 2002 prima come delegato della UIL Trasporti di Torino per alcuni anni, e successivamente fuoriusciti in quanto non rispecchiandoci nelle linee guida politiche interne nel 2006 entriamo a far parte dall’Organizzazione Sindacale FISAL-CISAL del Piemonte “SINDACATO AUTONOMO” dove Carmelo Zacame in pochi anni riesce a diventare Segretario Provinciale con delega Amministrativa, ma sotto le direttive del Segretario Regionale ex Sindacalista confederale CISL.
A metà anno del 2013 non condividendo le linee guida adottate dal Segretario Regionale FISAL-CISAL Piemonte e dopo vari scontri all’interno della Segreteria per questioni non chiare sulla tutela dei diritti dei lavoratori, Zacame Carmelo e Gallaro Assuntina decidono di dare le proprie dimissioni, e trovare la libertà di agire Sindacalmente senza nessuna pressione da parte di nessuno, alla OR.S.A Comparto Servizi del Piemonte e Valle D’Aosta nata appositamente in quanto la stessa O.S fino ad allora non aveva operato sui vari Comparti a parte Ferrovie, credendo sul progetto presentato dai medesimi.
In tutti questi anni ci permettiamo di sottolineare che io e mia moglie continuiamo a lavorare come dipendenti per Aziende Private di Servizi e contemporaneamente svolgiamo attività sindacale, in quanto essendo sicuri che possiamo fare la differenza anche se minima, mettendoci la nostra faccia.
A questo punto a Marzo 2017 decidiamo di tirar fuori il nostro progetto ideato e costruito negli anni, consapevoli nel frattempo che un centinaio di lavoratori capito la nostra idea, correttezza e trasparenza, oltre che a condividere il nostro modo di operare per la difesa e tutela dei diritti acquisti anche se pochi, di riunirci in un nuovo MOVIMENTO SINDACALE, per una svolta radicale per una nuova speranza per il bene del NOSTRO PAESE .
La AS.SI.A.L nasce a Moncalieri in provincia di Torino come movimento sindacale spontaneo, sull’onda dello spirito del Sindacato Autonomo e dell’idealismo e della forza del cambiamento.
Chi sentiva la necessità di un nuovo Sindacato Autonomo nonostante ne esistano molti?
Il motivo è semplice: in un mondo globalizzato, dove i nuovi strumenti sono parte stessa del cambiamento, anche la tutela dei diritti della Parte Debole del rapporto di lavoro deve cambiare.
L’attività del vero Sindacalismo deve essere uguale a se stessa, ma molto diversa da se stessa. In una luce di vero cambiamento, alla luce di un adeguamento tecnologico e morale si sente davvero bisogno di nuova linfa.
Vogliamo che anche il mondo Sindacale si adegui agli strumenti della nuova civiltà e che abbia a cuore i veri interessi di una società multirazziale, multietnica e multiculturale.
Vogliamo che tra tutela e lavoro ci sia armonica affinità, che ci sia intenso rapporto.
Forse non saremo i migliori interpreti del sindacalismo classico, ma proveremo ad essere gli interpreti di un significativo cambiamento sia delle regole che delle relazioni industriali.
Vogliamo il lavoratore al centro del lavoro del Sindacato Autonomo e vogliamo il Sindacato autonomo per davvero, libero e rispettoso del ruolo centrale di chi lavora. Solo parole? Proveremo a far parlare i fatti.
LA DERIVA SINDACALE
Crediamo che sia sotto gli occhi di tutti che in questi ultimi anni ci sia stata una deriva morale anche del Sindacalismo italiano.
Non solo la politica ha preso una pericolosa china di deriva morale, ma anche coloro che dovrebbero rappresentare il baluardo del rispetto delle regole hanno ammainato la bandiera.
Non è chiaro ai più che dietro ogni lavoratore ci sia una storia, un pensiero, dei sentimenti, dei bisogni, delle istanze, insomma dietro ognuno di noi deve esistere una comprensione per la nostra storia perché non vogliamo essere una massa.
Non vogliamo che a decidere della nostra vita e della nostra sopravvivenza siano persone senza scrupoli che rincorrono il profitto senza porsi il problema di quanto costa quel profitto e soprattutto chi lo paga.
Forse non è chiaro che se qualcuno guadagna, qualcun altro ci rimette.
Eppure per uno che si arricchisce ci sono mille che muoiono, a volte di fame, a volte di malattie terribili, a volte di solitudine e depressione.
Non siamo d’accordo ad avallare tutto ciò.
Non siamo d’accordo che i lavoratori e più genericamente coloro che vivono una vita di lavoro, non abbiano la dignità che gli spetta, non abbiano una decorosa abitazione e soprattutto non abbiano un domani.
Vediamo che vengono spesi continuamente milioni e milioni di denaro pubblico verso opere inutili, costose e non vengono impiegati per garantire alla povera gente nemmeno il livello minimo di dignità.
Noi non siamo d’accordo. Solo parole? Proveremo a far parlare i fatti.