17/06/2026
🎨 Partigiana, insegnante, pittrice. Ma soprattutto testimone diretta della guerra. Quando le bombe cadevano su Boves e sulle valli cuneesi, Adriana Filippi non smise di disegnare. Con matite, carboncini e pastelli raccontò la Resistenza dal punto di vista di chi la viveva ogni giorno: giovani partigiani, civili, staffette, rifugi di montagna, paura e speranza.
🚲 Fu anche staffetta partigiana, rischiando la vita per trasportare messaggi, armi e persino uniformi naziste utilizzate dai resistenti per infiltrarsi nelle caserme tedesche. Oltre a più di 160 opere conservate al Museo della Resistenza di Boves, Adriana ci ha lasciato un diario di circa 900 pagine: un'immensa memoria collettiva che racconta la guerra attraverso centinaia di storie, volti e destini spesso dimenticati.
🕊️ Oggi, mentre i testimoni diretti scompaiono, i suoi quadri e le sue parole ci ricordano quanto sia importante custodire la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni. Raccontiamo la sua storia questa settimana su 👇
Adriana Filippi è stata insegnante e pittrice ed è ricordata come una war artist, un’artista di guerra. Oggi siamo abituati a vedere, purtroppo …