Federazione Nazionale Pro Natura

Federazione Nazionale Pro Natura La Federazione Nazionale Pro Natura raccoglie e coordina le associazioni libere per l'ambiente e la conservazione della Natura unendo le forze dei singoli

STATUTO DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE PRO NATURA
I - COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE E SEDE

Art. 1

E’ costituita un’Associazione con la denominazione “Federazione Nazionale Pro Natura”, indipendente, apartitica e senza fini di lucro, con sede in Torino, riconosciuta con decreto ministeriale del 20 febbraio 1987, composta di Organizzazioni associate suddivise in:

Associazioni federate;
Associazioni

aggregate;
L'Associazione ha durata indeterminata e si scioglie nei casi previsti dalla legge italiana e dal presente Statuto. Il logo che contraddistingue l’Associazione è allegato al presente Statuto e ne costituisce parte integrante. II - FINALITA’

Art. 2

Le finalità della “Federazione Nazionale Pro Natura” sono:

Diffondere e favorire la conoscenza e il rispetto della natura e dei suoi equilibri;
Adoperarsi per una tutela dell’ambiente che tenga conto delle esigenze biologiche e culturali dell’uomo;
Ottenere la valorizzazione ed un’adeguata protezione delle zone d’interesse naturalistico e/o culturale e delle specie viventi, nonché una seria programmazione di ogni intervento sull’ambiente;
Difendere la biodiversità nelle sue varie forme quale valore naturale oltre che economico, sociale e culturale. Per il raggiungimento di tali finalità è compito della Federazione Nazionale Pro Natura:

Coordinare e stimolare le attività delle Organizzazioni federate ed aggregate, favorendo i contatti reciproci e gli scambi di informazione;
Divulgare le predette finalità a tutti i livelli e a tutti gli ambienti sociali;
Promuovere e/o sostenere l’emanazione di norme legislative e di provvedimenti amministrativi nonché qualsiasi altra iniziativa che sia in sintonia con gli scopi della Federazione;
Collaborare con tutti gli Enti e le Associazioni che perseguono scopi analoghi;
Pubblicare, con il contributo di tutte le Associazioni federate, un organo ufficiale da inviare a tutti i soci delle stesse;
Gestire direttamente e collaborare con altri soggetti nella gestione di oasi, aree protette e manufatti in sintonia con gli scopi della Federazione
La Federazione Nazionale Pro Natura rappresenta ufficialmente tutte le Organizzazioni Associate sul piano nazionale e internazionale. Per il proprio funzionamento può istituire uffici di rappresentanza e domiciliazioni in Italia e all’Estero. per tutte le altre info, consultare il sito http://www.pro-natura.it/statuto.html

Amareggiata l'associazione Pro Natura Bisceglie, che ha a cuore la situazione legata all'area protetta di Ripalta: «Ment...
07/06/2026

Amareggiata l'associazione Pro Natura Bisceglie, che ha a cuore la situazione legata all'area protetta di Ripalta: «Mentre a Trani restituiscono pezzi di litorale alla collettività, a Bisceglie si fa l'esatto opposto. Il percorso naturalistico per Ripalta è stato interdetto, è il risultato di anni di abbandono e incuria. Tutti gli appelli all'amministrazione per riqualificare l'area sono caduti nel vuoto».

https://www.bisceglieviva.it/notizie/non-sono-condizioni-sicurezza-installate-barriere-zona-ripalta/?fbclid=Iwb21leASR8qVleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6l5O__BuJ3xkkyqz2eYMNpVU1QaRnp2-98Pc7O6553JqeGDWekEYG3ZZ0Qbw_aem_PFpopysOexq8COiwPUetag

Mauro Sasso (Pro Natura) a BisceglieViva: «Contestai la realizzazione della pista sul ciglio della falesia. Mai effettuati interventi di manutenzione ordinaria»

02/06/2026

Martedì 9 giugno 2026 con il patrocinio del Parco Naturale delle Foreste Casentinesi, non perdete questo appuntamento con Andrea De Paoli ittiologo esperto che da anni si occupa di monitoraggi e conservazione di pesci a rischio estinzione!

02/06/2026

02 giugno 2026
, (BT)
Verde pubblico, sei Associazioni chiedono il rispetto della Legge sulla trasparenza, le dichiarazioni del sindaco sono lacunose ed irricevibili

23/05/2026

Continuano le iniziative delle Associazioni in difesa del lupo: richiesta alla Regione di sospendere il piano lupo in Abruzzo

15/05/2026

Un'inchiesta di Greenpeace e Report evidenzia il rischio che il petrolio inviato dall'Italia possa aver contribuito all'approvigionamento delle Forze armate israeliane, responsabili del genocidio.

14/05/2026

Questa domenica la neonata sezione di cosmologia e impatti meteoritici, al Museo Civico di Vignola, sarà visitabile con la guida del nostro Salvatore, che si è occupato del suo allestimento. Accorrete!

*CACCIA, SENTENZA TAR "LEGITTIMO CHIEDERE DIVIETO DI ACCESSO AI TERRENI PER MOTIVI ETICI"* 💪Comunicato stampa del 12 mag...
13/05/2026

*CACCIA, SENTENZA TAR "LEGITTIMO CHIEDERE DIVIETO DI ACCESSO AI TERRENI PER MOTIVI ETICI"* 💪

Comunicato stampa del 12 maggio 2026

+++Caccia, esemplare sentenza del TAR Pescara "legittimo chiedere il divieto di accesso ai cacciatori sul proprio terreno per motivi etici"+++

+++Cittadina fa causa alla Regione Abruzzo e la batte due volte.+++

+++Soddisfazione della Stazione Ornitologica Abruzzese "sentenza con impatto nazionale, iniziano a cadere i privilegi dei cacciatori" +++

VIDEODICHIARAZIONE QUI: https://we.tl/t-oiBnghAzDdYWvHA2

Il TAR Pescara con una sentenza esemplare, la n.254/2026 pubblicata ieri, ha stabilito che un cittadino può chiedere il divieto di caccia sul proprio terreno per motivi etici e la regione può bocciare la domanda solo dimostrando in maniera oggettiva come la sottrazione di un particolare terreno impedisca in concreto il raggiungimento degli obiettivi del Piano Faunistico Venatorio.

Nel 2021 al momento del varo del piano faunistico venatorio, quando la norma prevede che si possa avanzare richiesta di divieto per i propri terreni, decine di proprietari rispondendo a un appello della Stazione Ornitologica Abruzzese e di altre associazioni chiesero alla Regione Abruzzo di vietare l'accesso dei cacciatori. Quasi tutte le richieste vennero respinte con motivi capziosi, attraverso una interpretazione restrittiva della legge e affermando che in Abruzzo si era già superato il 30% di territorio protetto, limite che secondo gli uffici regionali doveva essere considerato inderogabile.

Una sola cittadina, assistita dalla Stazione Ornitologica Abruzzese e dagli avvocati Herbert Simone e Michele Pezone, ha deciso di contestare davanti ai giudici il diniego regionale, consapevole di affrontare una lunga e costosa battaglia legale davanti al Tribunale Amministrativo Regionale.

Dichiarano gli avvocati Michele Pezone ed Herbert Simone "Nel 2021 una prima vittoria, con il TAR che sospendeva la determinazione della regione imponendo all'ente di riesaminare la domanda. La Regione nonostante la censura del TAR inopinatamente rinnovò con le stesse motivazioni il diniego costringendo la cittadina a presentare un nuovo ricorso. Ieri è arrivata la sentenza di merito che ha bocciato nuovamente la Regione affermando in maniera cristallina due principi di civiltà giuridica. Il primo è che il limite del 30% del territorio regionale sottratto alla caccia è da considerarsi come soglia minima che può essere tranquillamente superata. Il secondo, ancora più rilevante, è che un cittadino può fondare la sua richiesta di divieto di accesso ai cacciatori su motivi etici e morali e la regione per esprimere il diniego è tenuta a dimostrare in maniera dettagliata e oggettiva come la richiesta impedisca il raggiungimento degli obiettivi del Piano faunistico venatorio regionale tenendo appunto in debito conto la rilevanza delle motivazioni di tipo etico alla base della richiesta".

Scrivono infatti i giudici "quanto al profilo del rigetto dell’istanza che, con riferimento ai “motivi etici/scientifici”, precisa che “detti motivi sono inconferenti e inidonei a giustificare la richiesta di esclusione ai sensi dell’art. 15, L. 157/1992”, osserva il Collegio che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con varie pronunce ha affermato che il proprietario di un fondo non è tenuto a tollerare che altri vi pratichino la caccia, se l’esercizio di tale attività si pone in contrasto con le proprie convinzioni personali e morali. Secondo la Corte di Strasburgo infatti, essendo l’attività venatoria esercitata a fini prevalentemente ricreativi, una legislazione nazionale non può impedire al proprietario di negare l’accesso al proprio fondo
quando la caccia è vista da chi non la pratica come una ingerenza sproporzionata di terzi nella propria sfera privata".

Dichiara Augusto De Sanctis che per la Stazione Ornitologica Abruzzese ha seguito la vicenda "Questa sentenza fa il paio con quella recente del Consiglio di Stato 895/2006 sullo stesso argomento e va anche oltre affermando un principio generale a cui ora le pubbliche amministrazioni dovranno attenersi nel valutare le richieste dei cittadini. In occasione del varo del Piano faunistico regionale abbiamo deciso di porre con forza la questione invitando i cittadini a presentare domanda di divieto per le loro proprietà perché ci pare incredibile che in un terreno si possa vietare l'accesso a chiunque tranne alla categoria privilegiata dei cacciatori, se non costruendo alte recinzioni costosissime quando dovrebbe bastare un semplice cartello. Con i cittadini e gli avvocati eravamo e siamo pronti a portare questa battaglia in tutte le sedi, comprese quelle della Corte Costituzionale e della Corte dei Diritti dell'Uomo. Abbiamo inviato lettere e diffide agli uffici regionali che per l'ennesima volta si sono dimostrati refrattari alle ragioni diverse rispetto a quelle della caccia, come se le convinzioni personali e addirittura la proprietà privata valessero zero. Dovrebbero chiedere scusa a questa cittadina per averla costretta ad anni di ricorsi per affermare il proprio diritto a non vedere uccidere animali nel proprio terreno e a sentire gli spari rischiando pure la propria incolumità. Questa sentenza avrà un impatto nazionale affermando principi generali a cui le pubbliche amministrazioni dovranno adeguarsi; sarà quindi utili per i tanti cittadini che non vogliono veder cacciare sul proprio terreno".

La sentenza è scaricabile qui: https://we.tl/t-DMCcEQP7UBjM2m1h

STAZIONE ORNITOLOGICA ABRUZZESE APS

08/05/2026
08/11/2025

Telesveva 08-11-2025: Tavolo Verde a Bisceglie (BT), le Associazioni incontrano l'Amministrazione e i tecnici

Indirizzo

Via Pastrengo, 13
Turin
10128

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