Fondazione Enrico Eandi

Fondazione Enrico Eandi Ci impegniamo nella tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale piemontese.

ℹ Enrico Eandi oltre ad essere stato un imprenditore di successo ha dedicato vita, passione e studi alla lingua piemontese e alla cultura locale in senso più ampio, impegno che ha trovato piena realizzazione nell’istituzione di Savej – Fondazione Culturale Piemontese di cui è stato Presidente. Le attività e l’eredità culturale e valoriale di Savej vengono acquisite dalla Fondazione Enrico Eandi na

ta nel 2016 a suo nome e memoria, con l’obiettivo di continuare a tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio culturale piemontese.

🗣 La casa editrice, Edizioni Savej, nasce proprio con una selezione di titoli che rimarcano l'interesse per il patrimonio linguistico locale. Esso viene ereditato anche attraverso il Dizionario Elettronico Piemontese, un progetto vivo e in costante miglioramento e aggiornamento visitabile su www.piemunteis.it.

📖 Nel 2016 nasce invece Rivista Savej online con lo scopo di contribuire alla divulgazione della cultura piemontese. Arricchita da nuovi contenuti con cadenza settimanale, Rivista Savej due volte all'anno diventa cartacea ed esce in edicola con una veste moderna e contemporanea, impreziosita da articoli inediti e illustrazioni d'autore mantenendo lo scopo di raccontare il Piemonte attraverso le sue storie passate, presenti e future.

🆕 Il volume "Piemontesi ai confini del mondo" è la nostra ultima uscita dedicata a quei piemontesi che si sono spinti in ogni angolo del globo.

🎨 Partigiana, insegnante, pittrice. Ma soprattutto testimone diretta della guerra. Quando le bombe cadevano su Boves e s...
17/06/2026

🎨 Partigiana, insegnante, pittrice. Ma soprattutto testimone diretta della guerra. Quando le bombe cadevano su Boves e sulle valli cuneesi, Adriana Filippi non smise di disegnare. Con matite, carboncini e pastelli raccontò la Resistenza dal punto di vista di chi la viveva ogni giorno: giovani partigiani, civili, staffette, rifugi di montagna, paura e speranza.
🚲 Fu anche staffetta partigiana, rischiando la vita per trasportare messaggi, armi e persino uniformi naziste utilizzate dai resistenti per infiltrarsi nelle caserme tedesche. Oltre a più di 160 opere conservate al Museo della Resistenza di Boves, Adriana ci ha lasciato un diario di circa 900 pagine: un'immensa memoria collettiva che racconta la guerra attraverso centinaia di storie, volti e destini spesso dimenticati.
🕊️ Oggi, mentre i testimoni diretti scompaiono, i suoi quadri e le sue parole ci ricordano quanto sia importante custodire la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni. Raccontiamo la sua storia questa settimana su 👇

Adriana Filippi è stata insegnante e pittrice ed è ricordata come una war artist, un’artista di guerra. Oggi siamo abituati a vedere, purtroppo …

🚗 A inizio Novecento, con il Liberty, anche l’automobile cambia volto: da semplice carrozza a motore a oggetto di stile....
16/06/2026

🚗 A inizio Novecento, con il Liberty, anche l’automobile cambia volto: da semplice carrozza a motore a oggetto di stile. A Torino sono soprattutto i carrozzieri a guidare questa trasformazione, traducendo linee floreali e forme sinuose in eleganza su quattro ruote.
🎨 Tra artigianato e industria, ogni dettaglio conta: fanali, loghi, interni e decorazioni diventano espressione di gusto e modernità. Anche le grandi aziende, come FIAT, dialogano con questo linguaggio, mentre manifesti e pubblicità amplificano l’immaginario Liberty.
✨ È una stagione breve ma intensa: l’auto non cambia solo funzione, ma diventa simbolo di innovazione, status e creatività, in una città laboratorio dove arte, tecnica e impresa si incontrano.
Scopri l’incanto dell’Art Nouveau applicata al mondo automobilistico nel nuovo numero di 👉 https://bit.ly/4dM6Qpt

📅  Annunciamo la seconda data della rassegna "Savej la Storia": un ciclo di eventi per raccontare Torino e il Piemonte o...
15/06/2026

📅 Annunciamo la seconda data della rassegna "Savej la Storia": un ciclo di eventi per raccontare Torino e il Piemonte organizzato in collaborazione con Alberto Riccadonna, direttore del settimanale "La Voce e il Tempo", che ha fondato e diretto la rivista mensile "Torino Storia".
📌 Questo secondo incontro è dedicato a un edificio che ebbe un ruolo fondamentale nella storia di Torino e d’Italia: Palazzo Carignano. Riccadonna ce ne parlerà venerdì 26 giugno alle 17.30 presso la sede della Fondazione Enrico Eandi (via Vela 24/B, Torino). L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

  🕰Oggi ricordiamo la storia di una delle figure di riferimento per la nascita delle scienze storiche in  : Gian Frances...
12/06/2026

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Oggi ricordiamo la storia di una delle figure di riferimento per la nascita delle scienze storiche in : Gian Francesco Galeani Napione, conte di Cocconato. Fu eletto accademico dell'Accademia della Crusca e radunò attorno a sé una scuola di giovani storici, sviluppando così per la prima volta l'idea dello come professionista. Uomo orgoglioso e dall’animo difficile, prepotente e burrascoso, morì a Torino il 12 giugno 1830. La sua storia su ⤵️
https://rivistasavej.it/lung/2016-2020/le-chevalier-gian-francesco-galeani-napione-7bb947b93f66
Roberto Coaloa

🌉 Attraversare un fiume non è mai stato scontato: i ponti nascono come risposta a un limite concreto, diventando strumen...
11/06/2026

🌉 Attraversare un fiume non è mai stato scontato: i ponti nascono come risposta a un limite concreto, diventando strumenti di sopravvivenza, lavoro e relazione tra comunità. Costruiti con fatica e impegno collettivi, erano (e sono ancora oggi) beni comuni che uniscono territori ma anche luoghi di confine, controllo e potere. Intorno a essi nascono regole, conflitti e persino leggende.
✨ Come quella del famoso Ponte del Diavolo di Lanzo: un’opera ardita trasformata in racconto simbolico, dove ingegno e cooperazione sfidano il rischio. Dai ponti medievali ai viadotti moderni, cambia la tecnica ma non il significato: attraversare resta un patto tra comunità, territorio e futuro.
Scopri cosa si cela dietro ai più famosi ponti piemontesi nel nuovo numero di 👉 https://bit.ly/4dM6Qpt
🖌️ In apertura e all'interno due splendide illustrazioni di Lorenzo Dotti!

📚 “La morte l’ha trovata vivissima.”Partigiana, insegnante, scrittrice, intellettuale impegnata: Gina Lagorio ha attrave...
10/06/2026

📚 “La morte l’ha trovata vivissima.”
Partigiana, insegnante, scrittrice, intellettuale impegnata: Gina Lagorio ha attraversato il Novecento raccontando la libertà, la memoria e il coraggio di vivere. Passati oltre vent’anni dalla sua scomparsa, le figlie e le nipoti la ricordano in una conversazione intensa e affettuosa che restituisce il ritratto di una donna capace di trasformare la vita in letteratura e la letteratura in impegno civile.
🌿 Dalla Bra dell’infanzia alla Liguria, dalla Resistenza ai grandi romanzi, fino agli ultimi mesi segnati dalla malattia ma mai dalla rinuncia alla scrittura: “Nulla dies sine linea”, nessun giorno senza una riga.
📖 Una testimonianza preziosa su una delle voci più importanti della letteratura italiana del Novecento. Ne parliamo questa settimana su 👇

L’intervista è la trascrizione dello “scambio di sapere” che ha avuto luogo il 26 luglio 2025 al Quadila Festival di Albugnano (AT) con le figlie (Silvia e …

Indirizzo

Via Giovanni Battista Bricherasio 8
Turin
10128

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00

Telefono

011 40 19 759

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